“ Il gravissimo episodio della scorsa sera verificatosi in Via Edera – afferma Stefano Garassino, Segretario provinciale di Genova della Lega Nord – che ha coinvolto un migrante africano intento per oltre mezz’ora a inseguire inspiegabilmente una bambina, è solo l’apice di una serie infinita di problematiche che i residenti della zona sono costretti a subire da quando si è attivato il centro profughi, problematiche e preoccupazioni concrete che vivono quotidianamente anche i cittadini di Via XX Settembre e di Pontedecimo – continua Garassino – testimoniate da recenti episodi di cronaca.
Queste situazioni confermano la nostra contrarietà iniziale a ubicare questi centri nelle zone sopracitate, ci avevamo visto lungo e lo facemmo presente sia nelle mozioni del nostro capogruppo in comune Alessio Piana, che negli incontri avuti con il Prefetto e le istituzioni competenti insieme a Davide Rossi Responsabile del Dipartimento Sicurezza e Immigrazione.
Le rassicurazioni ricevute dal Sindaco Doria, l’assessore Fiorini e la Prefettura, stonano molto con la realtà dei fatti.
A tutt’ oggi non si conosce nulla di questi presunti profughi, chi sono, se hanno precedenti penali, da dove provengono, se hanno i titoli per restare sul nostro territorio, nè l’entità del business che le cooperative portano avanti sulla gestione dell’accoglienza. Dopo questi fatti incresciosi – termina Garassino – è opportuno non abbandonare a se stessi i cittadini residenti nei quartieri interessati, ma lavorare affinchè tranquillità, decoro e sicurezza tornino alla base della vita quotidiana dei genovesi.”






