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Come me non c’è nessuno, ecco l’orgoglio di Paolo Cannavaro

napoli mazzarri

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Aspettando il temporale annunciato per le cinque de la tarde, faceva solo caldo guardare gli azzurri che a metà mattino sudavano sul campo sportivo che divide il bosco, che sale a Carciano, dal Meledrio, il torrente nel quale Cannavaro e compagni, gli stessi (più o meno) di quest’anno, immersero l’estate scorsa testa e piedi in quelle acque gelide. Walter Mazzarri non ha aspettato invece che piovesse e, anticipando di un’ora l’allenamento pomeridiano, ha guidato la truppa per i sentieri che circondano Dimaro in un sali-scendi tra gli abeti che ha spremuto i giocatori sino all’ultima goccia di fatica, non risparmiando però ai suoi azzurri un supplemento di tattica e l’ossessivo 3-5-1-1 che Hamsik e Inler in particolare dovranno digerire in fretta.

Aspettando che il vento soffiasse ancora sulla valle come nei giorni passati, faceva solo caldo vedere i ragazzi  che giocavano a calcio balilla sotto al sole di mezzogiorno nel camping Dolomiti dove c’è anche la sede del Rafting Center Val di Sole Pura Vida, il numero uno in Italia, e più ancora quelli che con i gommoni in spalla si apprestavano ad affrontare le rapide del Noce, nel quale si tuffa il Meledrio e chissà quanti affluenti ancora. Aspettando che piovesse, e alle cinque non è piovuto, faceva solo caldo vedere i giocatori del Napoli che prima di andar per boschi si sono sobbarcati un’altra lezione di 3-5-1-1 sul terreno di gioco. E cioè, in assenza di De Sanctis, Maggio e Cavani, con Rosati tra i pali, Campagnaro Cannavaro e Aronica in difesa, da destra a sinistra Zuniga Hamsik Inler Gargano e Dossena a centrocampo con Pandev (per ora) unica punta davanti a Vargas o Insigne.

Aspettando l’arrivo del presidentissimo che ci stupirebbe di non vedere sabato sera in piazza Madonna della Pace per la presentazione ufficiale della squadra, magari offrendo al popolo anche qualche gradita nuova sorpresa, è toccato dopo l’allenatore al capitano del Napoli salire sul proscenio del teatro comunale di Dimaro e offrirsi un buon quarto d’ora ai cronisti assiepati sotto al palco. Se nei colletti della nuova divisa bianconera c’è scritta una celebre frase bonipertiana “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”, non ci sarebbe dispiaciuto leggere all’interno del collo della maglietta il credo di Paolo Cannavaro “Per il Napoli voglio essere quello che è Totti per la Roma: la bandiera”. Ma purtroppo il fratellino del grande Fabio si è offerto alla platea con una t-shirt senza colletto e straordinariamente il numero 5 di Ruud Krol sul cuore, però non è detto che presto non sposi la nostra romantica idea.

Tanto più che al capitano del Napoli non mancano la fantasia e l’originalità manifestate anche nel breve incontro di oggi con la stampa. Eccezionalmente partendo dalla coda, ecco allora l’ultima sua esternazione che lo gonfia di un sano orgoglio tipico di chi è nato a Fuorigrotta. La scaltra domanda era stata questa: “Non ti dà fastidio che come ogni anno di questi tempi si parli di acquisti in difesa che potrebbero metterti in ombra e in discussione?”. E lui, abbandonando il sorriso da scugnizzo che sempre l’accompagna, serio serio: “Fastidio no ma stimolo sì. Tutte le estati si dice che deve arrivare qualcuno ma poi, anche se arriva, non trova dalle mie parti terreno fertile. Del resto, dopo l’addio di Nesta al nostro campionato, non vedo tanti fenomeni in giro o tali da farmi passare il sonno”.

Finalmente, a trentun anni, il 20 di maggio Paolo Cannavaro ha vinto il suo primo trofeo. “Ricordare il successo in Coppa Italia nella finale con la Juve è ancora emozionante. Però mi sono ripromesso di fare una cosa che sto facendo, ovvero quella di non dimenticare come tifoso ma di scordarlo come giocatore perché ora dobbiamo tutti guardare avanti e pensare solo a far bene in un campionato che sarà ancora più stimolante e difficile di quello appena concluso. Lo so, i tifosi si attendono magari qualche regalo di De Laurentiis sul mercato, ma io credo che già la riconferma di questo grande gruppo sia un segnale forte e stimolante per ripeterci di nuovo ad alti livelli in Italia e in Europa. Magari perderemo in imprevedibilità senza Lavezzi, ma acquisteremo verve lo stesso con Insigne . Del quale si parla forse anche troppo caricandolo di eccessive responsabilità. Di sicuro lui è forte, anzi fortissimo. Come Vargas che è un giocatore di altissimo valore, altrimenti il Napoli non lo avrebbe acquistato lo scorso gennaio”.

L’appetito vien mangiando, soprattutto con questa aria di montagna: dopo la Coppa Italia dietro l’angolo c’è la Super Coppa di Pechino. Un altro trofeo alla portata di mano del club partenopeo? “Non voglio fare proclami non fosse altro che per scaramanzia, ma abbiamo visto quanto è bello vincere la Coppa Italia, che tutti fingono di snobbare, e adesso ci abbiamo preso gusto”. E la nazionale? Ti ha fatto uno strano effetto vedere l’Italia di Prandelli difendere a tre? E qui il capitano, sgranando gli occhi azzurri come la t-shirt, ha aperto il cuore non solo delle sue molte fans: “Beh, un po’ di rammarico c’è stato, soprattutto mi ha fatto saltare sulla poltrona De Rossi al centro della difesa, però non ero mai stato convocato prima dell’Europeo e quindi mi sono presto messo l’animo in pace. Alla maglia azzurra comunque ci penso sempre: mai dire mai. Difatti, anche se Prandelli punta sui giovani, un po’ di esperienza non fa male. E io sinceramente penso di averla”.

PROGRAMMA DI DOMANI 13 LUGLIO 2012

ORE 8.30 – APERTURA STORE SSC NAPOLI (STADIO COMUNALE)

ORE 9.00/11.00 – FOTO CON LA COPPA ITALIA – Importante iniziativa per i tifosi azzurri. Dalle ore 9.00 alle ore 11.00, presso il Teatro Comunale di Dimaro, sarà possibile farsi fotografare con la Coppa Italia 2012.

ORE 9.30 – INIZIO ALLENAMENTO MATTINA SUL CAMPO DI DIMARO
ORE 11.30 – FOTO E AUTOGRAFI con Goran Pandev e Gianluca Grava (ANTISTANTE STADIO)

ORE 15.40 – CONFERENZA STAMPA DI GOKHAN INLER (PRESSO IL TEATRO COMUNALE DI DIMARO)
ORE 16.00 – APERTURA STORE SSC NAPOLI (STADIO COMUNALE)

ORE 16.30 – ARRIVO SQUADRA STADIO COMUNALE

ORE 17.00 – INIZIO ALLENAMENTO POMERIGGIO SEMPRE SUL CAMPO DI DIMARO

ORE 19.00 – FOTO E AUTOGRAFI con Lorenzo Insigne, Jacopo Dezi e Eduardo Vargas (ANTISTANTE STADIO)

foto © Italo Cuomo