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ARENZANO: dal bilancio avanzano 400 mila euro, ma il Comune tace

Come nel 2012 e 2013, anche nel 2015 al Comune di Arenzano avanzano oltre 400.000 euro all’anno, denari non spesi ma chiesti come tasse ai cittadini.

A dichiararlo è il consigliere di “Arenzano e Libertà” Giacomo Robello, che denuncia la poca accortezza sul bilancio del Comune ponentino: «Ieri sera in Consiglio Comunale abbiamo assistito a una vera e propria “arrampicata sugli specchi” da parte della Giunta, che cercava di difendersi perdendo anche qualche consigliere di maggioranza, palesemente seccato dell’avanzo di bilancio 2015; anche il consigliere Paolo Cenedesi, esperto di bilanci, ha chiesto maggiore chiarezza sulla questione».

La proposta avanzata in Commissione  è quella di attuare più controlli sulle attività del Comune, così da monitorare le operazioni in uscita e in entrata ed evitare simili seccature.«Da tempo è stata presentata una procedura di monitoraggio sulla gestione finanziaria con lo scopo di contenere l’avanzo di bilancio al di sotto del 3% – spiega il fondatore di “Arenzano e Libertà” – Esiste a tal proposito un sistema informatico che consente un controllo della spesa e delle entrate e, al tempo stesso, fornisce in tempo reale la percentuale degli impegni effettuati. Ma ad oggi non tutti i Responsabili di Area hanno chiesto autorizzazione all’accesso al sistema informatico; quest’affermazione la dice lunga su come funziona la macchina politico amministrativa. La Giunta e i funzionari continuano a ripeterci che non ci sono soldi, ma, evidentemente, se ci fossero più controlli i soldi ci sarebbero eccome».

E i soldi? «Bisognava programmare tutto molto meglio e utilizzarli per i cittadini, che pagano le tasse e spesso si sentono dire “i soldi per i servizi non ci sono”. Questa volta, come anche in altri anni, c’erano, ma sono stati gestiti male», conclude Robello.