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Premio Miglior Uliveto di Chiavari – Cerimonia Sabato 28 gennaio h. 15.00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Chiavari

Nell’ambito del concorso istituito dal Comune di Leivi per il “Miglior Uliveto” del Territorio, il Comune di Chiavari ha organizzato la cerimonia di premiazione per il “Miglior Uliveto di Chiavari”, con la collaborazione della Società Economica di Chiavari.

L’evento si terrà sabato  28 gennaio  alle ore 15.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Chiavari, in Piazza N.S. Dell’Orto 1.

L’iniziativa è stata patrocinata anche dal Comune di Leivi, dalla Regione Liguria, dalla Città Metropolitana di Genova, dalla Camera di Commercio di Genova, dalla Federazione Coldiretti Liguria e dalla Confederazione Italiana Agricoltori.

Interverranno il Sindaco di Chiavari Roberto Levaggi, il Sindaco di Leivi Vittorio Centanaro, il Presidente della Società Economica di Chiavari Roberto Napolitano, nonché il suo Vice Presidente, Francesco Bruzzo e l’Assessore all’Agricoltura di Chiavari, Nicola Orecchia.

Così dichiarano il Sindaco Roberto Levaggi e l’Assessore all’Agricoltura, Nicola Orecchia: “Innanzitutto, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, ci complimentiamo per il brillante risultato ottenuto dai partecipanti al concorso “Miglior Uliveto” e manifestiamo la nostra gratitudine per l’opera prestata perché contribuisce a mantenere e curare il nostro bellissimo territorio. Questo lodevole concorso, infatti, portato avanti da anni dal Comune di Leivi, cui, come Comune di Chiavari, abbiamo aderito convintamente, vuole incentivare il buon mantenimento dell’ambiente, soprattutto in seguito ai recenti eventi alluvionali che hanno causato allo stesso ingenti danni. Abbiamo creduto che fosse doveroso riconoscere e valorizzare con una cerimonia l’impegno che i privati dimostrano quotidianamente sui loro terreni a tutela di una risorsa, anche economica, importante come i nostri uliveti, consentendo non solo il mantenimento dell’ambiente e la difesa del nostro territorio, ma anche l’abbellimento del nostro paesaggio”.

Nel corso della cerimonia, in base all’esito con cui la Commissione giudicatrice di tecnici costituita nell’ambito del concorso ha valutato i terreni coltivati dai candidati, verranno premiati 7 concorrenti per essere stati classificati tra i migliori uliveti di Chiavari, (di cui due ex aequo), siti in Località Ri Alto Case Sparse ed in Località S. Andrea di Rovereto.

Il Vice Presidente della Società economica Francesco Bruzzo dichiara in merito:
“Pur in presenza di indirizzi scientifici e di tecniche agronomiche consolidate, il paesaggio ligure dell’oliveto  specie nel Tigullio è Indissolubilmente legato all’imprenditore/agricoltore, il quale ha il compito di adattare le buone prassi di coltivazione  al proprio territorio aziendale nel rispetto della natura. Mantenere un uliveto in buono stato di manutenzione propedeutico alla produzione di olive e olio è il risultato affascinante di un lavoro tenace ma anche di strategia ed intuizione : un’arte vera e propria. La difficoltà di portare a maturazione il prodotto, spesso a causa di eventi atmosferici, croce e delizia della nostra Liguria, costituiscono un vincolo inscindibile fra l’oliveto e il suo conduttore il quale mette annualmente in gioco il suo tempo e il suo lavoro.
Premiando il miglior Oliveto si premia innanzitutto l’uomo olivicoltore: uomini o donne veri nei confronti dei quali la popolazione ligure deve sentire un senso profondo di gratitudine”.

Il Presidente della Società Economica Roberto Napolitano dichiara:
“Cerere,  dea dell’agricoltura, assieme Vulcano per l’artigianato  e Mercurio per il commercio, rappresenta sin dalla sua plurisecolare costituzione il simbolo dell’attività agricola che la Società Economica ha da sempre promosso e incoraggiato per il Territorio di Chiavari e del suo Circondario.  E’, quindi, con molto piacere e entusiasmo che oggi partecipiamo al varo di questo bel progetto di valorizzare e di sviluppare gli oliveti di questo Territorio attraverso la premiazione degli olivicoltori che meglio curano e sviluppano le loro preziose colture”.