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Mancano 29 giorni al Festival della Parola di Chiavari

E’ iniziato il conto alla rovescia in attesa della terza edizione del Festival della Parola di Chiavari.

A poco meno di un mese dalla manifestazione, organizzata con il contributo della Regione Liguria , Due Energie, Banca Unicredit e Coop Liguria, che trasformerà la perla del Tigullio, nella capitale del “verbo” declinato a 360°, fervono i preparativi e l’attesa si fa palpabile. Grande la curiosità per conoscere i nomi degli ospiti e il programma delle iniziative, che conferma l’interesse per un festival, che si conferma uno degli appuntamenti fissi dell’amministrazione Levaggi,  un biglietto da visita di prestigio per lanciare la stagione estiva alle porte, facendo scoprire  un nuovo brand territoriale, capace di coniugare l’offerta culturale all’offerta turistica.
Dal 26 al 29 maggio la “città dei portici” accoglierà una nutrita e variegata serie di incontri dedicati a varie discipline: dalla storia alla poesia, dal teatro alla canzone d’autore, dalla letteratura all’attualità, tutte unite dal filo rosso della parola.
Il Festival anche quest’anno svilupperà diversi filoni di approfondimento, non senza regalare qualche novità. Molto nutrito il programma, che oltre a vedere la presenza di importanti ospiti di livello nazionale, si avvale della collaborazione delle associazioni locali, che hanno dato il proprio apporto con creatività e passione. Un posto di rilievo sarà dedicato alla storia, portando avanti il cammino, già intrapreso nelle scorse edizioni, lungo gli anni della Grande Guerra. 1916-2016 sarà questo il confine temporale scandagliato quest’anno grazie alla presenza dello storico Alessandro Barbero, che sarà al festival nel suo giorno di apertura, intervistato dal giornalista Massimo Bernardini.
Nel 70° anniversario del voto alle donne, torna al Festival della parola la “striscia” dedicata a “Le parole della grande politica”, originale contenitore, che si avvale della collaborazione di un personaggio di spicco del panorama politico italiano come Fernanda Contri, vice presidente emerito della Corte Costituzionale, Ministro degli Affari Sociali nel Governo Ciampi.
La parola protagonista ma anche riflettori puntati sui protagonisti della parola. Dopo Vittorio Gassman, questa volta il sipario si alza su Aldo Giuffré, personalità versatile e poliedrica. Grazie alla disponibilità della moglie, Elena, che metterà a disposizione materiale inedito, Chiavari tributerà, prima in Italia, un omaggio a questo grande artista del Novecento italiano. Uomo di teatro, attore di cinema, doppiatore, ma anche regista e scrittore Giuffré, in occasione di una tournée teatrale fece tappa a Chiavari, al Teatro Cantero e in quell’occasione, scoprì la bellezza e l’accoglienza del Tigullio, dove trascorse per quattro anni consecutivi le sue vacanze estive fino al 2009, soggiornando a Sestri Levante e tornando a visitare Chiavari. I contributi video delle Teche Rai, una mostra fotografica e un incontro con la moglie dell’artista, ricorderanno la figura di questo grande attore partenopeo, che cominciò la propria carriera con Eduardo De Filippo, approdando ai grandi palchi di teatro con Luchino Visconti e Giorgio Strehler.
La parola come “attrezzo del mestiere” dell’attore ma anche come inseparabile compagna di viaggio delle sette note, per dare ali a narrazione ed emozioni. Anche l’edizione 2016 del Festival della parola riserverà uno spazio d’eccezione alla “parola cantata” con la partecipazione di personaggi legati soprattutto all’universo della canzone d’autore, che si racconteranno, appunto, tra musica e parole. Ospite perfetto di questa categoria, sia per motivi artistici, che per ovvie ragioni biografiche, è Cristiano De André, che presenterà a Chiavari il suo nuovo libro: “La versione di C.”, un’autobiografia intensa e tormentata, che ripercorre un’esistenza intera e che ruota intorno alla figura di un padre certamente “impegnativo” come Faber.
Tante le novità in campo editoriale con una carrellata di autori, che nel corso dei quattro giorni converseranno con il pubblico presentando, in contesti diversificati e piacevoli, i loro libri freschi di stampa: Lorenzo Licalzi, Walter Fochesato, Maria Paola Colombo, Bruno Morchio, Carlo Martigli, Simone Beta, Rosa Matteucci, Alberto Pezzini, Guido Catalano, Saturnino, Giuseppe Sciascia, Pier Paolo Cervone, Walter Lazzarin, Carlo Greppi, Nadia Giannoni, Ada Bottini, Fausto Figone, Carlo di Francescantonio, Nadir, Lorenzo Beccati, Emilia Marasco, Massimo Poggini.
Fra le novità di quest’anno, da segnalare la partecipazione decisamente più significativa del mondo della scuola, fucina e, al tempo stesso, fruitrice per eccellenza della parola. Saranno proprio i ragazzi delle scuole chiavaresi, giovedì 26, a dar vita al “Corteo delle parole”, che aprirà la manifestazione con una festosa e colorata parata lungo il “carrugio dritto”. La scuola sarà ancora protagonista di alcuni significativi appuntamenti: come i focus sulle grandi ricorrenze di quest’anno, tra cui i 400 anni dalla morte di due giganti della letteratura di tutti i tempi come William Shakespeare e Miguel De Cervantes, che morirono a dieci giorni di distanza l’uno dall’altro, nel 1616; oppure il progetto in collaborazione con il carcere di Chiavari, novità dell’edizione 2016, che darà voce, attraverso le letture dei ragazzi, ai racconti scritti dai detenuti dell’istituto di reclusione nell’ambito del “Laboratorio della parola”. Altra novità riguarda le location del festival, che verranno maggiormente concentrate nel centro cittadino, eccezion fatta per gli appuntamenti musicali, che caratterizzeranno le ore del tardo pomeriggio e avranno quale palcoscenico ideale il porto turistico, oggetto di recenti lavori di restyling, ambientazione suggestiva, grazie alla naturale scenografia del golfo che spazia da Sestri Levante a Portofino.
Grazie alla collaborazione con Wylab, primo incubatore per le start up dello sport, quest’anno al festival ci sarà anche una finestra sullo sport, con la partecipazione di un personaggio di spicco della scherma italiana, Salvatore Sanzo. Fiorettista pluripremiato, olimpionico ma anche giornalista, commentatore sportivo per Sky sport e impegnato in politica Sanzo sarà protagonista di un appuntamento di grande interesse.
Pensate possa bastare? E invece no, non è ancora tutto… Qualche sorpresa deve ancora arrivare, aspettate e vedrete. scritta con la collaborazione di Giuseppe Cristaldi Circus.

