Abbazia aperta per le messe estive
A picco sul mare tra Santa Margherita e Portofino, l’Abbazia della Cervara rappresenta uno scrigno ricco di storia, natura e arte: un luogo per scoprire il Bello, accostarsi all'Arte in tutte le sue manifestazioni, capire la Storia, che alla Cervara parla con il linguaggio degli arazzi, degli affreschi, dell'architettura, dei giardini.
Fondata nel 1361 da un piccolo nucleo di monaci benedettini, in quasi sette secoli di storia è stata teatro di splendore e decadenza, che si sono riflessi nelle progressive trasformazioni architettoniche del complesso. Di particolare rilevanza è il giardino monumentale all’italiana, unico conservato in Liguria, che si estende su due livelli, raccordati con grazia da pergole e gradini. Nella parte inferiore le siepi di bosso sono una raffinata realizzazione di arte topiaria a coni e coni gradonati e circondano la fontana in marmo del XVII secolo. Sul lato est del giardino inferiore un grande pergolato é coperto da un glicine viola ultrasecolare di dimensioni monumentali.
Il giardino della Cervara
In antico, quel tratto di costa affacciata sul Golfo del Tigullio, che scende a picco sul mare verso Portofino, era fitto di vegetazione: i boschi (dal latino “Silvas”) davano il nome al luogo che nel Medio Evo era detto “Sylvaria”, da cui Cervara.
Protetta dalla densa e ricca vegetazione della macchia mediterranea, la Cervara e la sua torre cinquecentesca si scorgono appena arrivando dal lungomare. Lungo la via di accesso e intorno al monastero sono visibili i lecci, i pini di Aleppo, le eriche, i frassini, i bagolari, un tipico sottobosco fatto da arbusti e liane e da diverse specie della flora presente nella regione ligure.
Sul lato a monte sono visibili le “fasce”, ossia un susseguirsi di terrazze tipiche del paesaggio in Liguria, che qui testimoniano la secolare presenza benedettina, poiché coltivate ad ulivo, allora come oggi.
L’attuale proprietà, cosciente dello straordinario valore paesaggistico del complesso, ha condotto il progetto di ripristino in modo da conservare l’assetto originario del terreno boschivo e a fasce sul lato a monte e quello del giardino a mare, mantenendone altresì l’originaria destinazione d’uso.
Quello che un tempo fu l’orto dei monaci Benedettini è oggi il solo giardino monumentale all’italiana conservato in Liguria che si estende su due livelli.
Nella parte inferiore, le siepi di bosso (Buxus Sempervirens L.), abilmente potate a formare disegni geometrici ornati da coni e coni gradonati, notevole realizzazione di arte topiaria, circondano la fontana in marmo del XVII secolo raffigurante un putto. Le piante, addossate ai muri o disposte lungo le bordure, fanno parte integrante del giardino, come pure le vigne degli antichi pergolati. Tra le varie specie, si trovano le coloratissime strelitzie, le piante di agrumi, e ancora, alberi di pino, un secolare albero del pepe rosa e i rarissimi capperi rosa (Capparis Spinosa L.).
Sul lato est del giardino inferiore, è presente un pergolato coperto da un glicine plurisecolare (Wisteria Sinesis L.), di dimensioni monumentali. La pianta, di origine cinese, ha trovato su queste terrazze un luogo di crescita ideale a giudicare dall’imponenza dei tronchi.
La parte superiore del giardino è caratterizzata da pilastri ricoperti da Rhynchospermum jasminoides L., più modernamente chiamato Trachelospermum jasminoides L., che rappresentano una delle parti botaniche più interessanti.
Tra le opere di abbellimento non poteva mancare in tale contesto la riproposta del Giardino dei Semplici: basse siepi di bosso che riquadrano in modo geometrico particelle che alternano rari esemplari di agrumi in vasi di cotto a piante officinali ed erbe aromatiche del promontorio di Portofino. Il cedro pane, il limone ritorto, il limone fiorentino, il bergamotto, il chinotto, l’arancio amaro, il pompelmo, il calamondino variegato, le ‘mani di Buddha’ sono solo alcuni degli esemplari che rappresentano un piccolo Giardino delle Esperidi.
prenotazione obbligatoria al numero verde 800.65.21.10 – e-mail [email protected]
COSTO BIGLIETTI (ingresso e visita guidata in lingua italiana):
intero € 10.00
ridotto (over 65 anni, soci TCI, FAI, GGI/GGT, giornalisti) € 8.00
famiglia (2 adulti + 2 ragazzi sotto i 15 anni) € 20.00
La Cervara non è raggiungibile in auto privata. E’ possibile usufruire degli autobus pubblici che fermano ai piedi di via Cervara.






