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PILSNER URQUELL PRO TOUR

EspenKofstad foto torchio

EspenKofstad foto torchio

foto Torchio

Espen Kofstad ha vinto con 271 colpi (72 69 65 65), nove sotto par, il DoubleTree by Hilton Acaya Open, torneo in calendario nel Challenge Tour e nel Pilsner Urquell Pro Tour, il circuito delle gare nazionali, che si è disputato sull’impegnativo percorso del DoubleTree by Hilton Acaya Golf Club

(par 70), a Vernole (LE). Il 25enne norvegese, professionista dallo scorso anno, ha colto il primo titolo nel circuito superando nel finale altri due giocatori nordici, il danese Joachim B. Hansen (272, -8) e il finlandese Roope Kakko (274, -6), con il quale condivideva la leadership dopo tre giri. Il migliore degli italiani, al quale è andato il Trofeo CartaSi, è stato Marco Crespi, che ha occupato il 16° posto con il 280 del par (80 64 68 68) dopo una paziente rimonta iniziata dalla 132ª posizione a seguito di un 80 (+10) di partenza. Hanno finito in crescendo Matteo Delpodio, 28° con 282 (+2), e il 16enne Domenico Geminiani, 31° con 283 (+3), mentre ha ceduto Alessandro Tadini, da 16° a 34° con 284 (+4) e sono rimasti in retrovia Alessio Bruschi, 46° con 287 (+7), Benedetto Pastore, 50° con 288 (+8), e il dilettante Filippo Zucchetti, 54° con 289 (+9), azzurro 20enne di Arona tesserato per il GC Castelconturbia, che ha avuto il gran merito di superare il taglio.

La manifestazione è stata sponsorizzata da Puglia Promozione, in una regione che crede molto nel golf come veicolo di peso per l’incremento del turismo, dalla Camera di Commercio di Lecce, dalla Provincia di Lecce, da Confindustria, da Ecomet e da Cevitel. Sponsor tecnici: Wicity, Semar Viaggi, Magistra Vini, Eurospin, S&G, Interfutta Fatano e Vision Ottica di Cillo Claudio.

Dietro il trio di testa si sono classificati tre inglesi: Matthew Southgate, quarto con 275 (-5), Lloyd Kennedy, quinto con 276 (-4), e Chris Paisley, sesto con 277 (-3) alla pari con lo spagnolo Eduardo de la Riva e con i francesi Christophe Bazillier e Anthony Snobeck.

Nella corsa verso il titolo ha avuto subito qualche incertezza Kakko che ha lasciato spazio a Kofstad e ad Hansen. Il primo con la sequenza eagle-birdie ha raggiunto l’avversario alla buca 17, che poi gli ha ceduto il titolo con un bogey alla 18. Nel 65 (-5) del vincitore due eagle, quattro birdie e tre bogey. Per lui un assegno di 25.600 euro su un montepremi di 160.000 euro. Anche per Hansen 65 colpi con un eagle, quattro birdie e un unico bogey che gli è costato la vittoria.

Il DoubleTree by Hilton Acaya Open è stata la quinta tappa del Pilsner Urquell Pro Tour, il circuito di dieci gare nazionali allestito dal Comitato Organizzatore Tornei dei Professionisti della FIG, presieduto da Alessandro Rogato. Oltre che dal brand che fa capo al gruppo Birra Peroni, il Pro Tour è sponsorizzato dal Major sponsor CartaSi, dal Fornitore ufficiale Under Armour, dai Partner ufficiali Surgal Clinic e Webgolf. Media partner: Sky Sport HD; Commercial advisor: RCS Sport.

Francesco Montinari, Amministratore Delegato Acaya Spa, ha rimarcato il bilancio ampiamente positivo: “E’ stata una bellissima manifestazione a cui ha partecipato tutto il territorio nell’ospitare questi giocatori che hanno offerto una bella dimostrazione di tecnica sportiva. Una grande soddisfazione, perché la nostra zona ha potuto esprimersi e offrirsi nella sua interezza per un interessante evento, ma anche per un piacevolissimo momento sociale. L’Open in queste tre edizioni ha permesso un costante incremento della conoscenza e della notorietà della nostra struttura e di tutto il Salento. Ci tengo a sottolineare quest’aspetto. Inoltre quest’anno debbo ringraziare anche gli Enti di Promozione territoriale per esserci stati a fianco. Evidentemente si sono resi conto dell’importanza di queste gare per accentrare l’attenzione sul golf e sul territorio. Il golf, come disciplina sportiva continua a crescere a livello locale con nuovi giocatori, molti dei quali si propongono di iniziare proprio a seguito di tali tornei spettacolari. Nel contempo la risonanza dell’evento, grazie all’opera di media e tv italiani e stranieri, invoglia numerosi golfisti-turisti a venirci a trovare. La quarta edizione della gara? La volontà di riproporla c’è tutta”.

