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La giocatrice di bocce Leyla Ziliotto sulla cresta dell’onda! Dal 10 al 12 febbraio parteciperà in Francia alla competizione internazionale “Coppa del Mondo”

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Leyla Ziliotto, dopo aver partecipato ai Mondiali femminili di bocce a volo a Casablanca, non si è fermata mai un momento. Il suo calendario è ricco e pieno di novità! Tra non molto partirà per Grenoble dove partecperà ad una competizione internazionale, il 17 febbraio ci sarà la presentazione ufficiale del suo libro “Mia mamma mi odia” a Palazzo Tursi, presso il Salone delle Conferenze mentre il 2 marzo è prevista una presentazione alla Feltrinelli di Savona.

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Leyla, è vero che presto parteciperai ad una nuova competizione internazionale?

Sì, dopo aver preso parte ai recenti mondiali femminili in Marocco, dal 10 al 12 febbraio sarò impegnata in Francia, a Grenoble, alla competizione internazionale chiamata “Coppa del mondo” che prevede la partecipazione di numerose nazioni tra le quali l’Italia”

Giocherai sempre per il Marocco o questa volta vestirai la maglia azzurra?

“Giocherò con la Nzionale Marocchina e già dal 5 febbario mi troverò a Saint Vulbas, sede della società organizzatrice per allenarmi con le mie due compagne di squadra e per prendere così confidenza sia con i campi, sia per allentare la tensione ed abituarmi al ritmo di gara”

Quale specialità disputerai? Potresti spiegarcela?

“Sarò impegnata nella prova della staffetta, in francese releu. Si tratta di una specialità prettamente agonistica che si svolge in coppia a ritmo alternato: le due giocatrici in questione devono fare quattro giri alla volta che prevedono di tirare quattro rispettive bocciate su due bersagli fissi, uno posto più vicino e l’altro più lontano. Una volta che la giocatrice termina il giro, deve assolutamente toccare il braccio dell’altra giocatrice già in postazione per partire”

Dato che si tratta di una prova agonistica, ti stai allenando molto per prepararti nel migliore dei modi? E dove ti alleni?

“Mi alleno tantissimo! Corro almeno quattro volte la settimana minimo 1 h e mezza, con ripetute e scatti appositi per abituarmi alla velocità di gara. Tutti i giovedì sera, mi alleno a Chiavari, mentre il venerdì a Savona presso la mia società, la “Boccia”, nella quale è presente uno dei più bravi preparatori liguri e non solo, il trainer Renzo Palmieri che segue scrupolosamente ogni mia prestazione. Proprio nella mia società, il “sogno” sarebbe quello di attivare un vero e proprio centro tecnico giovanile regionale per far sì che i più piccoli possano cimentarsi nel gioco delle bocce e seguiti da personalità competenti come Palmieri ed Enzo Gabrielli, ex dirigente dell’attività boccistica giovanile ed ideatori di diverse iniziative in tale ambito”

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Di solito dove corri?

“Corro solitamente sulla passeggiata a mare tra Sturla, Quarto e Quinto, oltre che naturalmente a Savona, Carcare e Chiavari dove mi alleno”

Ti senti pronta per questa prova agonistica?

“Diciamo che mi sento molto carica. Mi trovo molto bene con le mie compagne e ripongo molta fiducia sull’affiatamento che ne deriva. Cercherò di fare bene e, soprattutto, di non farmi prendere dall’emotività. Spero che l’esperienza dei mondiali mi abbia già un pò “vaccinato” da eventuali ansie da prestazione..!”

In cosa ti segue il tuo personal trainer Palmieri?

Mi allena appositamente per le specialità che nelle bocce vengono chiamate alternative, ovvero la staffetta e il tiro progressivo. Quando ci alleniamo, seguo un certo tipo di allenamento basato sull’utilizzo del cardiofrequenzimetro, le ripetute, gli scatti e la ricerca della precisione sui bersagli. Lui, inoltre, crede molto in me e cerca di migliorarmi anche dal punto di vista mentale che in questo sport è basilare”

Di recente hai pubblicato anche il tuo primo libro, intitolato “Mia madre mi odia”. Hai già avuto modo di presentarlo?

“Sì! E’ prevista la presentazione ufficiale il 17 febbraio presso il Salone delle Conferenze a Palazzo Tursi e un’altra presso la libreria Feltrinelli di Savona il 2 marzo. Che dire, sono molto emozionata, spero che tutto vada per il meglio e, soprattutto, spero vivamente di riuscire a trasmettere a più presenti possibili il messaggio che il mio libro intende trasmettere”

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E quale sarebbe il messaggio?

“Si tratta di un libro denso, impegnato che racconta la storia di una ragazza che ha trascorso tutta la sua infanzia ed adolescenza sotto la tirannia di una madre priva di senso materno che rigetta ed addirittura odia i suoi figli. Il libro vuole far sì che tutti quei figli, come Sephora, che sono figli di genitori separati e, come scrivo tra le pagine del mio romanzo, orfani di un genitore vivo, non devono sentirsi soli: pur trattandosi di una solitaria sofferenza, in quanto il fatto che una madre che odi il proprio figlio sia un qualcosa guidicato dai più tanti “innaturale”, “inconcepibile” e “biologicamente impossibile”, vi sono strumenti che possono aiutare queste vittime a farsi comprendere. Io ho deciso di scrivere un libro, per esempio”

Tornando alle bocce, dopo l’appuntamento in Francia, sarai impegnata in altre competizioni?

“Sì, sto svolgendo il campionato di Seri A femminile con la società La Boccia Carcare. Abbiamo già cominciato e la prima giornata è stata positiva perchè abbiamo vinto. Il 19 di febbraio saremo impegnate nuovamente a Centallo, in provincia di Cuneo per giocare la seconda. Buona la prima, speriamo anche questa!”

Un’ultima domanda. Vuoi descrivere il centro tecnico giovanile dei tuoi sogni?

Mi piacerebbe che la mia società, per esempio, si trasformasse in un centro di allenamento per tutti i giovani che intendono avvicinarsi alla pratica di questo sport. Dunque, penserei ad un centro aperto a tutti, non solamente agli eventuali convocati dalla nazionale, per esempio, che intendono allenarsi con serietà e nel contempo trascorrere qualche sana ora di divertimento condiviso. Nella mia società vi sono persone competenti che già allenano, ma sarebbe bello pensare ad un vero e proprio centro, sebbene informale in quanto aperto a tutti”

Fabiana Rebora