Una lettera sulle tariffe idriche e sull’applicazione degli esiti referendari. E’ quanto il Sindaco Roberto De Marchi ha inviato oggi al Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il Gas, in ottemperanza al mandato ricevuto dal consiglio comunale dopo la mozione presentata dai consiglieri Sacco e Cattoni. ” In data 21 giugno – recita la missiva – il consiglio comunale di Santa Margherita Ligure, similmente ad altri, ha approvato una mozione con la quale impegna il Sindaco e la Giunta in un’attività di sensibilizzazione sull’ applicazione di detti referendum, a partire dall’ abolizione della remunerazione del capitale investito dalla tariffa idrica. Purtroppo abbiamo appreso che la vostra authority, attraverso apposita consultazione, avrebbe sostituito questa formula con un’altra denominata “oneri di immobilizzazioneâ€. Mentre i cittadini e i comuni attendevano con ansia la riduzione delle tariffe idriche, questa nuova dicitura sembra disattendere la volontà del popolo sovrano”.
Obiettivo della missiva è soprattutto quello di mantenere alta l’attenzione, a livello locale, su un tema che rischia di sparire dall’agenda politica e di registrare la sconfitta morale dei 27 milioni di italiani che col loro voto hanno espresso un’indicazione chiarissima. “Auspichiamo che si possa infine assistere al fedele recepimento degli esiti referendari – conclude De Marchi – e che l’acqua possa ritornare ad essere considerata un bene autenticamente pubblico”. La lettera all’ Authority non sarà l’unica iniziativa di sensibilizzazione da parte di Santa Margherita, che a tal fine sta mantenendo attivi i canali con il Comitato per l’acqua pubblica del Tigullio. La collaborazione porterà , a breve, ulteriori novità .