Sicuramente note liete per Marco Crespi: “Dopo il primo giro con 80 colpi non mi aspettavo certo di finire in questa posizione di classifica. Mi sono espresso bene negli altri tre e sono abbastanza soddisfatto. Come è nato l’80? Con quella bufera di vento ho perso un po’ la pazienza e qualche colpo di troppo nelle ultime buche. Comunque ora comincio ad avere un gioco più continuo e ciò mi conforta molto “. Nel 68 (-2) di chiusura un eagle, tre birdie e tre bogey.

Un po’ deluso Matteo Delpodio, testimonial dell’Acaya Golf Club: “Il risultato mi lascia amareggiato, perché sto giocando bene dall’inizio dell’anno, ma quando si tratta di raccogliere i frutti in classifica accade sempre qualcosa che cambia le situazioni. Da un lato mi rendo conto che continuando su questa strada prima o poi il la grande performance deve arrivare, ma nel contempo qualche soddisfazione mi farebbe piacere. Non è stimolante finire quasi sempre a metà classifica. Fortunatamente il morale rimane alto, però siamo già a luglio ed è il momento che la tendenza cambi”. Per lui 69 (-1) colpi con un eagle, tre birdie e quattro bogey.

Buona la prova di Domenico Geminiani, che dopo aver evitato il taglio di misura è poi risalito fino a metà graduatoria, mostrando evidenti miglioramenti nel processo di crescita. Ultimo giro in 68 con un eagle, due birdie e due bogey.

Sono usciti al taglio dopo 36 buche gli altri italiani in campo: Andrea Maestroni e Nino Bertasio, che era nono dopo un giro, 71.i con 146 (+6), Federico Elli, 82° con 147 (+7), Andrea Perrino, 93° con 149 (+9), Gregory Molteni, 102° con 150 (+10), Matteo Peroni, Nunzio Lombardi, il dilettante pugliese Francesco Laporta e l’altro amateur Andrea Bolognesi, 108.i con 151 (+11), Marco Cidonio e Nicolò Ravano, 116.i con 152 (+12), Corrado De Stefani (am), 132° con 155 (+15), Filippo Bergamaschi (am) e Andrea Rota, 138.i con 157 (+17), Lorenzo Scotto (am) 144° con 158 (+18), Ulderico Albanesi, 148° con 161 (+21), Cristian Lanza, 149° con 162 (+22), e Luca Beneduce, 152° con 167 (+27).

Il DoubleTree by Hilton Acaya Open è stato anticipato dalla CartaSi Pro Am vinta con lo score di “-25”  dalla squadra Alessandro Tadini, con i dilettanti Maria Giusti, Raffaele Cavalcanti e Rosanna Pinna. Al secondo posto con “-21” la formazione dello spagnolo Adrian Otaegui, con Marina Dispoto, Cesare Pindinelli e Marco Rollo, al terzo con “-19” il team del tedesco Maximilian Kieffer, con Fernando Renis, Marta Maci e Giacomo Gloria

Il percorso del DoubleTree by Hilton Acaya Golf Club si snoda in un contesto naturale di rara bellezza, nel verde della macchia mediterranea. Opera del noto studio americano Hurdzan – Fry, in ogni buca offre differenti difficoltà sollecitando continuamente il giocatore a esprimere le sue doti migliori. Alcune delle 18 buche sono costeggiate da incantevoli laghetti e ruscelli sistemati strategicamente. Spettacolare la cascata che taglia in due le buche 10 e 18. Il campo fa parte del DoubleTree by Hilton Acaya Golf Resort. Situato nel cuore del Salento, il Resort si trova al centro di uno scenario suggestivo e unico al mondo, immerso nel verde della macchia mediterranea, affiancato dall’Oasi Naturale WWF delle Cesine da una parte e dal mare Adriatico dall’altra. Dispone di 97 camere di cui 9 suite dotate di ogni comfort.

Tutte le notizie relative ai tornei del Pilsner Urquell Pro Tour, agli sponsor e ai circoli ospitanti vengono pubblicate sul sito ufficiale del circuito all’indirizzo: www.italianprotour.com

Il sito stesso è integrato con il Social Network Facebook dove è presente una pagina ufficiale (http://www.facebook.com/golfitalianprotour)

