E’ stata festa grande fra i White Tigers, domenica scorsa sul campo livornese di Banditella e poi a cena a Massa, nonostante la sconfitta per 42-11 appena subita contro gli Etruschi Livorno.
Può sembrare paradossale, per quanto gli avversari fossero la squadra che ha dominato alla grande il Girone D (peraltro quella massese era rimaneggiata) della 3.a Divisione di american football, ma si può invece più che comprendere dato che il campionato che ora imbocca i playoff è il primo a vedere le “tigri bianche” in questi ultimi; a tre anni dalla nascita del sodalizio.
Per la verità i bianconeri erano consci della conquista già prima del match, ma c’era da concentrarsi onde tenere testa ai dominatori del raggruppamento, sicché la gioia è esplosa soltanto al termine. <Il traguardo premia il lavoro e l’impegno profusi in questo triennio – ha commentato al riguardo il presidente-giocatore Luca Dantimi – e in particolare mi riempie di gioia che quei primi 3 punti con cui abbiamo segnato per primi li abbia fatti Rovetti, un ragazzo che appena un anno fa quasi non sapeva cosa il football fosse, come lui tanti altri di noi per lo stesso motivo sono la prima prova dei nostri sforzi>.
Playoff che si raggiungono però, nuove e maggiori fatiche che arrivano, sicché ecco i White Tigers attesi per sabato 4 Giugno in casa del Madbulls Barletta nel “wild card game” che li aspetta. Prima trasferta da attraversare oltre mezza penisola nella storia delle “tigri”.
Nel frattempo l’attività dei massesi si fa in qualche modo internazionale, molto interessante l’esperienza di quasi tutti loro in chiave azzurra, al raduno federale indetto a Scandicci per due allenamenti e un’amichevole contro una compagine universitaria del Midwest statunitense. Si trattava del Carroll Pioneer College che come prevedibile ha stravinto. A questo ritrovo su base toscana c’erano pure parecchi Guelfi Firenze, Storms Pisa e Trappers Cecina, l’ “head coach” massese Gabriele Fogli era il “defensive coordinator”.
A proposito in partenza l’attaccante di linea Alberto Adduci, che va a studiare Architettura e parallelamente football, giocandovi nel campionato universitario, a Puebla in Messico: dove tale sport s’è vertiginosamente diffuso e sviluppato da tempo con la vicinanza degli Stati Uniti a far si suppone da solida base.
La militanza nei Seamen Milano, con due scudetti vinti, è valsa difatti al ventiduenne pisano adeguata segnalazione e accasamento al Tech Monterrey Campus Puebla.






