Nel primo semestre 2016 le quotazioni delle abitazioni di Sassari sono aumentate del 2%. Il rialzo è trainato dall’andamento del Centro Storico e delle zone di Porcellana e Sacro Cuore: tutte le altre zone, infatti, sono sostanzialmente stabili eccetto un lieve calo in zona Cuore Immacolato (+5,3%).
Il mercato è dinamico, le richieste sono in aumento, le tempistiche medie di compravendita in leggero calo e si effettua un maggior numero di compravendite. A comprare casa ci sono sia giovani coppie, che spesso usufruiscono delle agevolazioni previste dai mutui regionali, sia investitori, attratti dalla presenza dell’Università. Questi ultimi si concentrano soprattutto nel Centro Storico e nelle zone di San Giuseppe, Monserrato e Porcellana.
Pochi sono i nuovi interventi sul territorio: continua l’espansione di Serra Secca grazie al “Piano di Zona” e si segnala l’inizio dei lavori di realizzazione della nuova pista ciclabile che collegherà tutte le facoltà universitarie e che potrebbe rendere Monserrato e Porcellana attrattive in futuro
DOMANDA E DISPONIBILITÀ DI SPESA: vince il trilocale
L’analisi della domanda vede una maggiore concentrazione delle richieste sul trilocale (48,8%), seguita dal quadrilocale (23,4%).
I potenziali clienti esprimono budget compresi fino a 119 mila € nel 53% dei casi e tra 120 e 169 mila € nel 33,2%.
LOCAZIONI: canoni in aumento
L’andamento dei canoni di locazione vede un rialzo del 4% sui bilocali e dell’1,6% sui trilocali. Interessante la domanda di locazione da parte di studenti, anche stranieri, e di lavoratori trasfertisti.
COMPRAVENDITE
Aumenta il numero di compravendite a Sassari nei primi sei mesi del 2016: in città sono state registrate 528 transazioni, in aumento del 29,7% rispetto all’anno scorso, mentre la provincia chiude con 1.700 (+35,2%).
ITALIA – INDICATORI MERCATO IMMOBILIARE
(sintesi con i punti salienti del mercato nazionale)
PREZZI: -0,9% nei primi sei mesi del 2016
2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 I sem 2016
-6,3% -4,2% -1,1% -4,7% -10,5% -8,9% -7,3% -4,2% -0,9%
Variazione percentuale dei prezzi
Nel primo semestre 2016 le quotazioni delle abitazioni in Italia sono diminuite dello 0,9% nelle grandi città, dell’1,3% nell’hinterland delle grandi città e dell’1,5% nei capoluoghi di provincia.
Genova ha evidenziato il ribasso più forte (-5,5%), segue Torino con -1,5%. Milano segna -0,1%; la Capitale, invece, chiude con un calo del -1,0%.
L’analisi per aree geografiche evidenzia una contrazione maggiore per le città del Nord Italia (-1,7%), seguite da quelle del Centro (-1,4%) ed infine il Sud Italia (-1,2%).
DOMANDA E DISPONIBILITÀ DI SPESA: vince il trilocale
L’analisi della domanda, nelle grandi città, vede una maggiore concentrazione delle richieste sul trilocale (40,6%), seguita dal quattro locali (23,9%). Rispetto a sei mesi fa aumenta la percentuale di domanda sui trilocali e diminuisce quella sugli altri tagli. Dall’indagine sulla disponibilità di spesa emerge che aumenta la percentuale nelle fasce più basse (fino a 169 mila €); in generale, nelle grandi città, si registra una maggiore concentrazione nella fascia fino a 119 mila €.
TEMPI DI VENDITA: in lieve diminuzione
A luglio 2016 i tempi di vendita si attestano intorno a 159 gg nelle grandi città, 180 gg nell’hinterland delle grandi città e 170 gg nei capoluoghi di provincia, in diminuzione rispetto ad un anno fa.
LOCAZIONI: domanda sostenuta, canoni in leggero ribasso
L’andamento dei canoni di locazione, nelle grandi città, registra un aumento dello 0,7% sui monolocali e sui bilocali e dello 0,8% sui trilocali. Diverse città registrano i primi aumenti dei canoni di locazione.
Il contratto più praticato è quello a canone libero, tuttavia aumenta l’interesse per il contratto a canone concordato.