Festival della Parola di Chiavari – III Edizione

“Anche se questo è un momento in cui è necessario puntare al massimo risparmio su tutti i capitoli di spesa, quindi anche su turismo e cultura, per mantenere i necessari servizi sociali e di aiuto alla persona, sono lieto di annunciare che il Festival della Parola tornerà a Chiavari anche quest’anno. Per la nostra amministrazione e per la nostra città è infatti un fiore all’occhiello, un appuntamento annuale ormai consolidato, conosciuto e apprezzato anche oltre i confini del nostro comprensorio. Quest’anno, come peraltro nelle prime due edizioni, sono in programma iniziative culturali a 360° legate alle politiche culturali, dedicate ai giovani della nostra città ed eventi serali di forte richiamo, anche turistico, che si svolgeranno all’interno del Teatro Cantero.

Desidero ringraziare tutti gli sponsor e tutti coloro che stanno collaborando e ci stanno sostenendo per la migliore riuscita del Festival, in particolare Due Energie, il Teatro Cantero che, attraverso la convenzione, mette a disposizione i suoi spazi prestigiosi, la Regione Liguria e tutti gli enti e le associazioni culturali e sportive della città che come sempre contribuiscono, nell’ambito delle loro competenze, a rendere più articolato il Festival. Un grande evento come il Festival Della Parola rappresenta un indubbio richiamo turistico-culturale consentendo di fare apprezzare Chiavari in tutte le sue declinazioni.
Roberto Levaggi, Sindaco di Chiavari

“Sono orgogliosa di poter confermare quello che è ormai un appuntamento fisso per il comune di Chiavari: il Festival è nato proprio con questa ambizione, di essere un punto di riferimento nel mondo della cultura fra i grandi eventi nazionali, grazie all’attrattiva rappresentata dalla presenza di artisti e intellettuali di altissimo livello; di dare a Chiavari un’ulteriore identità, oltre a quelle commerciale, sportiva e turistica: mi riferisco a un’identità culturale, dinamica e attiva; sono certa che anche quest’anno il Festival avrà il successo che merita.
Daniela Colombo, Assessore al Turismo e ai Grandi Eventi

