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Vaccarezza: “Ma perché il PD si arrabbia così (tanto)?”

«Inizio questo articolo scusandomi con i lettori: oggi avrei voluto dedicare le mie attenzioni all’EX a quasi tutto Fulvio Briano per rispondere a quanto dichiarato nei miei confronti, polemizzando sulle risorse che la Regione ha erogato in favore del territorio savonese, ma contemporaneità e cronaca sorpassano quelle che sono le volontà dell’editore per tanto la mia risposta arriverà domani.

Dopo aver letto le dichiarazioni pubblicate sul Secolo XIX questa mattina dalla Presidente della Provincia di Savona, Monica Giuliano, altro non posso fare se non rispondere prima a lei, ma soprattutto al Partito Democratico, al quale lei obbedisce, provando ancora, spero non inutilmente, a chiarire le cose.  Una considerazione: noto che l’arroganza deve essere il requisito “sine qua non”, senza il quale cioè non puoi far parte del PD. Mi viene in mente il personaggio del film “Amici Miei”, il Conte Lello Mascetti, che tentava di nascondere lo stato di assoluta povertà economica e le sue miserie esistenziali mostrandosi borioso, spaccone e, appunto, arrogante.
Ecco, così vedo il PD della Provincia di Savona, terra che non ha affatto bisogno di figure che si atteggiano a grandi signori a cui tutto è dovuto, pur essendo nobili decaduti, che tentano disperatamente di mantenere su di loro una luce che, sempre più fioca, non illumina oltre il proprio piede». Queste le dichiarazioni di Angelo Vaccarezza, Capogruppo di Forza Italia in Regione Liguria. «Il territorio savonese ha bisogno di essere amministrato con coscienza e coerenza, ricordando ogni giorno che ognuno di noi ha 279.754 motivi per alzarsi la mattina: il numero di persone che vivono in questa terra di ponente e che hanno bisogno di risposte da noi perché sono spaventati e preoccupati dai continui tagli economici e conseguentemente di servizi – continua Vaccarezza – è un’impresa titanica, viste le continue decurtazioni a cui dobbiamo sottostare e non giova certo l’atteggiamento del PD che per puro puntiglio e nessun costrutto non accetta la realtà delle cose, non facendosi una ragione di quanto ho già detto: noi in alcun modo faremo accordi, né sottobanco né alla luce del sole. Siamo disposti a collaborare solo quando saremo messi nelle condizioni farlo e siamo disposti a sacrificarci per il bene dei cittadini, dato che questa assurda legge non ci consente di rieleggere subito il presidente. Se fosse stato altrimenti, alle scorse elezioni provinciali avremmo espresso sicuramente un presidente di Centrodestra, ma così non abbiamo potuto fare e Monica Giuliano guiderà l’Ente Provincia per altri due anni. Siamo pronti a lavorare nell’interesse della gente, ma pretendiamo il rispetto. Se il PD intende il concetto di collaborazione come una bicicletta, o peggio come un accordo politico, altro deve fare se non iniziare a pedalare da solo» conclude il Presidente del Gruppo consiliare.