ANALISI SOCIO-DEMOGRAFICA: il 76,5% degli acquirenti ha comprato l’abitazione principale
L’analisi delle compravendite realizzate attraverso le agenzie affiliate al Gruppo Tecnocasa evidenzia che il 76,5% ha interessato l’abitazione principale, il 16,7% la casa ad uso investimento ed il 6,8% la casa vacanza.
PREVISIONI
Il 2016 potrebbe concludersi con transazioni in aumento (tra 480 e 500 mila compravendite). Sul versante dei prezzi prevediamo nelle grandi città un ribasso dei valori compreso tra -2% e 0%, mentre nel 2017 i valori potrebbero aumentare.
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Mercato immobiliare Isem2016
A Sassari in aumento transazioni ed erogazioni
La prima parte del 2016 ha fatto segnare un rialzo del 2% nelle quotazioni immobiliari di Sassari.
Nel Centro Storico si evidenzia un mercato dinamico caratterizzato da una domanda prettamente ad uso investimento che si concentra su appartamenti di piccolo taglio. Gli investitori, infatti, mettono a reddito 25-35 mila € per monolocali o bilocali da concedere in locazione e ottenere una rendita annua lorda compresa tra il 9% e il 12%. A cercare casa in affitto sono soprattutto studenti universitari provenienti anche da altre città sarde e dal Continente, che preferiscono gli appartamenti alle stanze in condivisione: i monolocali costano 250 € al mese, i trilocali 320 € e si stipulano prevalentemente contratti di natura transitoria per una durata di 12 mesi.Appartamenti di grandi dimensioni o inseriti in contesti di pregio si possono acquistare nelle zone di piazza Italia, piazza Castello, Mercato Civico e nella parte alta di corso Vittorio Emanuele, dove una soluzione di 150-200 mq in buone condizioni e inserita in un palazzo del ‘700 costa tra 160 e 190 mila €. Importante anche la zona che si sviluppa nei dintorni dell’Università, dove ci sono palazzine di tipologia medio-grande e casette indipendenti: un appartamento di 220 mq in palazzine dei primi anni del ‘900 costa circa 500-700 € al mq, mentre un bilocale di 40 mq inserito in un palazzo del ’600 e completamente ristrutturatosi valuta 1100-1300 € al mq.
Nelle zone di Cappuccini e Prunizzedda il primo semestre 2016 ha visto prezzi ancora in leggero ribasso, ma c’è più movimento e si avverte una maggiore volontà di acquistare. La domanda proviene soprattutto da giovani coppie che spesso usufruiscono delle agevolazioni previste dal Mutuo Regionale e si orientano su trilocali dotati di box e terrazzo abitabile. Numerosi sono gli acquisti sostitutivi, spesso da parte di famiglie che cercano la casa più grande; non mancano gli investitori, che si concentrano esclusivamente in zona Cappuccini perché più vicina al centro e all’Università e ricercano trilocali e quadrilocali da affittare a studenti.
Piace molto la parte Alta di Prunizzedda, dove sono presenti abitazioni realizzate a partire dagli anni ’80 e apprezzate perché è possibile parcheggiare nelle corti interne. Per una soluzione da ristrutturare si spendono 1100 € al mq, per abitazioni rimesse a nuovo si toccano 1500 € al mq, mentre quelle nuove, che si estendono fino alla vallata di Monte Bianchinu, si devono mettere in conto 2000 € al mq. Zona Cappuccini si sviluppa intorno alla chiesa dei frati cappuccini di Sassari ed è composta da abitazioni realizzate nei primi anni del ‘900, da ville in stile liberty e da appartamenti costruiti tra gli anni ’50 e ’60. I valori sono di 800-1000 € al mq per abitazioni da ristrutturare e di 1000-1300 € al mq per soluzioni già rimodernate.
La domanda di soluzioni in affitto proviene principalmente da famiglie e studenti. Il canone di un trilocale vuoto è di 400 € al mese, uno già ristrutturato e arredato costa 450 € al mese, mentre i quadrilocali costano 500-550 € al mese e si ricercano arredati anche solo parzialmente. Da segnalare una buona domanda da parte di studenti, sia sardi sia stranieri del progetto Erasmus: un posto letto in stanza doppia costa 100 € al mese, mentre uno in stanza singola sale a 180 € al mese.
