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E DALLA VAL DI SOLE PARLO’ DE LAURENTIIS

de laurentiis

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foto © Italo Cuomo – SSC NAPOLI

Domani si giocherà a Trento la madre di tutte le amichevoli tra le squadre in ritiro tra queste splendide valli: Bayern – Napoli. Un evento unico per i trentini e difatti lo stadio di via Pomerio sarà pieno ed esaurito in ogni ordine di posti. Tifo da Champions sugli spalti. Sperando che nessuno esageri. Squadre non al completo, ma quasi. Qualche top player? Rafinha, Van Buyten, Gustavo, Robben, Tymoschchuk, Pizarro, il promettentissimo Mandzukic e il napoletanissimo Diego Armando Contento nella squadra vicecampione d’Europa di Jupp Heynckes. Capitan Cannavaro, Campagnaro, Zuniga, Inler, Hamsik e Pandev, per non parlare di Insigne e Vargas, nell’undici di Mazzarri che esattamente due mesi fa ha vinto la Coppa Italia all’Olimpico di Roma. D’accordo, mancheranno all’appello ben otto stelle del Bayern che s’inginocchiarono ai piedi degli azzurri nella semifinale dell’ultimo Europeo. E cioè il portiere Neuer, tre quarti di difesa (Boateng, Badstuber, Lahm), i centrocampisti Schweinsteiger e Kross, nonché le punte Gomez e Muller. Ma anche il Napoli non potrà contare su Cavani o su De Sanctis e Maggio o sui neoacquisti Behrami e Gamberini. Eppure ci sarà lo stesso da divertirsi. Eccome. Anche se domattina i tedeschi si alleneranno a Arco e gli azzurri a Carciato. Quindi saranno tutti un po’ spremuti di lavoro.

Delle mosse di De Laurentiis da quando ieri sera è atterrato in Val di Sole abbiamo indovinato quasi tutto. E’ difatti sceso in piazza per il concerto dell’amico Guido Lembo e la sua band, salutando e ballando e cantando sul palcoscenico davanti a centinaia e centinaia di tifosi entusiasti. Stamattina ha seguito l’allenamento degli azzurri sulle sponde del torrente Meledrio. Puntuale come un orologio svizzero si è presentato al teatro comunale di Dimaro per il primo match stagionale con i giornalisti. Poi al calar della sera si è incontrato con i tifosi e solo con loro ha voluto parlare. Lo scacco matto imprevisto del presidente è stato invece la toccata e fuga a Pejo dove ha assistito al primo tempo della partita tra la Primavera del Napoli, pure qui in ritiro, e una giovane rappresentativa locale. Per la cronaca l’amichevole è finita 7-0 per gli azzurrini.

È difficile raccogliere tutte le perle che il presidentissimo ha regalato a piene mani nelle sue prime ventiquattr’ore a Dimaro. Più in piena del Noce quando è davvero arrabbiato. Più esplosivo dei petardi che scoppiano al San Paolo nelle domeniche di calcio. Eppure placido e tranquillo come il lago dei Caprioli a 1260 metri nel cuore della Val di Sole. Lucido e razionale in ogni suo pensiero. Se possiamo dirlo, e non per piaggeria, in una parola: fantastico. Anche nel fare il conto della serva senza mai nominare il Pocho o nello storpiare volontariamente il nome del presidente della Lega, Mario Macalli, che per tre volte ha chiamato Magalli. Il celebre Giancarlo?”. “Il mercato del Napoli è iniziato il 12 gennaio con l’acquisto di Vargas che mi è costato 12 milioni. Più altri 10 per Behrami e Gamberini. O mi sbaglio? Più i 7 spesi per Pandev, o ve ne siete già dimenticati? A casa mia fa il totale di 29 milioni di euro”. E da Lavezzi ne ha presi 30. Quindi i conti tornano. O no? “Senza contare Insigne che tutti mi hanno richiesto e io ho detto no: rimane al Napoli perché questa è la platea ideale per la sua definitiva esplosione. Se invece volete che io venda Insigne e Vargas per comprare Jovetic… “.