ALPS TOUR IN SPAGNA: NICCOLO’ QUINTARELLI TERMINA 14°, VINCE L’IBERICO LUNA – Lo spagnolo Santiago Luna si è imposto con 203 colpi (73 66 64, -10) nel Peugeot Alps de Madrid (Alps Tour) che si è disputato al Club de Campo Villa de Madrid (par 71), a Madrid in Spagna. Il 50enne madrileno, per anni nell’European Tour con un titolo (Madeira Island Open, 1995), ha avuto la meglio nel finale sul nordirlandese Gareth Shaw e sullo scozzese Ross Kellett, secondi con 205 (-8). Subito dietro altri quattro iberici, Luis Claviere, quarto con 206 (-7), Carl Suneson, Pol Bech e Pablo Herreria, quinti con 207 (-6). E’ rimasto al 14° posto Niccolò Quintarelli con 210 (69 71 70, -3) e sono andati a premio anche Leonardo Motta, 20° con 211 (71 72 68, -2), Giacomo Tonelli, 27° con 213 (69 73 71, par), Joon Kim, 39° con 216 (71 71 74, +3), e Aron Zemmer, 42° con 218 (70 73 75, +5). Non hanno superato il taglio, caduto a 143: Andrea Romano, 57° con 145 (+3), Alberto Campanile, 65° con 146 (+4), Cristiano Terragni e Alessandro Grammatica, 72° con 147 (+5), Luca Galliano, 96° con 150 (+8), Claudio Viganò, 110° con 153 (+11), e Mattia Miloro, 130° con 158 (+16). Luna ha ricevuto un premio di 6.960 euro sui 48.000 in palio.

PGA TOUR: BILLY HORSCHEL IN VETTA AL TRUE SOUTH CLASSIC – Cambio della guardia in vetta al True South Classic (PGA Tour), in svolgimento all’Annandale GC (par 71) di Madison nel Mississippi, dove il nuovo leader è Billy Horschel (131 – 68 63, -13). Il giro non è stato concluso e nella classifica provvisoria il 26enne di Grant (Florida), senza successi in carriera e reduce da un infortunio, precede Matt Bettencourt (132) e Jason Bohn, in vetta dopo un turno, che ha lo stesso “-12” e l’opportunità di tornare al comando avendo ancora nove buche da giocare. Al quarto posto con 133 (-11) Steven Bowditch e al quinto con “-10” J.J. Killeen, fermato alla buca 12. Il montepremi è di tre milioni di dollari con prima moneta di 540.000 dollari.

DUTCH JUNIOR OPEN: OTTO ITALIANI AL GIRO FINALE – Otto giocatori italiani sono stati ammessi al giro finale del Cat Dutch Junior Open, che si sta disputando sul percorso del Golf Club Toxandria (par 72), a Molenschot in Olanda. Nel torneo maschile Enrico D Nitto è al 15° posto con 223 (80 75 68, +7) e con lui sono passati anche Philip Geerts (76 75 75) e Jacopo Vecchi Fossa (74 75 77), 21.i con 226 (+10), Federico Maccario, 26° con 227 (76 76 75, +11), Giacomo Garbin, 30° con 229 (76 82 71, +13), Lorenzo Scalise, 39° con 232 (78 81 73, +16), e Andrea Saracino, 42° con 233 (79 79 75, +17). E’ sempre in vetta l’olandese Lars van Meijel (211 – 70 70 71, -5), ma il suo vantaggio si è ridotto a due colpi sul francese Kenny Subregis (213, -3) e a tre sull’altro olandese Robbie van West (214, -2).

Nel torneo femminile è rimasta in gara Ilaria Pirovano, 21ª con 236 (74 81 81, +20), mentre sono uscite Ludovica Farina, 23ª con 237 (80 78 79, +21), Martina Flori (86 81 78) e Camilla Mortigliengo (84 85 76), 33.e con 245 (+29), e Carlotta Lanzi, 37ª con 249 (80 88 81, +33). Ha ipotecato il titolo l’inglese Lauren Taylor (213, 72 74 67, -3), in vetta sin dall’inizio, che ha lasciato a otto colpi la spagnola Andrea Jonama (211, +5) e a undici la thailandese Budsabakorn Sukapan (224, +8). Con il team azzurro gli allenatori Alex Senoner e Marco Soffietti.

DANISH INTERNATIONAL: FRANCESCO TESTA 24° – Francesco Testa è al 24° posto con 157 (79 78, +13) colpi dopo 36 buche disputate nella prima giornata del Danish International Amateur Championship in svolgimento sul percorso del Silkeborg GC (par 72), a Silkeborg in Danimarca. Al 29° con 158 (+14) Giorgio De Filippi (81 77) e al 36° con 160 (+16) Valerio Pelliccia (77 83). E’ stato squalificato per aver firmato un score sbagliato in quarto azzurro in gara, Paolo Ferraris.

Su un campo molto stretto e battuto da un forte vento hanno occupato le prime posizioni solo giocatori di casa: è al vertice Frederik Hildebrandt Hammer con 145 (73 72, +1) colpi, seguito con 146 (+2) da Simon Willer Christensen e da Victor Osterby e con 147 (+3) da Martin Leith Simonsen.