Nei quartieri Carbonazzi, Luna e Sole e Serra Secca la prima parte del 2016 ha visto prezzi sostanzialmente stabili e un mercato dinamico con transazioni in aumento e tempistiche medie di compravendite in diminuzione, che adesso si attestano a 2 mesi se l’immobile è proposto al giusto prezzo di mercato. Le richieste provengono da giovani coppie al primo acquisto e da famiglie alla ricerca della casa di sostituzione: il taglio più richiesto è il trilocale termoautonomo, con doppi servizi, cucina abitabile e inserito in un palazzo con ascensore su cui impiegare 115-120 mila €.
La zona più richiesta è il quartiere “Luna e Sole” grazie alla qualità medio-alta degli immobili presenti, spesso con giardino condominiale e generalmente realizzati tra gli anni ’70 e gli anni ’80: un appartamento in buono stato si attesta a 1500 € al mq, per le villette singole si arriva a 300-350 mila € e per quelle a schiera a 180-200 mila €. Piace anche zona Serra Secca, che negli ultimi anni ha evidenziato un buono sviluppo edilizio grazie al Piano di Zona: gli appartamenti sono in classe B/A, sono dotati di box e cantina e sono stati venduti a 2000 € al mq, mentre gli ultimi palazzi in costruzione sono proposti a circa 2500 € al mq, quotazione che però si scontra con la disponibilità di spesa media della zona. Per quanto riguarda l’usato, un bilocale costa 1500-1700 € al mq, un trilocale vale 1550-1650 € al mq, le soluzioni indipendenti 300-350 mila € e quelle bifamiliari 180-220 mila €. La parte alta del quartiere Carbonazzi si è sviluppata negli anni ’80 con edilizia popolare e cooperativa che costa circa 1200 € al mq; la zona bassa, invece, è più residenziale, risale agli anni ’70 e gli immobili si valutano in media 1400 € al mq.
Attivo il mercato delle locazioni alimentato prevalentemente da giovani coppie che si orientano su appartamenti già arredati e in buone condizioni interne. Il canone di un bilocale è di 400-450 € al mese, mentre per i trilocali si arriva a 500 € al mese; i contratti utilizzati sono quasi sempre a canone libero 4+4.
I precedenti ribassi dei prezzi, i convenienti tassi sui mutui e la possibilità di sfruttare le agevolazioni previste dal Mutuo Regionale stanno influenzando positivamente il mercato immobiliare nelle zone di Li Punti, Sant’Orsola e Ottava. Si avverte più fiducia da parte dei potenziali acquirenti che mostrano maggiore volontà di comprare, pertanto le richieste sono in aumento e provengono soprattutto dalle giovani coppie. Piacciono le tipologie con doppi servizi, terrazzo abitabile e seconda camera doppia, per una disponibilità di spesa che va da 80-120 mila € di un trilocale a 115-140 mila € di un quadrilocale.
In generale la maggior parte della domanda riguarda le soluzioni indipendenti, che si trovano perlopiù nella zona dell’Agro, che infatti è l’area dove si effettua il maggior numero di compravendite. Qui ci sono villette singole e a schiera circondate da terreno ed eventualmente da frutteto o uliveti: le metrature variano da 80 a 250 mq e le quotazioni oscillano da 100 mila a 200 mila €. A seguire nelle preferenze dei potenziali acquirenti c’è il quartiere Li Punti, che si è sviluppato negli ultimi decenni ed è apprezzato per la tranquillità e per i servizi offerti. Gli appartamenti in condominio si valutano a 115-120 mila €, mentre per le villette a schiera si mettono in conto prezzi medi di 240-300 mila €. La parte storica di Sant’Orsola costituisce un mercato a sé stante perché è caratterizzata per la presenza di ville importanti, talvolta anche d’epoca, a cui si rivolge una clientela con una buona capacità di spesa: i prezzi, infatti, partono da 180 mila € e possono toccare 350-400 mila €. La parte Nord di Sant’Orsola è stata realizzata tra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90 fino ai giorni nostri, quasi interamente da parte di cooperative, e piace perché è più commerciale e ottimamente servita dalla “Buddi Buddi”, la SP60 che collega questa zona con il mare e il centro della città. Qui si registrano prezzi compresi tra 80 e 110 mila € per trilocali di 80 mq, pressoché le stesse cifre della zona Sud di Sant’Orsola, la cui offerta edilizia è di qualità medio-alta e risale alla fine degli anni ’90. Tra Sassari e Porto Torres sorge Ottava, dove le quotazioni più basse scontano il posizionamento lontano dai servizi principali: a titolo di esempio, un trilocale usato e in buono stato di 80 mq costa circa 100 mila € e tra 120 e 125 mila € se di nuova realizzazione.
