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Euro 2012

Diario di viaggio giorno XI Poznan – Italia Eire 2 a 0

Sveglia in relax alle 8.30 e, dopo una colazione, a base di marmellata e frutta, ci muoviamo per raggiungere la Cattedrale di Poznan che si trova nella Ostrow Tunski, realizzata com ebasilica romanica prima del mille, più volte distrutta e ricostruita, nella versione attuale, risalente a dopo il II conflitto mondiale, assume un aspetto gotico, da rammentare le tombe dei primi due sovrani polacchi nella favolosa cappella d'oro.

Accanto si può ammirare la Chiesa di Santa Maria risalente a fine XV secolo anch'essa in stile gotico.
Lasciata l'isola con il tram numero 17 ci dirigiamo verso l'ex quartiere del Kaiser dove si possono ammirare il Teatro dell'Opera, il Monumento alle vittime delle insurrezioni polacche del novecento ed infine il Castello, o Kaiser House, imponente palazzo che si affacci asu un viale alberato di lungo respiro.
Affannandosi non poco, causa chiusura di molte vie del centro,  incamerate nella Fans Zone, riusciamo ad arrivare nella piazza del mercato giusto a mezzogiorno quando suona il carillon dell'orologio della torre e due capre meccaniche, con tanto di bandiera italiana ed irlandese cozzano per 12 volte, e rappresentano una delle attrazioni della città.
La piazza si va lentamente riempiendo, la massa verde oirlandese cresce di minuto in minuto, a fronte di una buona rappresentanza azzurra.
Mangiamo in un dehors della piazza, la Browaria, uno splendido piatto unico con ogni ben di Dio, accompagnato dalla birra prodotta nello stesso locale, ce ne facciamo due pinte e mezza a testa.
Finalmente si vive l'atmosfera giusta, facciamo amicizia con due italiani di Arezzo, Matteo e la sia ragazza, che come noi si fanno tutti gli europei e mondiali, loro stanno ad Arezzo, ma tifosissimi della JUve la seguono in casa e fuori, dissotterriamo l'ascvia di guerra e suggelliamo la comune appartenenza alla crew azzurra con una bella foto che stempera una volta per tutte i veleni del gol di Muntari.
Alle 16.30 si ritorna in hotel per rinfrescardci e prendere tutto il materiale da tifo….
Scendiamo in strada e Poznan è tutta verde con qualche rara chiazza di azzurro, anche oggi il rapporto per i tifosi azzurri è imbarazzante, 4000 contro 25.000.
io davanti allo stadio
Prendiamo il primo tram 30 meno pieno degli altri e ci dirigiamo allo stadio, passando davanti allo Sheraton vediamo di nuovo il bus degli azzurri e ci tiriamo su, noi ci siamo, loro pure, non possiamo che farcela biscotto o non biscotto.

L'atmosfera davanti allo stadio è festosa, entriamo verso le 7 ed assistiamo al lento riempirsi dell'impianto che al momento del calcio d'inizio conterrà più di 38.000 spettatori,
io sui gradoni dello stadio
tutti intorno abbiamo irlandesi, di fianco due ragazzotti cui mi presento e con cui cercherò durante il match di parlare,
io e gianluca
dietro invece un'emerito idiota, con neuroni zero, che dal calcio d'inizio non farà che dire mafia e cheat e che non rispetta gli italiani, fatico a non reagire , è di una pesantezza unica, verso la fine mi tocca la schiena e mi offre degli zloty a testimonianza che siamo dei ladri….
fan irlandesi
Il momento del cerimoniale è sempre accattivante e sbarazzino,
la coreografia
quello degli inni solenne e maestoso, gli irlandesi fanno rimbombare lo stadio, non ci proviamo, ma siamo pur sempre 4ooo.

Ci tocca pure vedere il match in piedi, ma tant'è , all'inizio c'è solo Irlanda, sospinta dai canti dei loro fans, enocomiabili, fantastici, struggenti, l'Italia fatica, soffocata dal pressing alto degli avversari proprio non si ritrova.
Il tempo passa e la prima mezzora scorre via con poche emozioni, i verdi pur attaccando non creano particolari grattacapi a BUffon.
Poi , finalmente, esce fuori la squadra azzurra, dopo l'iniziale tiro di Balzaretti finito altissimo ad inizio match, fioccano le occasioni, più di una volta tiri a colpo sicuro di Di Natale e Cassano sono rimpallati in extremis dai difensori, gridiamo al penalty per un mani in area su tiro a colpo sicuro, poi Di Natale supera anche Given ma da posizione impossibile calcia trovando un difensore sulla linea abile a respingere, ci prova da fuori Cassano, Given si fa goffamente sfuggire la  palla in corner.
E' il 35° e qui si decide il match, Pirlo pennella sul primo palo dove Cassano di testa anticipa tutti e piazza la palla prima contro il pallo alle spalle del portiere poi in gol, il difensore interviene a salvare quandeo la sfera è dentro di mezzo metro buono, esultiamo come dei matti, gli altri finalmente tacciono e ci guardano brutto.
Il tempo finisce senza altre emozioni.
La ripresa vede i nostri partire lancia in resta, prima è Di Natale a vedersi rimpallato da un difensore un tiro sotto misura a colpo sicuro, poi è Cassano servito in splendida solitudine a calciare di piatto trovando un difensore a salvare sulla riga.
Esce il barese che lascia il posto ad un positivo Diamanti che si presenta subito con un azione personale chiusa da un tiro ch eGIven blocca  aterra.
Ci provano gli Irlandesi su punizione, poi si susseguono mischie, corner e punizioni dalle fasce, i nostri saltatori si difendono con le unghie, Bonucci entrato per l'acciaccato Chiellini aiuta un gigantesco Barzagli a sbrogliare situazioni pericolose, quando poi non arrivano loro ci pensa Buffon a timbrare il cartellino con una bella respinta a terra su un tiro di un attaccante.
Esce Di Natale per Balotelli accolto in campo da fischi e buh razzisti, spreca ancora l'Italia con un paio di conclusioni alte di Motta e Balotelli.
A 5' dalla fine su un corner conquistato da Diamanti, e da lui calciato, Balotelli trattenuto, in caduta, colpisce in mezzagirata trafiggendo Given per il 2-o, esplodiamo di gusto, arriva sul tabellone la notizia del vantaggio spagnolo con Navas, è fatta.

C'è ancora tempo per un'altra occasione di Balotelli che non serve il libero Motta e calcia trovando il piede di un avversario e poi solo per il fischio finale che sancisce vittoria e passaggio del turno per gli azzurri, che soffrono mezzora e poi fanno quel che vogliono, per adesso basta, per proseguire ci vuole ancora qualcosa in più , di certo Prandelli oggi ha trovato altri possibili titolari quali Abate, NBalzaretti e Diamanti.
A fine match i 30.000 salutano la loro sqyuadra con canti davvero toccanti, Buffon accompagna i suoi a fare un giro di campo ad applaudire una army così generosa e calda, la avessimo noi!
Consiglio a tutti i tifosi italiani, venite a seguire gli azzurri ad Europei e Mondiali, vi divertirete e non smetterete più, questo è il vero calcio e le vere atmosfere di festa dello sport.
Rimaniamo dentro lo stadio ancora un po' a goderci la vittoria, poi tram, pienissimo per tornare in centro, inizia a diluviare, ci fermiamo in un locale di fronte all'Hotel per mangiare un filetto e bere l'immancabile birra, più gelato e vodka al tabasco, fortissima, ma ci voleva proprio, tutt'intorno ancora Irlandesi che cantano e bevono, molto…..