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Franco Senarega (Lega Nord) su arrivo nuovi profughi

Il consigliere regionale Franco Senarega ieri pomeriggio, in occasione dell’incontro tra i sindaci e il Prefetto, ha avuto la possibilità di ascoltare i diversi interventi in qualità di consigliere della città Metropolitana.

Sono 3.673 ad oggi gli immigrati richiedenti asilo accolti in Liguria, ma sono destinati ad aumentare secondo le indicazioni del Prefetto Fiamma Spena.

«Nel corso dell’incontro – dice Senarega –, sembrava che sul tema dell’immigrazione fosse tutto rose e fiori e anche alcuni sindaci, ad eccezione del vice sindaco di Chiavari, nei loro interventi hanno parlato di esperienze assolutamente positive di accoglienza. Io mi chiedo come sia possibile parlare in questo modo, quando sono gli stessi uffici dei sindaci a ricevere quotidianamente richieste di aiuto di persone che non riescono ad arrivare a fine mese tra mille difficoltà. Un quadro fantastico insomma, che fa sembrare il fenomeno dell’immigrazione positivo quando invece è assolutamente negativo, innanzitutto per una questione di costi e di equità sociale. Non è possibile che vedere persone che vanno a rovistare nella spazzatura per procurarsi il cibo e allo stesso tempo mantenere i profughi negli alberghi o in istituti religiosi».

Senarega ritiene che invece di pensare a creare nuovi posti e accogliere altri profughi, si dovrebbe iniziare il rimpatrio di tutti quelli, e sono la stragrande maggioranza, che non vengono riconosciuti come tali e che quindi non possiedono i requisiti per vedersi accettata la richiesta di asilo.

«L’Austria fa bene a proteggere i confini – aggiunge – e l’Italia dovrebbe fare lo stesso, perché anche i confini marittimi si possono difendere. Dovremmo prendere esempio anche da quei Paesi che dopo aver accolto, aiutato, sfamato i migranti che provengono da zone non soggette a conflitto li rispediscono indietro. Quello che sta succedendo con i controlli alle frontiere certifica la fine dell’Europa e purtroppo è l’ennesima conferma di quanto siamo alla deriva».