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Govi da ieri a domani

Dopo la mostra inaugurata giovedì scorso alla Loggia di Banchi, che ha fatto registrare un boom di visitatori, collezionando già quasi tremila presenze, si apre un Convegno – Tavola rotonda dal titolo “Govi da ieri a domani”, che ha l’obiettivo, in una circostanza tanto importante, di mettere a fuoco e ripensare la storia e l’attività di Govi.

Giovedì 5 maggio, dalle ore 10 alle ore 18, nel Salone delle Grida del Palazzo della Borsa, via XX Settembre 44, messo a disposizione dalla Camera di Commercio, si confronteranno critici, studiosi, registi teatrali e televisivi, attori su temi legati al fondatore del teatro dialettale genovese, come l’uso del dialetto, i rapporti col teatro napoletano e veneto, i meccanismi della sua comicità, la tecnica di recitazione, il lavoro per il cinema, i problemi della riproposta in scena oggi del suo repertorio, il dopo Govi.
Apriranno la giornata docenti, registi e studiosi della figura di Govi come Vito Molinari, Eugenio Buonaccorsi, Lorenzo Coveri, Roberto Cuppone, Giulio Baffi, Silvana Zanovello, Claudio Bertieri e Piero Campodonico.
Inoltre alcuni protagonisti della scena teatrale di oggi e del piccolo schermo, come Giunio Lavizzari, Jurij Ferrini, Mauro Pirovano, Luca Bizzarri e Maurizio Lastrico, interverranno in particolare con personali letture del fenomeno Govi. Gian Domenico Ricaldone parlerà del Fondo Govi conservato al Museo dell’Attore.
L’intendimento della iniziativa è di far uscire Govi da una dimensione localistica e trattarlo alla maniera dei “Grandi” dello spettacolo, illuminandone i vari aspetti ed evitando di ridurlo all’aneddotica o a un approccio superficiale. Non va dimenticato che durante la sua attività, Govi venne accostato più volte, per certi versi, a Molière e a Chaplin.
Il progetto “Gilberto Govi. Cinquant’anni dopo” che prevede una mostra, una tavola rotonda, il Premio Govi, uno spettacolo in dialetto al Teatro della Corte e una rassegna cinematografica per ricordare il grande attore genovese a cinquant’anni dalla scomparsa, è promosso dal Comune di Genova, con Regione Liguria, Museo Biblioteca dell’Attore, Camera di Commercio di Genova, Teatro Stabile di Genova, Teatro Carlo Felice, Genova Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura, Genoateatro e FITA Liguria.