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ROSBERG E’ L’EMIRO DEL BAHRAIN, RAIKKONEN SECONDO MA IN FERRARI E’ ALLARME…ROSSO

A distanza di quindici giorni secondo successo di Nico Rosberg che sembra correre con una disinvoltura un paio di gradini sopra tutti gli altri, Con lui sul podio Kimi Raikkonen e il compagno rivale Lewis Hamilton.

Per una volta tanto non é stata doppietta Mercedes. Forse lo sarebbe stata se subito dopo il via Bottas non avesse “cartellato” la fiancata di destra, alla prima curva,del la monoposto del campione del mondo cercando di passare alla corda ove non sarebbe passata neppure una city car.

Bottas ha pagato con una penalità ma Hamilton si é trovato tra le mani una vettura che certo aveva patito la botta e aveva qualche tendenza a non andare proprio dritta. Hamilton non ha mollato né poteva fare altro ma inevitabilmente pagava una decina di chilometri di velocità In F.1 non é certo uno scherzo. Ma queste sono le corse.

All’appello é mancata clamorosamente l’altra Ferrari che nel corso del giro di ricognizione é stata avvolta da una fumata e a Vettel non é rimasto che parcheggiarla velocemente prima di avere guai peggiori. Il tedesco l’ha presa con filosofia ma di certo è lui il primo ad essere preoccupato. Nel giro di quindici giorni ben due power unit sono andate arrosto (a Melbourne era toccato a Raikkonen). Le facce rabbuiate dei motoristi la dicono lunga sulla preoccupazione …in casa Ferrari é già allarme rosso. E di certo quella fumata, in mondovisione,a livello immagine é un danno mica da poco.

Per la verità pare che un certo timore di surriscaldamento delle power unit si era già diffuso nel corso dei test ma a febbraio, a febbraio, le temperature erano ben più basse di quelle australiane o del tramonto nel deserto del Bahrain. La “clinica” di Maranello dovrà trovare una soluzione veloce…alle porte c’é il Gran Premio in Cina e se il problema si ripetesse allora sì che il guaio si trasformerebbe in disastro.

Comunque quello del Bahrain é stato un Gran Premio senza grandi emozioni almeno per le prime posizioni. Rosberg ha centrato la partenza ed é volato via, Raikkonen non ha certo brillato al via ma ha subito recuperato e si é installato in seconda posizione senza temere un ritorno di Hamilton che non poteva fare miracoli. Il campione del mondo dalla nona posizione a metà del primo giro ha rimontato sino al gradino più basso del podio e poi ha tirato i remi in barca negli ultimi dieci giri.

Alle loro spalle in evidenza Ricciardo con una Red Bull migliore dello scorso anno ma ancora troppo lontana per impensierire le due McLaren e le due Ferrari, Dopo due gare la Red Bull si propone come terza forza del campionato ma deve stare attenta alla minaccia dei cugini della Toro rosso che hanno un Verstappen che non molla neppure all’ultimo giro e già si parla del taglio, a fine stagione, del russo Kvyat che non riesce a fare il salto di qualità, a favore proprio dell’olandese. Ma il pericolo più grosso potrebbe arrivare dalla Haas cui evidentemente la Ferrari fornisce una power unit di prima qualità.

Dopo aver stupito in Australia Grosjean si é ripetuto chiudendo alle spalle, a 16 secondi, di Ricciardo. Per un team debuttante chiudere al quinto posto equivale ad aver vinto la gara!

Sembra procedere come i gamberi la Williams anche se Massa e Bottas hanno chiuso nella top ten non é certo un gran merito visto che in decima posizione troviamo la Mc Laren di Stoffel Vandoorne, il pupillo di Ron Dennis che ha preso momentaneamente il sedile di Alonso. Vandoorne é certamente bravo e lo attestano le vittorie a ripetizione in GP2 lo scorso anno ma é pur sempre un debuttante per la prima volta al volante di una F.1 in gara. Eppure Vandoorne é rimasto lì incollato ai due piloti di Frank Williams che non lesina consigli ai box ma anche lui più di tanto non può certo fare, di certo dai suoi piloti si aspetta molto di più.

Alle spalle del pilota della McLaren Magnussen con la sola Renault che ha preso in pratica il via. Qualcosa di meglio oggi la “gialla” ha fatto vedere ma a Parigi i ricordi della Renault in F.1 di alcuni decenni fa…Prost, Rosberg… sono ancora molto ben impressi e certo un undicesimo posto non basta.

