
Erano nove anni che la Suzuki non vinceva, l’impresa era riuscita a Chris Vermeulen.
Anche solo per la legge dei grandi numeri prima o dopo doveva tornare il sorriso e lo champagne in casa Suzuki: é successo grazie a Maverick Vinales che partiva in prima fila dalla terza piazzuola.
Il success di Vinales non é mai stato discussione: già in testa alla prima partenza della gara poi fermata dopo tre curve per via del terribile incidente tra Loris Baz e Pol Espargaro e che ha costretto la direzione gara ad esporre la bandiera rossa;al secondo via il ventunenne spagnolo della Suzuki si è subito involato in testa al gruppo, e per gli inseguitori non è rimasta altra soluzione che gareggiare per i rimanenti due posti per il podio.
La gara per i primi nove giri é stata relativamente lineare e noiosa con i vari Rossi, Marquez, Iannone e Pedrosa che cercavano di prendere la posizione migliore per liberarsi di Crutchlow il poleman che inopinatamente si era installato in seconda pozione.
La corsa si é animata improvvisamente quando Iannone con tre sorpassi da manuale si portava al secondo posto. Una gara da applausi tanto da far pensare che in Ducati fosse stata fatta una scelta sbagliata nel liberarsi del pilota romano per tenere Dovizioso. Ci pensava però Iannone a far sparire tutti i dubbi: cercando di forzare il ritmo per liberarsi degli avversari entrava male in curva (la 17 !!) e finiva a terra. L’ennesima caduta di un potenziale campione che ha il vizietto di andare troppo spesso ad assaggiare l’erba o l’asfalto dei circuiti. Si era a sei giri dalla bandiera a scacchi !
La caduta di Iannone aveva l’effetto di accendere la miccia tra gli inseguitori.
Crutchlow, Rossi e Marquez,con Pedrosa e Dovizioso spettatori interessati, davano inizio a dei veri e propri corpo a corpo con confronti super ravvicinati. Cose da rimanere con il fiato sospeso. Crutchlow riusciva a riportarsi in seconda posizione mentre Marquez pagava la sua irruenza con un fuoripista di dimensioni gigantesche dopo essere riuscito a passare Rossi ma rientrava in pista più che tranquillo: il quarto posto era un regalo da prendere e portare a casa…
La gara di Silverstone a livello di classifica non cambia molto le cose: Rossi recupera una manciatina di punti di Pedrosa ma il divario é sempre notevole: 50 punti tondi tondi difficili da recuperare ma è praticamente solo nella guerra a Marquez. Vinales e Crutchlow sono degli outsiders, Iannone non é affidabile, Pedrosa e Dovizioso sono già strafelici di chiudere tra i primi. E Lorenzo? Il maiorchino sembra quasi aver tirato i remi in barca quasi a risparmiare energie per la prossima stagione (Magari ! dicono in Ducati) e oggi ha chiuso in ottava posizione senza aver mai dato segno di essere…un pilota della MotoGP.
Il prossimo appuntamento é a Misano: si corre in casa della Ducati e di Valentino Rossi. Il pubblico sarà tutto per il pesarese: Rossi deve assolutamente vincere e sperare nell’aiuto di qualcuno per tenere dietro Marquez. (J.S.)
Hanno detto:
Andrea Dovizioso:“Dopo essere scattato bene alla prima partenza, nel secondo start non sono riuscito a ripetere il bell’avvio e sono rimasto un po’ attardato perdendo contatto con il gruppo di testa. Ho dovuto forzare tanto per provare a chiudere il gap con loro, ma non riuscivo a guidare bene e verso metà gara ho iniziato ad avere un problema all’avambraccio destro e da quel momento la mia gara è stata un vero calvario. Mi dispiace per la squadra, perché oggi potevamo raccogliere sicuramente di più, ma non riuscivo assolutamente a forzare. Per restare in sesta posizione ho rischiato di cadere molte volte, perché faticavo a mantenere il controllo totale della moto. Peccato, perché vedendo il passo dei piloti che avevo davanti avremmo avuto la possibilità di giocarci la seconda posizione.”
Andrea Iannone: “Sono molto dispiaciuto perché stavo facendo una gara bellissima e avevamo sicuramente la possibilità di finire sul podio. Purtroppo verso metà gara ho avuto dei problemi di affaticamento all’avambraccio destro e non sono più riuscito a controllare perfettamente la moto e questo mi ha messo in grande difficoltà. Ho fatto veramente tanta fatica, ma non mi sono voluto fermare, perché per me era difficile accettare una situazione del genere. Quando sono arrivato alla curva 17 nel corso del quattordicesimo giro, nel cambio di direzione ero in ritardo, ho preso una buca e quindi sono scivolato perché non avevo più la forza necessaria per poter controllare la moto. Peccato davvero perché oggi avremmo potuto ottenere un risultato molto importante.”
