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TREK ZEROWIND Off Road Challenge

100 km dei Forti  

A grandi passi il TREK ZEROWIND Off Road Challenge si avvia verso quelle che saranno le due prove finali – ma soprattutto decisive – del circuito: il terzo fine settimana di giugno, infatti, porta via con sé emozioni e fatiche che hanno caratterizzato la quinta prova del TREK ZEROWIND, ovvero la diciassettesima edizione della 100 km dei Forti. E se sono il portacolori del Gs Scott Racing Team Juri Ragnoli e del Titici Lgl Pro Team Alessia Ghezzo – rispettivamente la maschile ed al femminile – a porre il loro sigillo sul percorso marathon (80,2 km con 1720 metri di dislivello), non mancano le novità in casa “black shirt” con ben tre nuovi cambi al vertice, in particolare nelle categorie Master 1 Donne Amatori e Open Femminile. Prima di passare in rassegna la nuova consegna delle maglie di leader per il circuito TREK ZEROWIND Off Road Challenge, è opportuno sottolineare anche gli altri due “vip” della giornata di domenica 17 giugno: ad iscrivere i propri nomi nell’albo d’oro “Classic” (54,4 km con 1160 metri di dislivello) sono l’ex campione italiano marathon Johnny Cattaneo (Full-Dynamix Team) e la diciottenne piemontese Alessandra Bianchetta (L’Arcobaleno Carraro Team).

Già leader di categoria per il circuito Trentino MTB, all’alfiere del Team Todesco Ivan Degasperi non basta il secondo posto alle spalle di Johnny Cattaneo nell’intento di mantenere la testa della categoria M1: la “black shirt” torna a cingere le spalle di Dario Persich (Asd Sintesi Corse) che la conquistò alla GF Tre Valli per poi cederla al trentino Degasperi proprio alla GF Paola Pezzo. Cambio al comando anche per la massima categoria in rosa (Open Femminile), dove l’azzurra Alessia Ghezzo (Titici Lgl Pro Team) – reduce da una frattura alla clavicola proprio pedalando nella GF Paola Pezzo – prende il posto della collega Simona Mazzuccottelli (Massì Supermercati), anche lei presente sull’Altipiano di Lavarone Luserna e Folgaria pur senza raggiungere il traguardo. Infine, la classifica delle Master Donne subisce un ulteriore scossone: se fino a prima della Divinus Bike Clivus la leader risultava essere Paola Pezzo (SC Barbieri), da domenica scorsa Chiara Mandelli dal team Valcavallina Lovato Electric lascia spazio a Daniela Stefanelli (Team Trek Cingolani). Completamente invariato il rimanente panorama di leader: Luca Ronchi (Open Maschile, Avion Axevo Mtb Pro Team), Francesco Vaia (EliteSport, Team Todesco), Marco Minucci (M2, Team Trek Cingolani), Emiliano Ballardini (M3, Team Todesco), Mauro Milani (M4, Gs BiciTime), Leonardo Arici (M5, Racing Rosola Bike), Adriano Zanasca (M6, Ktm Sthil Torrevilla).

La riconquista della “black shirt” rende entusiasta la piemontese Alessia Ghezzo “certamente per il prestigio che la maglia rappresenta – ci svela – ma soprattutto per l’onore di poterla indossare disputando la gara di casa”. Ovviamente l’azzurra marathon si riferisce alla Sauze d’Oulx che andrà in scena nel torinese il primo luglio. “Mi auguro – prosegue Alessia – di mantenere la maglia fino al termine del challenge. Anche se la concorrenza è agguerritissima, a partire da Simona (Mazzuccottelli, ndr) che certamente tornerà alla carica”. Tra gli obiettivi di stagione di Alessia Ghezzo non mancano gli appuntamenti internazionali come ad esempio alcune tappe di Coppa del Mondo in vista del Mondiale di ottobre.

E la scelta obbligata di Ivan Degasperi ha fatto buon pro a Dario Persich che – come lui stesso afferma – è stato avvantaggiato dal fatto che il portacolori del Team Todesco abbia intrapreso il Classic. “Tuttavia sapevo che avrei dovuto fare un’ottima gara e piazzarmi là davanti a tutti i Master 1 per tenere comunque testa ad Ivan sull’altro tracciato” afferma Dario. Ne consegue che, con la riconquista della maglia, le due tappe finali del TREK ZEROWIND da “possibili appuntamenti” diverranno “imperdibili gare da pedalare”. “Con il valore aggiunto – racconta Dario – di percorrere sterrati e visitare zone o territori mai scoperti agonisticamente in sella alla mountain bike”. Ecco, quindi, un ulteriore valore aggiunto che porta con sé – per molti bikers – il TREK ZEROWIND.

Altra donna sugli scudi, questa volta per la categoria master: Daniela Stefanelli spinge sui pedali della mountain bike dal 2009, ma nel suo passato l’agonismo è di casa in quanto può vantare un titolo mondiale nella kickboxing. “Speravo davvero nella conquista della “black shirt” – racconta -: il parimerito in seconda posizione con Romina Ciprian mi dava possibilità di giocarmi la leadership”. E così è andata. “Onestamente dopo lo stop forzato che mi ha impedito di correre alla GF Tre Valli di Tregnago – spiega Daniela – non credevo davvero di poter riuscire a vestirla, anche perché il tasso tecnico delle mie avversarie è davvero di livello”. Anche per Daniela – come per moltissimi altri affezionati al circuito – gli appuntamenti con il TREK ZEROWIND si rinnoveranno il 1 luglio con la Sauze d’Oulx Mountain Classic ed il 2 settembre con la Marathon Bike della Brianza.