Sul mercato delle locazioni si registrano richieste provenienti da giovani coppie e trasfertisti, che ricercano bilocali e trilocali. I canoni sono compresi tra 300 e 500 € al mese e il contratto maggiormente stipulato è il 4+4.
Nelle zone di Lu Fangazzu, San Giuseppe e San Paolo il primo semestre 2016 ha visto prezzi relativamente stabili, con un leggero calo soltanto sulle tipologie più popolari. Il mercato sembra essersi risvegliato, infatti aumenta il numero di richieste e di compravendite e le trattative si concludono più velocemente, adesso nell’ordine di tre mesi se l’immobile è proposto al giusto prezzo di mercato, a fronte di una media di sei mesi. La domanda residenziale proviene dalle giovani coppie, che impiegano 100-110 mila € per i trilocali o 150-160 mila € per i quadrilocali: l’appartamento-tipo deve essere situato a un piano medio-alto, dotato di cucina abitabile separata dal soggiorno e due camere da letto matrimoniali. Non mancano le richieste da parte di investitori, spinti dalla presenza dell’Università, che mettono a reddito 160-180 € al mese per una stanza singola.
Chi cerca con questa finalità si rivolge generalmente in zona San Giuseppe, perché centrale e a ridosso delle facoltà universitarie. Qui sono presenti palazzi degli anni ’60-’70 che hanno quotazioni medie di 1000 € al mq, ma possono toccare 1100-1200 € al mq se ben tenuti e provvisti di ascensore. Molto apprezzata anche zona Lu Fangazzu perché verde e offre appartamenti in piccoli contesti condominiali in edilizia civile degli anni ’70-’80: le quotazioni di una soluzione usata sono di 1200-1300 € al mq, per una di nuova costruzione la spesa è di 2000 € al mq. San Paolo ha caratteristiche molto simili a Lu Fanguzzu, è una zona semicentrale costruita negli anni ’80, le cui quotazioni medie per l’usato sono di 1200-1300 € al mq.
Da segnalare una buona domanda di box e posti auto, in particolare nell’area centrale di San Giuseppe dove si registrano maggiori difficoltà di parcheggio. Il prezzo di un box singolo oscilla tra 15 e 18 mila €, per l’acquisto di un posto auto scoperto la spesa scende a 5000 € ed infine il posto auto coperto costa circa 7000 €.
La prima parte dell’anno ha visto prezzi sostanzialmente stabili a Monserrato e in leggero aumento a Porcellana, principalmente perché sono aumentate le compravendite di tagli medio-grandi da utilizzare come prima casa. A questa finalità, infatti, le famiglie destinano 150-180 mila € a fronte dei 100-110 mila € a disposizione degli investitori: le prime ricercano trilocali o quadrilocali in buone condizioni con cucina abitabile e preferibilmente dotate di doppi servizi, invece gli investitori cercano o bilocali da affittare a specializzandi o quadrilocali, anche da ristrutturare e con minori servizi, da affittare agli studenti.
Grazie alla sua maggiore centralità e alla presenza di tutti i principali servizi, il quartiere più richiesto è sempre Porcellana, sorto a partire dagli anni ’50 ma che ha avuto la sua maggiore espansione negli anni ’70: qui è possibile acquistare appartamenti da ristrutturare a circa 1000 € al mq, mentre per le soluzioni già ristrutturate i prezzi salgono mediamente a 1300-1400 € al mq. I valori cambiano nelle zone Ospedali e San Pietro: la prima è più recente e bisogna considerare circa 100 € al mq in più rispetto alla media, mentre San Pietro è più vetusta, pertanto le quotazioni scendono di 100 € al mq. Nuove abitazioni possono essere acquistate in via Amendola, dove è stata ultimata una delle due palazzine previste in progetto e attualmente i valori oscillano tra 2000 e 2500 € al mq. Adiacente a zona Porcellana, ma leggermente più defilata (in zona collinare) si trova zona Monserrato, quartiere nato tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’80 a cui si rivolgono maggiormente persone che già ci abitavano: qui i valori medi sono di circa 900 € al mq, che possono salire a 1000 € al mq se le abitazioni sono ben tenute e ristrutturate. Da segnalare che il Comune ha iniziato la realizzazione della nuova pista ciclabile che collegherà tutte le facoltà universitarie e potrebbe essere attrattiva in futuro.
