
Classe ’95, difensore centrale in grado di ricoprire anche altri ruoli, Ilaria Ferroni è uno dei volti nuovi della Res Roma, una delle giovani promettenti che hanno scommesso sulla Res e su cui la Res ha scommesso.
Il suo sogno è quello di diventare un medico e di fare esperienze all’estero, la sua passione piu’ grande è il calcio, sport che pratica da quando era bambina: “Ho iniziato all’età di 8 anni presso la società sportiva del mio paese, il Colonna, che si trova appena fuori Roma, naturalmente giocavo con i maschi, visto che ero troppo piccola per far parte della squadra femminile che militava in B.â€
Fin da subito Ilaria ha mostrato le sue qualità e sono arrivati i primi riconoscimenti: “Sotto la guida del mio mister preferito Tiziano Raponi, sono stata convocata per il mio primo anno nella rappresentativa regionale under 15 della Nappi (cosa per me incredibile perchè non credevo ci fosse nulla al di fuori della mia squadra di maschietti con cui avrei voluto giocare per sempre) e successivamente sono stata convocata per lo stage con la nazionale under 17 a Norcia.â€
Dopo una parentesi nella Lodigiani con Diego Bartoli, è passata alla Totti Soccer School dove ha giocato con altre new entry giallorosse come Eleonora Cunsolo, Claudia Ciccotti e Veronica Spagnoli: “Dopo anni con i maschi, alla Totti ho giocato il mio primo campionato femminile e ho potuto scoprire un mondo che per me era ancora inesplorato. Anche in questa stagione sono stata convocata per la rappresentativa regionale di serie C e per una partita amichevole con la nazionale a Pordenone contro la Germania, che purtroppo non è andata a buon fine nè per il risultato nè per me.â€
L’ultimo anno lo ha passato tra le fila del Fiano Romano e da quest’anno ha deciso di fare il grande salto accogliendo la proposta della Res Roma: “Ho scelto la Res Roma perchè me ne hanno parlato bene e perchè fondamentalmente è l’unica società seria nei dintorni con cui spero di instaurare un bel rapporto e che spero di aiutare nella scalata alla vetta, sia in prima squadra che nella squadra Primavera. Mi piace il modo di allenare di mister Melillo, uno che è in grado di usare sia il bastone che la carota. Mi piace il modo in cui prepara gli allenamenti, la pazienza e la passione con cui si prodiga per la squadra. Cercherò di seguire i suoi insegnamenti e quelli delle mie nuove compagne di squadra più grandi dalle quelli spero di imparare tanto.â€







