“Oggi, mentre mi recavo in Regione, ho notato uno spettacolo piuttosto triste, ovvero che le bandiere di Genova issate sulle due torri di Porta Soprana non solo non erano a mezz’asta, come il buon gusto imporrebbe dopo i tragici fatti di Bruxelles, ma che le stesse bandiere sono in uno stato pietoso.
Vedere i vessilli della nostra città ridotti a due stracci strappati dal vento e scoloriti dal sole ha generato in me, e credo non solo in me, un senso di tristezza.
Certo, se il Comune di Genova, attraverso questa brutta immagine, ha voluto dare un esempio di come la Giunta Doria in questi anni è riuscita a far apparire il nostro splendido Capoluogo…in tal caso l’obiettivo è stato pienamente raggiunto. Peccato che a fare le spese dell’incuria civica ed amministrativa della sinistra genovese, come al solito, sono i comuni cittadini e l’immagine che la città dovrebbe trasmettere ai turisti. Se Genova vuole, come deve, tornare ad essere la Superba, in loco di un trasandato suq mediorientale alla mercé di venditori abusivi e della teppaglia dei centri sociali, deve cominciare anche dalle piccole cose dal grande significato. Una di queste è l’immediata sostituzione delle bandiere di Porta Soprana ridotte a stracci con dei drappi nuovi. Se il Comune di Genova, forse troppo impegnato a spargere fondi nel business dell’immigrazione selvaggia, non è in grado di trovare 100 euro per tale scopo, sono pronto ad offrirmi volontario per contribuire di mio.”
Consigliere Regionale
Giovanni De Paoli






