«Dopo la sentenza della Corte Europea – spiega Puggioni – sulla deroga al 2020 delle concessioni demaniali italiane, è evidente che la logica seguita è quella di due pesi e due misure.
Altri Paesi, come la Spagna o il Portogallo con una legge sono arrivati a rilasciare, agli attuali concessionari, le spiagge per durate variabili tra i 30 e i 75 anni. Come al solito l’Italia è la Cenerentola d’Europa. La colpa è del Governo Renzi, che ancora una volta di dimostra inetto e inefficiente, ma soprattutto colluso con le multinazionali straniere che vogliono impossessarsi dei nostri litorali. Una brutta figura a danno delle nostre imprese balneari che rischieranno di sparire mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro e di conseguenza mettendo in ginocchio intere famiglie».