Attivo il mercato delle locazioni grazie alla presenza delle facoltà universitarie e dell’ospedale. Una camera singola costa tra 160 e 200 € al mese, monolocali e bilocali si affittano a 300-400 € al mese, ma il canone può salire a 450 € se sono tenuti bene e arredati con mobilio di qualità. I contratti più utilizzati sono quelli a carattere transitorio e quelli a canone concordato specifici per gli studenti.
Sono sostanzialmente stabili le quotazioni immobiliari al Monte Rosello, eccetto un lieve aumento nell’area di piazza del Sacro Cuore. La domanda si concentra sul segmento delle prime case e proviene sia da famiglie alla ricerca dell’abitazione sostitutiva sia da single e giovani coppie che usufruiscono dell’aiuto del mutuo. Poiché sono più costosi e considerati troppo grandi, i quadrilocali stanno incontrando qualche difficoltà, infatti gli appartamenti più venduti sono i trilocali e il budget difficilmente supera 100 mila €
Il Monte Rosello è un rione medio-popolare sorto negli anni ’20 e sviluppatosi fino ai giorni nostri, in particolare negli ultimi vent’anni, a seguito della demolizione progressiva di vecchi fabbricati e della successiva ricostruzione di appartamenti di concezione moderna. Non ci sono zone più richieste rispetto ad altre, tuttavia le compravendite sono più veloci nell’area di via Pascoli, che è la direttrice principale del Monte Rosello e costituisce la prima via di accesso a Sassari per chi proviene dal mare. Qui l’offerta edilizia è prettamente popolare, con prezzi che oscillano intorno a 1000 € al mq, ma le soluzioni più recenti si valutano 1500-1600 € al mq. Popolare anche l’area che si estende attorno a piazza del Sacro Cuore, dove ci sono stabili ex Iacp degli anni ’40-’50 che spesso hanno bisogno di ristrutturazione, pertanto i prezzi sono contenuti e si attestano a 900 € al mq. Risale alla fine degli anni ’90 lo sviluppo di Baddimanna, quartiere periferico dove la tipologia maggiormente presente è il trilocale che si scambia a prezzi medi di 1000 € al mq. Le zone più residenziali e più costose del Monte Rosello si sviluppano attorno a piazza San Francesco, via Beniamino Gigli e via Pigliaru (in particolare in zona “La Scala”): nelle prime due le villette a schiera costano mediamente 1600-1700 € al mq, ma in zona “La Scala” si parla di valori intorno a 200 mila € (i valori più alti si incontrano se si gode della vista sulla vallata); gli appartamenti, invece, si scambiano a 1400 € al mq.
Al mercato delle locazioni si rivolgono soprattutto single e giovani coppie, i tagli più richiesti sono bilocali e trilocali e i canoni mensili si attestano rispettivamente a 350-400 € e 400-450 € (i trilocali possono arrivare a 500 € se ben tenuti e rifiniti). I contratti maggiormente stipulati sono quelli a canone concordato, mentre chi entra in affitto per brevi periodi generalmente ne sottoscrive di natura transitoria.
SASSARI: INDICATORI MERCATO CREDITIZIO
(sintesi con i punti salienti del mercato locale)
MERCATO DELLE EROGAZIONI
Italia
Nel primo semestre 2016 le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 24.276,7 milioni di euro. Rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente si registra una variazione delle erogazioni pari a +39,6%, per un controvalore di +6.888,1 milioni di euro.
SARDEGNA
Nel primo semestre 2016 le famiglie in Sardegna hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 433,3 milioni di euro. Rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente si registra una variazione delle erogazioni in regione pari a +55,1%, per un controvalore di +153,9 milioni di euro.
PROVINCIA DI SASSARI
Nel primo semestre 2016 la provincia di Sassari ha erogato volumi per 97,3 mln di euro, facendo registrare una variazione pari a +68%.
ANDAMENTO DELLE EROGAZIONI
Provincia di Sassari
I trim
2014 II trim
2014 III trim
2014 IV trim
2014 I trim
2015 II trim
2015 III trim
2015 IV trim
2015 I trim
2016 II trim
2016
16,7 22,2 25,2 30,1 21,4 36,5 46,9 56,9 44,9 52,4
I valori sono espressi in milioni di Euro
ANALISI SOCIO-DEMOGRAFICA – Sassari (Fonte: dati interni Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa)
Importo medio di mutuo:
Nel primo semestre 2016 l’importo medio di mutuo a Sassari si è attestato a circa 106.200 €.