Appuntamento in Cina il 17 aprile. (John Sturm)

Nuovo format delle qualifiche?

Il meeting organizzato per discutere del format di qualifiche non ha prodotto alcuna decisione, per il momento ha prevalso l’opposizione di Todt e di Bernie Ecclestone sul ritorno al sistema in vigore fino al 2015.
“Le squadre vorrebbero tornare indietro, ma è stato avanzato sul tavolo un compromesso”, ha confermato Christian Horner della Red Bull. “Analizzeremo cosa ci è stato prospettato. Se non si trova un accordo rischiamo di rimanere nella situazione attuale, che non piace a nessuno”.

“Il messaggio dei team è chiaro, basta esperimenti”, ha sottolineato Toto Wolff, responsabile Mercedes. C

Giovedì è in calendario ancora un incontro sulla questione, forse quello decisivo. Tra le possibilità offerte ai team sembra essere emersa quella di stabilire le classifiche di Q1, Q2 e Q3 in base alla somma di due giri veloci, dando modo ai piloti di stare più a lungo in pista. …..Ci vorranno spettatori con calcolatrice in mano…(J.S.).

Hanno detto dopo la gara:

Kimi Raikkonen:«Ho fatto una brutta partenza, ma poi abbiamo fatto bene, anche se non abbastanza per vincere. Mi prendo questo bel risultato ma è stata una sfortuna per il team che l’altra macchina si sia dovuta ritirare. Sempre bene in questo circuito? Semplicemente qui le cose funzionano bene, in altri le cose girano male. Peccato che l’altra macchina ha avuto un problema, dobbiamo lavorare ancora parecchio. Sono felice di questo secondo posto ma non è quello che cerchiamo. Dobbiamo lavorare»

Nico Rosberg:«E’ stato un week-end fantastica,la chiave è stata la partenza, sono riuscito a controllare il passo, sono contento di poter raccontare un’altra vittoria. La pista è bellissima, in mezzo al deserto, spero che il pubblico del Bahrain si sia divertito molto, Sono riuscito a scattare perfettamente e poi controllare il passo. Ho avuto un bel feeling con la macchina. Dopo la prima curva nel retrovisore era pieno di macchine. Mi son spaventato un po’ ma la gara era molto lunga. Ho provato a cambiare strategia solo per assicurare la vittoria. Sono contento, è un buon risultato e adesso arriva Shanghai.Mi sento un privilegiato per avere una macchina così sapendo che posso lottare per la vittoria. Ora viene Shanghai e non vedo l’ora di lottare anche lì».

Sebastian Vettel:”Non ho avuto molte sensazioni, c’è stato un guasto e ho visto molto fumo, così ho deciso di tornare ai box. Non ho grandi sensazioni, non ho nemmeno sudato perché non ho proprio iniziato la gara. E’ frustrante non poter gareggiare, ma spero che il motore stia ancora bene per il futuro. Ovviamente non è ideale come partenza ma stiamo spingendo e sappiamo di dover ancora migliorare. Quella di oggi non è una buona notizia e dobbiamo aspettare per capire cosa è successo. E’ la vita, è frustante!!».

ORDINE DI ARRIVO DOPO 57 GIRI:

1. Nico Rosberg (Mercedes W07) – in 1h.33’34”696
2. Kimi Raikkonen (Ferrari SF16-H) – 10”282
3. Lewis Hamilton (Mercedes W07) – 30”148
4. Daniel Ricciardo (Red Bull RB12-Tag) – 1’02”494
5. Romain Grosjean (Haas VF16-Ferrari) – 1’18”299
6. Max Verstappen (Toro Rosso STR11-Ferrari) – 1’20”929
7. Daniil Kvyat (Red Bull RB12-Tag) – 1 giro
8. Felipe Massa (Williams FW38-Mercedes) – 1 giro
9. Valtteri Bottas (Williams FW38-Mercedes) – 1 giro
10. Stoffel Vandoorne (McLaren MP4/31-Honda) – 1 giro
11. Kevin Magnussen (Renault R16) – 1 giro
12. Marcus Ericsson (Sauber C35-Ferrari) – 1 giro
13. Pascal Wehrlein (Manor MRT05-Mercedes) – 1 giro
14. Felipe Nasr (Sauber C35-Ferrari) – 1 giro
15. Nico Hulkenberg (Force India VJM09-Mercedes) – 1 giro
16. Sergio Perez (Force India VJM09-Mercedes) – 1 giro
17. Rio Haryanto (Manor MRT05-Mercedes) – 1 giro

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