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Euro 2012

Spagna nella storia: Italia spazzata via

Ho scritto pezzi dopo sconfitte nei big match, dopo amare eliminazioni in coppa, dopo sconfitte in finale di Champions, ma farlo dopo aver perso una finale di un Europeo è cosa particolarmente difficile e dolorosa.
Tanto grande era l'attesa per questa partita, che ci siamo meritati con una serie di prestazioni sempre più convincenti ed esaltanti, che hanno avuto il merito di compattare il paese e regalare emozioni e sogni ad un popolo sfiduciato e depresso da alluvioni, terremori, tasse e crisi…
Ma già l'atmosfera dello stadio di Kiev era di quelle che lasciavano poche speranze, 15.000 fans spagnoli  scatenati e colorati, e nella nostra curva i 5000 italiani che si perdevano lasciavando anche diversi spazi vuoti.
Spagna che si schiera senza attaccanti ma con il trio INiesta-Fabregas-Silva, Italia che schiera Abate per Balzaretti, ma con tanti giocatori incerottati.
Bastano pochi minuti di assoluto predominio spagnolo con il tiki taka portato al suo massimo livello per capire che sarà serata da dimenticare, un paio di brividi, con la nostra difesa che si salva in extremis e per il rotto della cuffia,  preludono al vantaqggio iberico che arriva al 12°, Fabregas lascia sul posto un acciaccato Chiellini e, arrivato sul fondo, centra per l'accorrente Silva che anticipa Barzagli e, di testa,appoggia nella rete sguarnita e tutti capiamo che è già finita.
Esce quasi subito Chiellini, che non era forse a posto già all'inizio, al suo posto entra Balzaretti.

I nostri provano con l'orgoglio e ci illudono con un paio di cross che seminano lo scompiglio nell'area avversaria ma che esaltano il tempismo di Casillas che salva in uscita, poi è Cassano che prima fa il solletico al portiere, poi locostringe ad un impegnativa respinta su un tiro secco dal limite.
Ma si capisce che è un fuoco di paglia, la Spagna con facilità irrisoria muove la palla, come solo lei s afare, con precisione e velocità, riuscendo sempre a farsi beffe dei contrasti azzurri e liberando i propri avanti davanti a Buffon.
Il raddoppio arriva con un'azione nata da un rinvio con le mani di Casillas che Fabregas trasforma in un assist al bacio per l'accorrente Jordi Alba ch esi presenta tutto solo davanti a Buffon e lo trafigge per il  2-0 che chiud eil match.
Risponde Montolivo con un tiro che trova i guanti di Casillas.
Ad inizio ripresa entra Di Natale per Cassano, proprio l'attaccante dell'Udinese ha due palle gol per riaprire, forse il match, ma prima colpisce di testa mandando alto, poi, tutto solo a 5 metri da Casillas, gli serve un passaggio anzichè batterlo di potenza.
Entra MOtta per un eccellente Montolivo, non capisco perchè, e dopo pochi istanti il 'brasiliano' si fa male ed esce al 61', lasciandoci in 10 per mezzora, avendo finito i cambi.
Il resto del match si trasforma in una lunga agonia con i nostri che letteralmente si sfaldano, si riacutizzano tutti i malanni e la gente non ce la fa piu a reggersi in piedi.
Non passiamo più la metacampo, la Spagna, forse per prendersi una rivincita , quasi a dimostrare che se noi siamo qui è solo perchè loro non hanno fatto il biscotto con la Croazia, non si ferma e fa possesso palla aggressivo e volto a farci male.
Entrano Torres e Mata, ed entrambi , nell'ultimo quarto d'ora vanno in gol trasformando questa partita in una delle nostre più umilianti debacle a livello internazionale
La Spagna vince 4-0, stabilisc eil record con 2 europei vinti consecutivamente che diventano 3 successi con il Mondiale sudafricano, dimostrando di essere la squadra più forte del pianeta, tonica, letale e davvero inarrestabile, che segnerà non solo questo decennio ma tutta la storia del calcio.
L'Italia si ferma sul più bello, peccato, ma non dobbiamo, per una sconfitta che tanto cui fa male nel punteggio e nel modo in cui è maturata, quanto di bene abbiamo fatto nelle prime 5 partite.
Se consideriamo questo un punto di partenza e non di arrivo, l'inizio di un progetto che fa del bel gioco e del possesso palla il nuovo credo, allora saremo pronti tra due anni a rilanciare la nostra sfida al mondo, altrimenti avremmo perso l'ennesima buona occasione.
Il mio più sentito e grato grazie a MIster Prandelli e ai suoi ragazzi, che ho seguito per due settimane dal vivo in Polonia, per le emozioni che ci hanno trasmesso in 3 settimane, una sconfitta, seppur pesante, non cancella gioie ed emozioni che ci hanno reso contenti e felici…..