In Liguria ci sono circa 150.000 cause arretrate
Secondo gli ultimi dati, gli associati della CNA ammontano a 13.000 imprese, con circa 2,7 dipendenti l’una, per un totale di 35.000 addetti diretti, ai quali si aggiungono 8.000 pensionati associati e le famiglie di tutti: nella sola Liguria sono circa 150.000 i cittadini che ruotano intorno al mondo della CNA.
Ha dichiarato oggi Marco Merli, Presidente di CNA Liguria: "CNA ha 170 dipendenti, 30 sedi, 200 volontari che collaborano al funzionamento dell’associazione, ha un suo patronato, ha il CAF, ha un grande servizio di assistenza anche per i suoi 8000 pensionati. Poiché nello Statuto della CNA Liguria, in linea con lo Statuto nazionale, è prevista da quest’anno la possibilità di avere come soci sostenitori anche i semplici cittadini, fra i vari servizi che CNA offre è nata l’esigenza di presidiare anche il settore della Mediazione.
La giustizia infatti procede con tempi da lumaca anche in Liguria, come nel resto d’Italia. Nella nostra Regione per definire un processo civile possono servire addirittura diversi anni. La mediazione, al contrario, è una procedura che si svolge in pochissimi mesi (massimo 4) aiuta le parti a trovare un accordo quando c'è un conflitto per evitare di ricorrere al Tribunale. È un obbligo che vale per le persone fisiche ma anche per le aziende. Da qui la nascita a livello territoriale di un servizio radicato sul territorio delle 4 province.
CNA Liguria è la prima associazione regionale a dotarsi di un Organismo di Mediazione. Questo permetterà agli associati CNA, ed a tutti i cittadini che lo desiderino (non solo in quanto imprese ma anche in quanto famiglie) – con i loro problemi e le loro economie messe faticosamente da parte – di evitare i pesanti costi non solo economici di un procedimento in tribunale."
. Questo permetterà agli associati CNA, ed a tutti i cittadini che lo desiderino (non solo in quanto imprese ma anche in quanto famiglie) – con i loro problemi e le loro economie messe faticosamente da parte – di evitare i pesanti costi non solo economici di un procedimento in tribunale."
Appena partito, il servizio di Mediazione CA CNA Liguria ha già avuto a che fare con diverse richieste di conciliazione, fra cui diverse delle più comuni come il risarcimento di sinistri (obbligatoria prima di accedere in tribunale) ma anche alcune non obbligatorie particolarmente intricate come la divisione di proprietà.
L'Organismo di Mediazione CA CNA Liguria è articolato in 4 sedi operative di mediazione, con uno sportello locale all’interno di ogni sede provinciale di CNA, ed una segreteria generale che indirizza il cittadino all’esperto di supporto. Per venire incontro alle esigenze dei Soci e dei cittadini, qualora le parti decidessero di svolgere la mediazione in una delle 30 sedi di CNA sul territorio ligure, i Mediatori dell’Organismo hanno dato la loro disponibilità a tenere la procedura nella sede prescelta.
I costi sono quelli stabiliti dalla legge: 48,00 € per attivare la procedura oltre alla tariffa del mediatore che varia a seconda del valore della controversia (a partire da 65 euro).
Di che cosa stiamo parlando
"Molte nazioni europee per risolvere controversie civili e commerciali (fra cittadino e cittadino, oppure fra cittadini, imprese ed ente pubblico) non hanno bisogno di rivolgersi al giudice ed al tribunale; – ha spiegato il presidente di CNA Liguria Marco Merli – molte questioni, litigi e controversie vengono risolti prima con l’aiuto di un professionista della mediazione. Anche in Italia per alcune materie il tentativo di mediazione è divenuto obbligatorio prima di poter accedere al giudizio ed è prevedibile un imponente aumento della richiesta alle procedure extragiudiziali. Con il Decreto Legislativo n. 28/2010 il Presidente della Repubblica aveva puntato finalmente l’attenzione anche italiana sulla mediazione. Che cosa dice questo decreto? «Chiunque può accedere alla mediazione per la conciliazione di una controversia civile e commerciale». e aggiunge: «Il procedimento di mediazione ha una durata non superiore a quattro mesi.»
Già queste poche righe la dicono lunga: chiunque può accedere alla mediazione, la cui durata non è superiore a 4 mesi. In uno stato come il nostro, dove i tempi delle cause sono biblici, avere uno strumento a disposizione che garantisce una risoluzione entro 4 mesi ha del rivoluzionario. Inoltre i costi della mediazione sono proporzionati al valore di cui si sta discutendo, con percentuali estremamente basse.
La situazione della giustizia italiana
I procedimenti civili pendenti in Italia al 30 giugno 2010 erano 5.600.616. Il Ministro della Giustizia Severino nella Relazione annuale tenuta in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario il 26 gennaio 2012 ha dichiarato che "…al costo oggettivo del servizio giustizia (anch’esso eccessivo e da razionalizzare) si somma l’enorme costo sociale di questa inefficienza. Un costo pagato dalle parti in causa, costrette ad attendere troppo tempo la sentenza del giudice; ma anche un costo pagato dalla collettività, da tutti noi, se è vero che questa inefficienza quota l’1% del P.I.L."
I procedimenti penali pendenti erano 3.271.000. La Giustizia è costata nel 2010 8 miliardi di euro, cioè circa 30 milioni di euro per ogni giornata lavorativa; oltre 30.000 cittadini sono in attesa di indennizzo soltanto per la lunghezza dei processi.
. La Giustizia è costata nel 2010 8 miliardi di euro, cioè circa 30 milioni di euro per ogni giornata lavorativa; oltre 30.000 cittadini sono in attesa di indennizzo soltanto per la lunghezza dei processi.
La Banca Mondiale pubblica una classifica annuale (Doing Business) da cui risulta inoltre che nella nostra Nazione si rinuncia spesso a ricorrere alle vie giudiziarie L’Italia nel 2010 si poneva al 78° posto di questa classifica, 4 posti più in basso rispetto al 2009, e altri 5 posti erano stati persi nel 2011 e 4 nel 2012. Ad oggi siamo quindi all’87° posto. Dati ancora più precisi nel Dossier del Censis dedicato al Contenzioso tra imprese in Italia del giugno 2009: "Il sistema giustizia, e le disfunzionalità che lo caratterizzano, continuano a rappresentare un pesante costo per il Paese e un ostacolo rispetto ai processi di crescita, sviluppo e modernizzazione. Secondo il Rapporto 2010 della Cepej, la Commissione che si occupa del monitoraggio dell'efficienza della giustizia di 47 paesi europei, in Italia vengono annualmente avviate 4.809 cause civili ogni 100.000 abitanti, contro le 3.961 del Regno Unito, le 2.672 della Francia e le 2.345 della Germania. i giorni che un cittadino deve attendere la pronuncia di una sentenza di primo grado sono in media 533. Una delle possibili soluzioni al problema è quindi il ricorso alle procedure stragiudiziali, ancora sottoutilizzate. Il servizio di Mediazione è un’enorme risorsa da utilizzare e promuovere".