Alvaro Bautista:”La prima partenza è stata piuttosto movimentata, fortunatamente sia Pol che Loris stanno bene. Al secondo start ho cercato di trovare il mio passo, abbiamo faticato durante il fine settimana ma sapevo che in bagarre con gli altri piloti mi sarei potuto migliorare. Cosi è stato, ho recuperato qualche posizione lottando poi a lungo con Hernandez. Quando l’ho superato ho cambiato una impostazione elettronica sulla RS-GP per trovare qualche decimo e guadagnare margine. Ci sono riuscito, grazie alla squadra e ai meccanici che hanno lavorato tanto per darmi la migliore moto possibile. Guardo con ottimismo a Misano, Aprilia gioca in casa quindi spero di regalare ai tifosi una buona prestazione”.
Stefan Bradl:”Sono molto deluso perche oggi il mio feeling sulla RS-GP era buono. Mentre stavo lottando con altri piloti, Laverty non mi ha lasciato spazio, costringendomi alla caduta. Come detto sono dispiaciuto, quello che possiamo fare ora è pensare alla gara di casa di Aprilia a Misano”.
Maverick Viñales: “Ho lottato tantissimo per arrivare a questo risultato, ed in gara sono riuscito a gestire il distacco via via cresciuto. A Silverstone ho sempre fatto bene e questo è davvero un sogno che si realizza”.
ORDINE DI ARRIVO – 20 Giri:
1. Maverick Viñales – Suzuki (Suzuki) – 39’03”559
2. Cal Crutchlow – LCR (Honda) – 3”480
3. Valentino Rossi – Yamaha (Yamaha) – 4”063
4. Marc Marquez – Honda (Honda) – 5”992
5. Dani Pedrosa – Honda (Honda) – 6”381
6. Andrea Dovizioso – Ducati (Ducati) -12”303
7. Aleix Espargaro – Suzuki (Suzuki) – 16”672
8. Jorge Lorenzo – Yamaha (Yamaha) – 19”432
9. Danilo Petrucci – Pramac (Ducati) – 25”618
10. Alvaro Bautista – Gresini (Aprilia) – 32”084
11. Yonny Hernandez – Aspar (Ducati) – 36”131
12. Eugene Laverty – Aspar (Ducati) – 39”130
13. Alex Lowes – Tech 3 (Yamaha) – 40”143
14. Hector Barbera – Avintia (Ducati) – 41”356
15. Tito Rabat – Marc VDS (Honda) – 41”943
16. Jack Miller – Marc VDS (Honda) – 47”610
17. Scott Redding – Pramac (Ducati) – 1’56”177
Classifica campionato
1.Marquez 210 punti; 2.Rossi 160; 3.Lorenzo 146; 4.Viñales 125; 5.Pedrosa 109; 6.Iannone 96; 7.Dovizioso 89; 8.Crutchlow 86; 9.P.Espargaro 81; 10.Barbera 78
LA GRIGLIA DI PARTENZA:
1 – Cal Crutchlow – LCR (Honda) – 2’19”265 – Q2
2 – Valentino Rossi – Yamaha (Yamaha) – 2’20”263 – Q2
3 – Maverick Viñales – Suzuki (Suzuki) – 2’20”514 – Q2
4 – Dani Pedrosa – Honda (Honda) – 2’20”742 – Q2
5 – Marc Marquez – Honda (Honda) – 2’20”779 – Q2
6 – Eugene Laverty – Aspar (Ducati) – 2’20”821 – Q2
7 – Scott Redding – Pramac (Ducati) – 1’56″263 – Q2
8 – Andrea Iannone – Ducati Team (Ducati) – 1’55″227 – Q2
9 – Jorge Lorenzo – Yamaha (Yamaha) – 1’54″849 – Q2
10 – Andrea Dovizioso – Ducati (Ducati) – 1’55″748 – Q2
11 – Aleix Espargaro – Suzuki (Suzuki) – 1’55″324 – Q2
12 – Jack Miller – Marc VDS (Honda) – s.t. – Q2
13 – Loris Baz – Avintia (Ducati) – 2’18”552 – Q1
14 – Danilo Petrucci – Pramac (Ducati) – 2’18”657 – Q1
15 – Pol Espargaro – Tech 3 (Yamaha) – 2’18”871 – Q1
16 – Alex Lowes – Tech 3 (Yamaha) – 2’18”255 – Q1
17 – Stefan Bradl – Gresini (Aprilia) – 2’21”900 – Q1
18 – Hector Barbera – Avintia (Ducati) – 2’19”125 – Q1
19 – Alvaro Bautista – Gresini (Aprilia) – 2’20”299 – Q1
20 – Yonny Hernandez – Aspar (Ducati) – 2’21”255 – Q1
21 – Tito Rabat – Marc VDS (Honda) – 2’21”774 – Q1
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