Dopo i fatti di Giacopiane, ecco alla ribalta il Fiume Entella con il rocambolesco inseguimento di un “presunto” pescatore illegale fuggito durante il controllo degli agenti FIPSAS, ed inseguito dalla Volante della Polizia, prontamente intervenuta a sirene spiegate, dopo la chiamata di aiuto dei guardia pesca vistisi insultati e minacciati in modo aggressivo.
Prima del fatto era una giornata tranquilla, con il controllo di tutto il tratto di Oasi da S. Colombano, Carasco sino alla foce tra Chiavari e Lavagna, e il riscontro dei documenti dei vari pescatori incontrati, ma le cose si sono complicate quando giunti nel tratto cittadino della foce di Chiavari, al controllo di un gruppo di pescatori, gli Agenti venivano insultati ed aggrediti, da un “tizio” che si rifiutava di dare le generalità. A questo punto, come previsto dalla legge, gli Agenti chiamavano le forze dell’ordine segnalando il fatto.
In pochissimi minuti, arriva sul posto una volante del 113, a sirene spiegate, il tizio spaventato si butta in acqua ed attraversando il fiume svanisce tra le barche del porto di Lavagna. Scatta l’inseguimento della Polizia, tra l’area del porto e le vie cittadine di Lavagna.
Secondo l’applicazione della legge, per il fuggitivo scattano gli accertamenti di polizia con possibile denuncia penale per resistenza a pubblico ufficiale……………
Gli Agenti FIPSAS si sono messi a disposizione della Polizia per gli approfondimenti del caso.
Nel frattempo gli agenti Guardia Pesca, rimasti sul posto per continuare i dovuti controlli, constatavano la irregolarità di altri pescatori, che venivano verbalizzati con multe da 300 euro perché privi di licenza di pesca.
Umberto Righi