Caratteristiche del mutuo e del mutuatario:
La durata media del mutuo è pari a 23,3 anni.
La tipologia di mutuo più stipulata è quella a tasso fisso (45,5%).
L’età media di accesso al mutuo è di 39,1 anni.
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ITALIA – INDICATORI MERCATO CREDITIZIO
(sintesi con i punti salienti del mercato nazionale)
MERCATO DELLE EROGAZIONI: +39,6% nel I sem 2016 (rispetto al I sem 2015)
I trim
2014 II trim
2014 III trim
2014 IV trim
2014 I trim
2015 II trim
2015 III trim
2015 IV trim
2015 I trim
2016 II trim
2016
5.237,8 6.078,8 5.746,2 7.120,0 7.098,3 10.290,3 10.781,5 13.077,1 11.053,3 13.223,4
I valori sono espressi in milioni di Euro
Nel secondo trimestre 2016 le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 13.223 milioni di euro. Rispetto allo stesso trimestre del 2015 si registra un aumento delle erogazioni pari a +28,5%, per un controvalore di +2.933 mln di euro. Guardando ai numeri del primo semestre 2016, riscontriamo che sono stati erogati alle famiglie finanziamenti per l’acquisto della casa per 24.277 milioni di euro. Il saldo semestrale, se confrontato con quanto rilevato nel primo semestre 2015, segna un aumento dei volumi pari a +39,6%, per un controvalore di +6.888 mln di euro. È quanto emerge dai dati riportati nel Bollettino Statistico III-2016 pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Ottobre.
Il mercato del credito per le abitazioni continua a dare segnali positivi, le erogazioni sono in aumento da due anni e per il quinto trimestre consecutivo superano i 10 miliardi di euro. Questo trend è suffragato anche dalle performance positive riscontrate mensilmente che vedono incrementi importanti a partire dalla metà del 2014, nonostante un rallentamento della crescita a partire dal secondo trimestre di quest’anno.
MACROAREE ITALIA
Analizzando i primi sei mesi del 2016 si registrano volumi in aumento in tutte le macroaree italiane.
Le Isole erogano 1,5 mld di euro e fanno ancora segnare il miglior andamento, con un incremento quasi del 50%. Con un aumento del 47,5% e volumi pari a 3,5 mld di euro, il Sud Italia ha la seconda miglior performance. Con 8,1 mld di euro, invece, è il Nord-Ovest l’area dove si eroga di più e i suoi volumi sono aumentati del 36,1%; al secondo posto troviamo il Centro Italia, i cui 6,1 mld di euro sono il 42,8% in più rispetto al primo semestre 2015. Nel Nord-Est i volumi erogati sono pari a 5.124 mln di euro e rappresentano il 34,3% in più rispetto alla prima metà del 2015.
ANALISI SOCIO-DEMOGRAFICA (su base dati interni Gruppo Tecnocasa)
Importo medio di mutuo: 111.300 Euro
Il primo semestre 2016 ha visto il ticket medio pro-capite attestarsi a circa 110.500 €, in leggero aumento rispetto ai 110.200 € della prima parte del 2015. Il Centro Italia eroga mediamente di più, con 116.900 €, seguita dal Nord-Ovest con 111.800 € e dal Nord-Est con 110.700 €; chiudono le Isole con 108.400 € e il Meridione con 101.600 €. L’importo medio di mutuo continua ad essere per ragioni socio-economiche difforme a livello regionale. Con 122.200 €, è il Lazio ad avere il ticket medio pro-capite più alto, seguito dalla Lombardia con 119.200 € e dalla Toscana con 115.400 €.
Caratteristiche del mutuo: a tasso fisso e della durata di 25 anni
A livello nazionale, quasi il 70% dei mutui erogati ha una durata tra 21 e 30 anni e la durata media è di 24 anni. Prevale la tipologia di mutuo a tasso fisso (46,3%), seguono i mutui a tasso variabile (25,7%).
Caratteristiche del mutuatario: età media 39,6 anni
Sostanzialmente invariata l’età media di accesso al mutuo (39,6 anni), con una lieve preponderanza dei 35-44enni rispetto agli under 35.