Ce n’è per tutti. Pescando dal cesto. “Lei è molto giovane in casa Napoli e per questo non può sapere che già nove anni fa chiesi a Pier Paolo Marino quale squadra avrei potuto comprare all’estero e lui, che non sapeva una parola di inglese, mi consigliò una società scozzese”. “L’ordinamento federativo è pazzo, folle, irrazionale, disorganizzato: mi fa venire ogni volta il mal di pancia”. “Sto rivoluzionando la mia azienda cinematografica e non è detto che non faccia lo stesso con il Napoli. Quattro anni fa stavo per comprare il Philadelphia o il San Diego o il Miami o un’altra squadra di New York, ma poi ha capito che il calcio vivo e vivace si gioca solo in Europa e in Sud America. E comunque, quando Bigon e io avremo deciso il club che fa per noi, senz’altro ve lo diremo”.  “Mi pare di essere sempre esaustivo”. “Anch’io ho un mio carattere difficile e sono un cavallo che corre da solo. Per me, lo sapete, le società di calcio vanno gestite da un numero dispari di persone uguale a uno e quindi non fa parte del mio dna avere anche un solo socio”.

Behrami e Gamberini indossano la terza maglia del Napoli, quella per l’Europa League, la più bella delle tre, e lui subito  “guardate che fichi!”. E ancora: “Voi siete degli eterni assenti dal contesto partenopeo, sembra che abitiate in Slovenia o in Grecia o in chissà quale altra parte del mondo”. “La bottega del Napoli è aperta anche per comprare giocatori che al momento non occorrono”. “Mi chiedete se mi stupisce Insigne? A me stupisce di più suo fratello. Che magari neanche sapete come si chiama. Ve lo dico io: Roberto e gioca da due anni nella Primavera”. E ve lo diciamo noi: nel pomeriggio Roberto Insigne ha pure firmato una doppietta. “L’Europa League è una gaffe platiniana: produce infatti circa duecento milioni di euro contro il miliardo e mezzo della Champions. Per questo solo per rispetto ai nostri tifosi e per non fare i ragazzini impertinenti onoreremo l’impegno con la seconda squadra”. “Come si fa a parlare di futuro con Magalli che ha settantacinque anni quando magari anch’io fra tre anni sarò morto. Speriamo di no”.

“Secondo voi dovrei comprare una giovane promessa cazzutissima o uno maturo che poi però pretende di giocare?”. Una strizzatina d’occhio ai tifosi ed un’altra a Balzaretti: “Ha una bambina a Palermo e una compagna che lavora a Parigi. Io posso mettermi anche a trattare con il mio amico Zamparini, ma prima di tutto voglio rispettare gli affetti familiari e l’uomo al quale non si può forzare la mano”. Boccia e promuove il cognato di Hamsik, Walter Gargano che “ha una  bella personalità composta dal sudamericano, dal napoletano e dallo slovacco, avendo sposato la sorella di Marekiaro, ma al di fuori della partita non è un soldatino”. Infine dedicata al sindaco De Magistris: “Non giocherò mai in uno stadio che non ho ideato, creato e costruito io. Sono stato chiaro?”. Più chiaro di così si muore. E per chi non l’avesse capita è già tramontato il progetto del quartiere Ponticelli ancor prima di nascere.

Tornando a Bayern-Napoli delle diciotto e trenta, queste le probabili formazioni iniziali:

BAYERN (4-2-3-1): 22 Starke; 4 Dante, 5 Van Buyten, 13 Rafinha, 26 Contento; 44 Tymoshchuk, 30 Luiz Gustavo; 10 Robben, 11 Shaqiri, 14 Pizzarro; 9 Mandzukic. In panchina: 24 Riedmüller, 23 Weiser, 27 Alaba, 36 Can, Wein, Rankovic, Schmitz.

NAPOLI (3-5-1-1): 1 Rosatti; 2 Campagnaro, 5 Cannavaro, 6 Britos; 4 Zuniga, 7 Dzemaili, 8 Inler, 17 Hamsik, 3 Dossena; 11 Insigne, 9 Vargas. In panchina: 12 Colombo, 13 Grava, 14 Fernandez, 15 Aronica, 16 Bariti, 18 Vitale, 19 Gargano, 20 Pandev, 21 Fornito, 22 Novothny, 23 Celiento.

PROGRAMMA DI DOMANI 20 LUGLIO 2012

ORE 8.30 – APERTURA STORE SSC NAPOLI (STADIO COMUNALE)

ORE 9.00/11.00 – FOTO CON LA COPPA ITALIA – Importante iniziativa per i tifosi azzurri. Dalle ore 9.00 alle ore 11.00, presso il Teatro Comunale di Dimaro, sarà possibile farsi fotografare con la Coppa Italia 2012.

ORE 9.30 – INIZIO ALLENAMENTO MATTINA AL CAMPO DI CARCIATO

ORE 11.30 – FOTO E AUTOGRAFI CON Lorenzo Insigne e Walter Gargano

Ore 18.30 – ARCO DI TRENTO, AMICHEVOLE NAPOLI-BAYERN MONACO con incasso devoluto ai terremotati dell’Emilia