Sabato 7 maggio 2016 ore 17:00
Palazzo Stella – inaugurazione
LESSICO ANACRONISTICO
mostra personale di Stefano Di Stasio
a cura di Mario Napoli
aperta fino al 18 maggio 2016
da martedì a sabato
ore 15:00 – 19:00
Genova, SATURA art gallery
S’inaugura sabato 7 maggio 2016 alle ore 17:00 nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra “Lessico anacronistico” di Stefano Di Stasio a cura di Mario Napoli. La mostra resterà aperta fino al 18 maggio 2016 con orario 15:00 – 19:00 dal martedì al sabato.
È stato inserito tra gli esponenti di spicco dell’Anacronismo di Calvesi. Ma questo non basta, far parte di una corrente spesso non costituisce un elemento rappresentativo, per sé stesso qualificante. Non sarà certo una semplice definizione a determinare la complessità di un artista come Stefano di Stasio, pittore in senso puro, “ipericonico” piuttosto che intrigato dalle ripercussioni iperrealiste – e più strettamente “attuali” – presenti nel suo tratto. È lui stesso ad aver dichiarato che «è necessario fare della propria inattualità la propria forza». Di fatto ha riunificato nel concreto mezzo pittorico tanto il concetto di “espressione”, quanto di “immaginazione figurata/figurabile”.
Tutto ciò fa di Stefano di Stasio è un autentico postmoderno, e per una buona volta a far decidere che il postmodernismo non debba necessariamente costituire un pregio o un difetto. E se ancora una volta non sarà un termine a far la differenza è perché in Di Stasio conta forse di più quell’ingegno “figurativamente discorsivo”, che gli ha sempre consentito di dare peso significante alle stesure d’olio sulla tela. Di essere un contemporaneo sempre innamorato dell’utopia visiva delle proprie immagini.
Conta il fatto che di Stasio mai ha subito l’esigenza di mettersi contro le molteplici manifestazioni minimaliste o – restando in correnti basate sull’uso di mezzi convenzionali – della pittura analitica. Non ha mai accettato condizioni che non gli appartenessero, superando anche il supporto citazionista di una modernità votata all’anacronismo; è una dinamica dialettica tra l’artista e il mondo, che si sviluppa con l’esperienza delle cose, mettendo insieme i pezzi più incisivi della propria esistenza. Senza escludere accenni di surrealismo.
La pittura figurativa, questa (mi)sconosciuta. Per abitudine, perché proporzionalmente al tempo che passa l’arte è divenuta un fatto d’abitudine, tutto un giocare con la maliziosità delle sue aggettivazioni di comodo. Che Di Stasio puntualmente ha smentito e smentisce con la sua pittura puntigliosa, dove relazioni epidermiche alla Reni-Cagnacci e sistemi d’ambientazione in odor di Caravaggio si ricostituiscono in un uso pressoché metafisico/machiavellico (quasi sull’orizzonte di Michele Zaza) della narrazione. Anche così nasce, si sviluppa e mantiene una salda indipendenza artistica. (Testo critico a cura di Andrea Rossetti)
Sabato 7 maggio 2016 ore 17:00
Palazzo Stella – inaugurazione
CROMOGRAFIE
mostra personale di Marco Pastore
a cura di Flavia Motolese
aperta fino al 18 maggio 2016
da martedì a sabato
ore 15:00 – 19:00
Genova, SATURA art gallery
S’inaugura sabato 7 maggio 2016 alle ore 17:00 nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra “Cromografie” di Marco Pastore a cura di Flavia Motolese. La mostra resterà aperta fino al 18 maggio 2016 con orario 15:00 – 19:00 dal martedì al sabato.
Il colore è da sempre veicolo per eccellenza dell’espressione e dell’intuizione visiva emozionale immediata e l’opera di Marco Pastore sembra essere la dimostrazione concreta di questo dato esperienziale. Tutto nella sua produzione artistica ruota intorno ai due concetti cardine del gesto e del colore, steso con ampie campiture, spatolato, picchiettato, inciso. L’attenzione che l’artista dedica nella modulazione degli impasti cromatici determina la forza dell’impatto visivo che l’opera suscita nello spettatore: il sovrapporsi delle stratificazioni cromatiche genera, oltrepassando il confine tra immagine bidimensionale e immagine plastica, un’illusione sensoriale e percettiva.
Pastore è un colorista puro, il binomio segno-gesto modula sulla superficie pittorica una sorta di ritmo poetico, di partitura astratta che cadenza la materia, giocando al limite tra una sensibile e manifesta eleganza e una latente giocosità espressiva. L’immediatezza sul piano visivo che, conserva intatte le energie ed allusioni sinestetiche, è veicolata proprio da una pittura come questa in cui determinante è la forte componente fisica della genesi creativa con la materia. La spontaneità dell’impeto creativo è controbilanciata da un codificato impianto progettuale che persegue un preciso equilibrio estetico e poetico. Il segno lasciato dalla spatola nel colore documenta il definirsi di quel tratto peculiare dell’artista, che lo colloca tra la corrente dell’Espressionismo astratto e il versante più materico e gestuale dell’Informale. Agglomerati segnici intensi e vorticosi catturano l’attenzione, grazie alla veemenza cromatica ed alla forte carica comunicativa ed empatica.
Tutto nella pittura di Pastore tradisce la carica emozionale che imprime nei suoi lavori: il colore denso, quasi pastoso, che testimonia il pathos vissuto intimamente e che guida ogni movimento, l’inesauribile entusiasmo di conoscere il mondo attraverso la materia e l’esperienza tattile, la forza vitale che, introiettata nella coscienza, si imprime nelle rilevanze dell’impasto, nella fitta rete di fraseggi che occupano la tela in tutto l’espandersi della sua superficie.
Sabato 7 maggio ore 17:00
Palazzo Stella – inaugurazione
Aperte fino al 18 maggio 2016
Orario da martedì a sabato
dalle ore 15:00 alle 19:00
Genova, SATURA art gallery
SATURA art gallery è lieta di invitarvi all’inaugurazione dei prossimi eventi espositivi che si terrà, nei suggestivi spazi di Palazzo Stella, sabato 7 maggio 2016 alle ore 17:00.
Presenteremo le mostre personali di Claudio Cermaria “Materia-forma-anima” a cura di Andrea Rossetti, Nicoletta Conio “Intrecci” a cura di Flavia Motolese, Marco De Barbieri “Modulazioni” a cura di Elena Colombo, Stefano Di Stasio “Lessico anacronistico” a cura di Mario Napoli, Andrea Granchi “Cityscapes” a cura di Elena Colombo e di Marco Pastore “Cromografie” a cura di Flavia Motolese.
Con questo nuovo ciclo di mostre, SATURA art gallery rinnova il suo impegno nella promozione degli artisti contemporanei e nella ricerca di nuove tendenze nel panorama artistico internazionale.






