Si è conclusa Domenica a Civitavecchia, la fase finale della seconda edizione del Calcaterra Challenge.
La nostra Società ha partecipato di diritto essendosi classificata quinta nella tappa regionale di questo prestigioso Torneo riservato alla categoria esordienti.
A tutti gli effetti si può definire un Campionato Italiano di categoria e, per la cronaca, questa edizione è stata vinta ai rigori dalla Vis Nova Roma in finale contro l’Arechi di Salerno. Terzo il San Mauro di Napoli, quarto l’Alma Nuoto di Roma.
Alla fase finale hanno partecipato trentadue squadre suddivise in quattro gironi da otto.
Le prime quattro di ciascun girone si sono incontrate nei playoff per stabilire il passaggio agli ottavi.
La spedizione in terra laziale, guidata a bordo vasca da Mister Luca Bittarello e Andrea Pintabona, era composta da: Gabriele Gradino e Tommaso Ursomando (portieri), Lorenzo Della Casa, Matteo Frascolla, Matteo Provvedi, Umberto Schenone, Fabio Brolis, Stefano Macciò, Andrea Dentoni, Alessio Polizzi, Federico Balestrello, Francesco Camolada, Lorenzo Clivio, Federico Rebora, Samuele Spedicati, Jacopo Servi.
Chiediamo a Mister Luca Bittarello di raccontarci come è andata la prima fase del Torneo, ricordando risultati ottenuti e classifica.
” La prima fase del torneo è stata per noi la migliore, sia dal punto di vista tecnico che mentale. Il girone è stato certamente il più difficile dei quattro e lo dimostra il fatto che le prime due (Vis Nova e San Mauro) abbiano raggiunto il primo e il terzo posto assoluto del Challange. Anche Nuoto Catania è un’ ottima squadra (l’anno scorso si è classificata seconda) e come noi si è trovata a battagliare in un vero e proprio girone di “ferro”.
La prima parte di un Torneo è sempre la più delicata. Partire con il piede giusto crea delle motivazioni che possono far superare eventuali timori riverenziali con avversari più accreditati.
Per chi ha seguito da lontano l’andamento del Torneo però, dopo le vittoria con il San Mauro e con il Nuoto Monza, stona la sconfitta con il Payton Bari (reduce da aver regalato l’unico punto ai maltesi del Sirens nonchè sconfitto dal Nuoto Monza)
Sono sicuro che avrai rivisto questo incontro nella tua mente almeno una decina di volte. Cosa pensi di aver sbagliato con la tua squadra?
Si, decisamente. La nota stonata della prima fase è sicuramente la sconfitta contro Payton Bari, che poteva dare tutt’altra piega al nostro cammino, rendendolo più facile. Soprattutto dopo la vittoria sul San Mauro che ci assicurava uno scontro diretto a favore importantissimo, che ci avrebbe permesso di classificarci secondi. E’ stata una partita veramente stregata quella con il Bari dove i miei numerosi richiami di attenzione ai ragazzi, non sono serviti. Abbiamo sbagliato troppe occasioni sotto porta e un arbitraggio molto fiscale non ha favorito il gioco e le caratteristiche dei miei ragazzi. Se vogliamo ambire ad essere una grande squadra però, dobbiamo essere più forte anche di questo e adattarci. A onor di cronaca, il Payton Bari si è rilevato con il prosieguo del torneo, una squadra ostica che ha dato filo da torcere a tutti, vincendo anche con il San Mauro, ed ora forse recrimina come noi di aver lasciato punti importanti contro Monza e Malta.
Dopo questa prima fase, si è disputato il playoff contro i primi classificati del Girone B, i capitolini dell’Alma Nuoto.
Che incontro è stato questo playoff ? I ragazzi hanno sentito la tensione di un incontro così importante? Come valuti l’avversario incontrato (a fine torneo 4° classificato).
Era il primo “dentro o fuori” del torneo, e i ragazzi sono entrati in acqua tesi e impauriti. I nostri ma anche i loro, che hanno dato vita ad un primo tempo molto contratto. Il secondo è andato meglio e le squadre si sono sciolte dando vita ad una bella partita. Due squadre simili per caratteristiche e gioco. Abbiamo concluso troppo poco in porta e questo difetto, in due tempi da 12 minuti, diventa letale. Siamo usciti a testa alta da questi ottavi, contro una squadra che a mio giudizio, per gioco espresso, meritava la vittoria del torneo. Molto ben preparati fisicamente e tecnicamente i più preparati. Fisicamente avevano qualcosa in meno rispetto alle altre tre finaliste, ma il tempo gli darà ragione.
