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Europeo 2012

Presentiamo Spagna-Italia Spagna o Italia, Italia o Spagna, l’Europeo 2012 se lo aggiudicherà una di queste due formazioni. Un confronto interessante, equilibrato, emozionante. Una sfida senza reali favoriti. Forse la Spagna per l’esperienza che può mettere, forse l’Italia per la freschezza dimostrata nelle ultime sfide. Una lotteria, insomma. Una gara che in tutta Italia i tifosi potranno seguire anche grazie ai maxi schermi. A Genova sarà posto nuovamente in Porto Antico dove centinaia di tifosi avevano già seguito l’avventura italiana contro Inghilterra prima e Germania dopo. Furie rosse che contro il Portogallo non sono piaciute. E’ innegabile come la squadra di Del Bosque abbia fatto un passo indietro rispetto alle prime uscite nella manifestazione. La mancanza di un vero e proprio centravanti, se da una parte regala un ventaglio di possibilità nell’andare a rete da parte degli iberici, dall’altra, contro difese chiuse e munite, non l’aiutano a trovare i giusti spazi per arrivare nei pressi della porta avversaria.

 

E qui l’Italia può fare il salto di qualità. Mario Balotelli è finalmente esploso. In maniera fragorosa, forse come nessuno si poteva attendere. Gli Azzurri hanno il centravanti. Uno che si muove molto, torna anche a centrocampo a difendere ma sa dare profondità alla compagine di Prandelli regalando anche spunti di alta classe. Con il centravanti del Manchester City anche Antonio Cassano riesce ad offrire il meglio di se. Seppur raramente riesca a rendere al massimo per tutta la durata della gara, l’ex sampdoriano ha sempre quel guizzo vincente che l’aiuti a superare l’avversario diretto, come avvenuto nella semifinale contro la Germania al primo gol.

 

In mezzo al campo la Spagna ha Iniesta, Xavi, Xabi Alonso, tutti giocatori che danno del tu al pallone e che sanno farlo girare al meglio. Il continuo possesso palla della squadra nostra avversaria è il marchio di fabbrica di una Nazionale che, normalmente, conclude le sfide con un vantaggio altissimo nel tenere la sfera tra i piedi e con un numero di passaggi riusciti quasi sempre vicino al doppio di quelli avversari. Ma l’Italia ha Pirlo. Lo juventino meriterebbe di chiudere l’annata, dopo lo scudetto con la sua squadra di club, con l’Europeo e poi, magari, sperare nel Pallone d’Oro. Il play maker della formazione di Prandelli detta i tempi del gioco come pochi, ha piedi sopraffini e soprattutto vede il gioco ed il movimento dei compagni come pochi. Inoltre sa rendersi pericoloso ogni qualvolta si presenti qualche punizione (e contro la Croazia l’ha fatto chiaramente vedere). Al suo fianco giocatori molto importanti come Marchisio (gli manca solo il gol per suggellare il suo buon Europeo) oppure Montolivo e De Rossi (il primo finalmente positivo nell'ultima sfida mentre il primo, dopo essersi reinventato difensore centrale con ottimi frutti, sta tornando nel suo ruolo naturale dove è di ottimo supporto allo juventino).

 

In difesa la Spagna non è fortissima. Talvolta si addormenta un po’, l’assenza del centrale Puyol si fa sentire parecchio. Non sempre vengono chiusi tutti i varchi, centralmente obiettivamente è battibile. Forse un po’ meno sulle fasce dove, soprattutto Jordi Alba, sta disputando un grande Europeo, spingendo parecchio. Bene anche Arbeloa dai cui piedi possono partire insidie pericolose a favore dei propri attaccanti. L’Italia dovrà essere brava a puntare gli avversari centralmente e, con la potenza fisica di Balotelli, sfondare.

 

Due parole meritano i portieri. Iker Casillas e Gianluigi Buffon sono probabilmente i migliori portieri al mondo attualmente in attività. Entrambi sono sicurezze per le rispettive Nazionali. Elementi imprescindibili per le due squadre. Casillas forme meglio nelle uscite mentre Buffon si fa preferire tra i pali.