In occasione dell’Assemblea delle imprese aderenti alla sezione delle Industrie Alimentari di Confindustria Genova (domani, mercoledì 23 Novembre, ore 13:30 via San Vincenzo 2, Genova), CDR Communication – Società di Consulenza nella Comunicazione Finanziaria e nelle Investor Relations – presenterà la seconda edizione dello studio: “Il Settore Food & Beverage in Italia”.
Il ruolo chiave svolto dal settore agroalimentare all’interno dell’economia Italiana è stato propulsore per la redazione di questo studio.
Nel 2015, infatti, il fatturato dell’industria agroalimentare italiana è stato pari a €135 miliardi, pari all’8% circa del PIL, e l’export ha registrato il record di circa €37 miliardi, con una crescita del7,4% rispetto al 2014 e con un obiettivo di €50 miliardi entro il 2020. Siamo stati il primo Paese in Europa per numero di prodotti di qualità certificata (280 Food e 523 Wine), il primo produttore al mondo di vino con 48,9 milioni di ettolitri e il secondo Paese al mondo per numero di ristoranti stellati (334).
Inoltre, il piano d’internazionalizzazione del Governo prevede €70 milioni solo per il settore agroalimentare. Infine, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Italiano è l’unico al mondo ad avere accordi con eBay e Alibaba per rimuovere i falsi prodotti DOP e IGP italiani dagli scaffali virtuali.
Lo studio è stato redatto dal team di CDR Communication, analizzando 484 società – estrapolate dal database DB Geo[1] – operanti nel settore agroalimentare, che rispondessero ai seguenti parametri: italiane, non quotate e non appartenenti a gruppi multinazionali, con un Fatturato 2014 superiore a €20 milioni, un EBITDA positivo e un Net Debt/EBITDA ratio 2014 inferiore a 6x.
L’87% (420) delle società analizzate appartiene al settore Food; il restante 13% (64) al settore Beverage. Lo studio esamina i 13 macro settori del food e i 4 macro settori del beverage, fornendo per ogni macro settore una descrizione che ne evidenzi le caratteristiche specifiche, gli andamenti in termini di fatturato ed EBITDA margin, il numero di società che ne fanno parte e la loro distribuzione geografica in Italia.
Inoltre, sempre all’interno di ogni macro settore, sono riportarti dei casestudy su aziende che hanno realizzato importanti e distintive attività consentendo loro, quindi, un incremento in termini di crescita del fatturato e di riconoscibilità del loro brand.