La sconfitta contro l’Alma ha escluso la nostra squadra dalle prime sedici, consentendoci di partecipare al girone che assegnava le posizioni dal 9° al 16°.
Di seguito vediamo i risultati e la classifica finale (14° posto della classifica generale).
Come valuti questa seconda parte del Torneo ? L’organizzazione ha riservato un “trattamento speciale” facendoci disputare (unica squadra su 32 partecipanti) due incontri consecutivi.
Non è un caso che abbiamo incassato due sconfitte di misura (Roma 09 e Chiavari Nuoto). Non pensi che il decimo posto sarebbe stato più consono alla caratura della nostra squadra ?
Nella seconda fase del torneo abbiamo attraversato un momento difficilissimo: abbiamo perso convinzione e fiducia nei nostri mezzi, è subentrata la paura e sono arrivate sconfitte meritate ma che non danno il giusto valore alla squadra. I due incontri consecutivi non ci hanno aiutato, più che per la stanchezza, per il momento delicato che stavamo attraversando. L’aver affrontato un primo girone cosi intenso e mancato l’obiettivo ai playoff , ha causato un crollo fisico e mentale. Penso che alla nostra squadra sia mancata la consapevolezza di non essere li per caso, ed i risultati ottenuti dimostrano che potevamo arrivare dal primo al sedicesimo piazzamento. La nota positiva è quindi che nello scontro diretto non siamo stati inferiori a nessuno. Dobbiamo invece capire perché ci adattiamo troppo spesso all’avversario che abbiamo di fronte. E’ mio il compito di trasmettere ai ragazzi maggiore fiducia e sicurezza nei propri mezzi, e invece della Società il compito di recuperare il blasone che li faccia apparire quanto tali, non solo in acqua, ma anche fuori.
Come valuti l’organizzazione del Torneo nel suo complesso?
L’organizzazione del torneo è stata ottima. I fratelli Calcaterra e il loro staff danno vita ad un evento straordinario e organizzato in modo esemplare. Nonostante le problematiche logistiche (che non erano poche) non abbiamo fatto un minuto di ritardo in quattro giorni e questo è sinonimo di grande lavoro, sacrificio e di una efficente organizzazione.
Come valuti il livello tecnico delle squadre viste in questa edizione?
Il livello delle squadre è alto, ma soprattutto omogeneo. Le prime otto squadre hanno avuto più costanza delle altre: è un merito che nei tornei di questo tipo, paga. Ma dalla prima alla sedicesima squadra, in un incontro singolo poteva accadere di tutto. Questo è indice sia di equilibrio ma anche di crescita del movimento. Sono contento nel vedere società come Perugia giocarsela con le più forti: vuol dire che la pallanuoto si sta affermando ed espandendo.
La Sportiva Sturla è nel girone del Campionato regionale di categoria, che assegna i primi sei piazzamenti. Nonostante buone prove, siamo ultimi con un solo punto (pareggio casalingo contro l’SC Quinto). Personalmente reputo che raggiungere il risultato ottenuto la scorsa stagione (quinti) sarebbe un ottimo risultato. Quanto è importante aver partecipato al Challange Calcaterra per focalizzare l’obbiettivo e raggiungerlo a fine stagione?
In campionato non guardo mai la classifica e valuto partita per partita le prestazioni della mia squadra. Fare paragoni con annate precedenti è assai difficile perchè le annate cambiano vistosamente.
Quanto fatto sino ad ora però, è al di sotto delle nostre potenzialità. Abbiamo giocato quattro partite delle quali tre fuori casa. Sappiamo quanto il nostro campo di Sturla possa essere per un verso un punto di forza, per l’altro una debolezza quando tocca andare a giocare in altre piscine. Ci impegneremo quindi al massimo per ben figurare nei prossimi incontri. Il Torneo Calcaterra è stato importantissimo dal punto di vista di squadra anche perchè, dato che parte degli u13 si allena con la formazione u15, la domenica fatichiamo a trovare la manovra. In questo torneo abbiamo avuto la possibilità di fare tante partite tutti insieme e di crescere a livello corale.
Arrivederci quindi alla prossima edizione del Challange Calcaterra e Forza Sturla !
a cura di Oreste Villari





