Il consigliere regionale della Lega Nord, dopo avere attaccato la scorsa settimana i consiglieri del Pd Paita e Lunardon secondo i quali Regione Liguria non farebbe nulla per tutelare i lavoratori Ericsson, oggi torna sulla questione dicendo che non solo il presidente Toti si è prodigato per i dipendenti a rischio, ma anche i deputati leghisti Fedriga e Simonetti hanno fatto altrettanto.
«Ringrazio gli Onorevoli del Carroccio – dice – perché hanno presentato un’interrogazione alla Camera sulla questione occupazionale di Ericsson. Mi sembra chiaro che il centrodestra sia sempre pronto a tutelare e a difendere i lavoratori che rischiano il posto di lavoro. Basta con aziende straniere che percepiscono spesso contributi dallo Stato e che nonostante abbiano i bilanci in attivo, di fatto delocalizzano dove la manodopera costa meno, lasciando famiglie in mezzo a una strada».
Nel documento presentato alla Camera e indirizzato al Ministro del lavoro e delle politiche sociali e al Ministro dello sviluppo economico, si legge che la situazione dei lavoratori della Ericsson rappresenta un serio e delicato problema, oltre che per i diretti interessati, anche per l’indotto cittadino, regionale ed extraregionale.
«Sono stati previsti circa 90 esuberi per il 2016 e 45 entro il 2017 – aggiunge Pucciarelli -, con ripercussioni principalmente sul dipartimento di ricerca e sviluppo, ma le cifre sembrano destinate ad aumentare appena sarà aperta la relativa procedura e coinvolta anche l’area commerciale. Il piano aziendale è inaccettabile per lavoratori, sindacati ed amministrazioni locali poiché prevede appunto un nuovo adeguamento delle risorse occupazionali con un’ipotesi di esuberi a livello nazionale pari a 385 unità su 4 mila dipendenti. Un primo tentativo di trattativa, con la convocazione di un tavolo al Ministero dello sviluppo economico, poi annullata, è fallito per la mancata presenza di Ericsson. Ecco perché l’interrogazione presentata dagli Onorevoli Fedriga e Simonetti della Lega Nord è cruciale in quanto chiede al Governo quali iniziative intenda adottare per arrivare ad una rapida soluzione della vertenza e se non ritenga opportuno istituire un tavolo istituzionale in sede ministeriale con tutte le parti coinvolte nella vicenda».