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IL MERCATO DEI MUTUI IN SARDEGNA – II trimestre 2016
REGIONE
Nel secondo trimestre 2016 le famiglie sarde hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 237,9 milioni di euro, che collocano la regione al 14° posto per totale erogato in Italia, con un’incidenza dell’1,80%. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente si registra una variazione delle erogazioni in regione pari a +37,8%, per un controvalore di +65,3 milioni di euro.
Guardando all’andamento delle erogazioni nella prima parte dell’anno, e analizzando quindi i volumi del primo semestre 2016, la regione Sardegna mostra una variazione positiva delle erogazioni pari a +55,1%, per un controvalore di +153,9 mln di euro. Sono dunque stati erogati in questi primi sei mesi 433,3 mln di euro, volumi che rappresentano l’1,78% del totale erogato in Italia.
PROVINCE DELLA SARDEGNA
Nel secondo trimestre 2016 le province della Sardegna hanno evidenziato il seguente andamento.
La provincia di Cagliari ha erogato volumi per 114,4 mln di euro, facendo registrare una variazione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno pari a +40,6%. Nel primo semestre 2016 sono stati erogati 464,7 mln di euro, pari a +19,6%. A Carbonia-Iglesias sono stati erogati volumi per 8,2 mln di euro, corrispondenti a una variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente pari a +27,1%. Nel semestre sono stati erogati 490 mln di euro (+40,2%). La provincia del Medio Campidano ha erogato volumi per 3,7 mln di euro, la variazione sul trimestre è pari a -3,8%. I primi sei mesi dall’anno hanno evidenziato volumi per 301,2 mln di euro, corrispondenti a +39,6%. In provincia di Nuoro i volumi erogati sono stati 13,8 mln di euro, con una variazione pari a +24,1%. Quelli nella prima parte dell’anno sono stati 132 mln di euro, (+42,2% rispetto al primo semestre dell’anno scorso). Nella provincia dell’Ogliastra sono stati erogati volumi per 3,9 mln di euro, la variazione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente pari a +34,9%. Il primo semestre ha visto un totale di 145,4 mln di euro, con una variazione di +30,9%. Olbia-Tempio ha erogato volumi per 26,7 mln di euro, la variazione sul trimestre è pari a +31,3%. I primi sei mesi dell’anno hanno evidenziato volumi per 111,5 mln di euro e una variazione pari a +26,6%.
La provincia di Oristano ha erogato volumi per 14,7 mln di euro, facendo registrare una variazione sul trimestre pari a +46,4%. La prima metà del 2016, ha segnalato un totale di 124,8 mln di euro, con una variazione di +35,9%.
A Sassari sono stati erogati volumi per 52,4 mln di euro, la variazione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è risultata essere pari a +43,6%. Il semestre, invece, ha visto 2503,6 mln di euro (+40,5%).
IMPORTO MEDIO DI MUTUO – SARDEGNA
Attraverso l’elaborazione dei dati provenienti dalle agenzie di mediazione creditizia Kìron ed Epicas, l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato la tendenza rispetto all’importo medio di mutuo erogato.
Nel secondo trimestre 2016 la regione Sardegna ha fatto registrare un importo medio di mutuo pari a 106.300 euro, in diminuzione rispetto a quanto rilevato durante lo stesso trimestre dell’anno precedente, quando il ticket medio ammontava a 112.200 euro. Mediamente colui che sottoscrive un mutuo nella regione viene finanziato circa il 4% in meno rispetto al mutuatario medio italiano.
Guardando all’intero primo semestre 2016, il ticket medio a livello nazionale è risultato pari a 110.500 euro. La Sardegna, invece, ha erogato mediamente di meno, attestandosi a circa 107.500 euro.
CONCLUSIONI
I volumi stanno aumentando da più di due anni e per il quinto trimestre consecutivo si superano i 10 miliardi di euro di erogato, ma si avvertono i primi segnali di rallentamento della crescita. La domanda di mutui non aumenta più come in passato e le erogazioni mensili non sono più ai livelli dell’anno scorso, inoltre si dovrà ancora valutare l’impatto della Brexit sul sistema economico-finanziario. La qualità del portafoglio degli istituti è un fattore determinante nelle scelte di erogazione, le cui politiche rimangono sempre prudenziali, ma la BCE sta continuando le manovre per supportare l’erogazione del credito (Quantitative Easing e riduzione del tasso di riferimento allo 0%), l’offerta bancaria migliora grazie a riduzioni degli spread sui mutui per la prima abitazione.
Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa






