Primato vigili liguri. Record multe, sanzioni e sequestri
Oggi, 3 luglio 2012, il Corriere della Sera ha pubblicato una statistica stilata dalla Commissione sul federalismo fiscale, dalla quale emerge un ‘primato’ tutto ligure: la Polizia locale della Liguria è in testa alla classifica, fra tutte le regioni italiane, per quanto riguarda multe, sanzioni, sequestri e rimozione dei veicoli.
“La Liguria detiene il record delle multe per infrazioni al codice della strada – dice Della Bianca -. A fronte di un valore medio in Italia pari a 274 euro ogni mille abitanti, in Liguria si arriva a 618,7 euro, quasi tre volte tanto rispetto alla media nazionale, il doppio della regione seconda in classifica, che è la Toscana con 354 euro ogni mille abitanti, seguita a sua volta dalla Lombardia con 312 euro”.
Dall’analisi della Commissione sul federalismo fiscale, i 166 comuni della Liguria sono anche tra i più accaniti utilizzatori degli ‘autovelox’ per la rilevazione delle infrazioni stradali e i primi nelle rimozioni forzate dei veicoli, con un rendita di 12,1 euro per ogni mille abitanti, più del doppio rispetto ai 5,7 euro della media nazionale.
“Ma non solo – continua Della Bianca -, alla Polizia locale dei comuni liguri spetta anche un altro record. Secondo i dati pubblicati sul ‘Corriere della Sera’, i nostri vigili sono quelli che ottengono i maggiori risultati grazie alle attività ‘investigative’ svolte per conto dell’amministrazione comunale (42 euro ogni mille abitanti per la media nazionale, 62 euro per i comuni liguri)”.
“Non riesco a spiegarmi – aggiunge Della Bianca – come l’attivismo dei vigili liguri vada di pari passo con una particolare indisciplina dei nostri concittadini sulle strade”.
Il consigliere ha presentato un’interrogazione a risposta immediata, per sapere se Regione Liguria, a fronte di questo ‘primato’ dei vigili liguri, intenda attivarsi nei confronti dei Comuni, ed intervenire affinché questo record di multe, sanzioni, sequestri e rimozioni dei veicoli non sia solo un modo per fare cassa, e non diventi un ennesimo sacrificio chiesto ai cittadini liguri, già estremamente vessati da tasse e tributi.