Il Festival della Parola è un evento unico, che oltre alle forti valenze turistico-culturali riempie, colora ed anima gli spazi più suggestivi della nostra bellissima cittadina, che si presta molto a questo tipo di manifestazioni, con aree all’ aperto come Piazza Mazzini, Piazza Fenice, Piazza Matteotti e prestigiose location interne – il Teatro Cantero, privato ma convenzionato con l’amministrazione, e l’ Auditorium San Francesco, patrimonio della città. Voglio ringraziare tutte le nostre associazioni cittadine, in particolare la Società Economica, che esprimono appieno il fermento e la vivacità culturale di Chiavari in tutte le sue espressioni, per la grande collaborazione generale durante tutto l’anno e che quindi non si esaurisce in questa occasione”.
Maria Stella Mignone, Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione

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Per la terza edizione del festival, l’Amministrazione Comunale insieme alla produzione ha ideato una sezione denominata “La magia della Parola” consistente in un progetto di scrittura da tenersi presso la Casa di Detenzione di Chiavari la cui finalità è di dare concreta espressione al dettato dell’Art. 27 della Carta Costituzionale, secondo il quale le pene devono tendere alla rieducazione del condannato anche tenendo conto delle proprietà socialmente riabilitative del lavoro, in modo particolare del lavoro intellettuale in ragione del circolo virtuoso che le attività di pensiero e di scrittura inducono.  Il percorso, che si articola da un minimo di 4 ad un massimo di 8 appuntamenti tenuti da professori già in servizio di volontariato presso la struttura di detenzione, prevede la stesura di poesie e racconti da parte dei detenuti.  Le opere inedite prodotte saranno lette durante il festival da ragazzi degli istituti superiori di Chiavari aderenti al progetto e da un testimonial di fama nazionale (attore/cantante/filosofo/etc).

All’iniziativa daranno la propria collaborazione letterati, giornalisti e artisti di chiara fama. A tale proposito, verrà organizzato un evento speciale del festival all’interno del carcere con la partecipazione di uno dei principali testimonial.
Le opere dovranno essere inedite ed originali ed  ispirarsi al tema: “La parola Libertà” e potranno consistere in:
 
? stesura di poesie: un massimo di 5 poesie per partecipante;
? stesura di un racconto: un massimo di 5 pagine  composte da un massimo di 30 righe ciascuna, per partecipante.
 
I testi dovranno essere se possibile, su supporto informatico oppure dattiloscritto, oppure scritti a mano, ma  ben leggibili.

Così l’Assessore ai Servizi Sociali, Avv. Nicola Orecchia: “L’iniziativa vuole rappresentare un “ponte” tra i detenuti e la città e tra i detenuti e la scuola attraverso il coinvolgimento dei giovani studenti. Per questi ultimi, in particolare, l’iniziativa rappresenta un momento educativo di altissimo valore sul concetto di libertà, di rieducazione, e di riabilitazione della persona nella società. Ringraziamo la dirigente del carcere di Chiavari Dott.ssa Penco ed il comandante Dott. Andrea Tonellotto per la disponibilità e la sensibilità manifestata”.

Un’amicizia lunga trent’anni

Quest’anno Radio Aldebaran, all’interno della 3° Edizione del Festival della Parola, propone quello che si può definire un affascinante viaggio nella memoria e chiama ad essere protagonisti gli ascoltatori della radio, che non debbono essere esclusivamente quelli dell’emittente chiavarese, ma tutti coloro che nel corso del tempo hanno vissuto un rapporto privilegiato, intenso, d’amicizia, con questo straordinario mezzo di comunicazione.

Chi si è innamorato di una voce, che è diventato un inseparabile “fan” di un programma, chi ha raccontato la sua storia al telefono alla sua conduttrice di “fiducia”.
Dieci, cento, mille personali avventure che hanno come denominatore comune questa scatola magica che nonostante l’età – siamo vicini al secolo di vita in Italia – continua ad essere un punto di riferimento per quasi quaranta milioni di connazionali che ogni mattina schiacciano il fatidico pulsantino.

La cara vecchia radio, la cara vecchia compagna di sempre, come recitava un jingle in voga negli anni ottanta, non perde smalto, non accusa i segni del tempo. Anzi salta sul treno delle nuove tecnologie arricchendole della sua rassicurante presenza. Brilla nei nuovi apparati tecnologici, è presente nelle “app” degli smartphone, tramite i pc il suo segnale in streaming segue l’ascoltatore in ogni parte del mondo.

E allora questo è il vostro momento, cari fedeli amici ascoltatori radiofonici.
È sufficiente riportare un episodio che vi lega alla radio, un ricordo preciso, un aneddoto, una semplice emozione. Potete scrivere al massimo una cartella ed indirizzarla a [email protected]. Le storie più significative saranno lette, durante il prossimo Festival della Parola, dalla nostra postazione radio “Street Lab” nel centro storico di Chiavari e verranno affidate ad un alcune voci molto, molto particolari…
Buona partecipazione a tutti!