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La Riforma Costituzionale. Le ragioni del No!

Domani, venerdì 7 ottobre 2016 alle ore 17,30 presso la Sala Conferenze dell’Associazione Culturale e di Volontariato #GenovaCresce al primo piano del Circolo Bocciofila Lido in via Gobetti 8A a Genova, si terrà la Conferenza “La Riforma Costituzionale. Le ragioni del No!”.

     Interverranno, in qualità di Relatori, l’Avvocato Professor Daniele Granara, Docente di Diritto Costituzionale-Dipartimento di Giurisprudenza presso l’Università di Genova e l’Avvocato Michele Marchesiello, Presidente Aggiunto della Corte di Cassazione. A introdurre e moderare l’incontro, il Senatore Giorgio Bornacin, Responsabile Relazioni Istituzionali e Membro del Direttivo di #GenovaCresce, mentre a chiusura dei lavori interverrà il Professor Claudio Eva, Presidente di #GenovaCresce.

     Da tempo attiva in campo sociale e culturale, attraverso convegni e conferenze di alto profilo e da sempre convinta che solo attraverso il dialogo ed il confronto tra le parti ci si possa avvicinare e trovare una soluzione alle gravi problematiche che affliggono la nostra città ed il Paese, #GenovaCresce inaugura così il suo anno di impegni con una conferenza di alto profilo che vuole essere un incontro libero e costruttivo, partecipato e impegnato per spiegare ai cittadini i contorni e le linee distintive di una Riforma Costituzionale più che mai al primo posto dell’agenda politica italiana.

     “Con il prossimo referendum costituzionale -ha precisato Fabio Orengo Segretario di #GenovaCresce- gli italiani saranno chiamati a scegliere o a bocciare una Riforma Costituzionale che va a toccare nel profondo le radici della nostra Costituzione. Sapere, dunque, le ragioni per cui votare “Si” o “No” sembra, a noi di #GenovaCresce sempre aperti al dibattito costruttivo e mai aprioristicamente “partigiano”, una cosa estremamente importante per prendere atto di come le Istituzioni, e di conseguenza il quadro degli equilibri politici futuri, andranno a cambiare. Si tratta, infatti, -ha continuato Orengo- di una Riforma che va a toccare molti articoli fondamentali della nostra Carta Costituzionale, ed è giusto che gli italiani conoscano nel dettaglio ogni sfumatura di quanto proposto dal Governo e dai vari Comitati a favore del “Si” e del “No”. Dal canto nostro -ha concluso Orengo- pur trattando l’argomento con la massima obiettività, con esperti del settore giuridico-istituzionale e con la massima partecipazione di pubblico di ogni colore politico, pubblico che sarà chiamato a interloquire con i Relatori in un dibattito costruttivo e aperto, siamo a favore del “No”. Del resto, molti costituzionalisti, vicini ai Comitati del “No”, si sono già espressi al riguardo, sottolineando non solo che la Riforma andrebbe a toccare da vicino l’assetto esistente tra Stato centrale e Regioni, non risolvendone le problematiche, senza scordare che l’iter di approvazione delle Leggi subirebbe uno stravolgimento in relazione al nuovo assetto tra Camera e Senato che complicherebbe e rallenterebbe i lavori parlamentari, non dimenticando altresì che in tutto c’è un sentore di celata deriva egemonica nelle mani di un solo Partito, quello del Premier”.