Home Altro Varie

Vaccarezza sul decimo anniversario della morte di Filippo Raciti

Dieci anni fa, il 2 febbraio del 2007, il Commissario della Polizia Filippo Raciti era di servizio allo stadio di Catania.

Quel giorno si giocava infatti il derby contro il Palermo. Vi furono degli scontri molto violenti al termine della partita. Filippo quel giorno sacrificò la cosa più preziosa che un essere umano ha: la sua vita Quella vita dedicata alla nostra sicurezza. Quella vita fatta di lavoro, sacrificio, famiglia, di ore passate in giro per la sua città a pattugliare le strade, a parlare con le persone, a dare un valore aggiunto al concetto di legalità. In questi dieci anni il dolore legato alla morte di Filippo non si è mai sopito, anzi.  Diventa oggi per me spunto di riflessione, su come i nostri ragazzi in divisa vivano una vita che non tutti hanno il coraggio di vivere, su quanto lo Stato fa, o non riesce a fare per tutelarli sempre. Per farli sentire al sicuro anche quando al sicuro non sono. Onorare i rappresentanti delle forze dell’ordine dopo la loro morte è un bel gesto, che assume però il valore dell’ipocrisia se mentre erano in vita non ci si è occupati di loro la divisa è per noi garanzia di sicurezza, ma non certezza, per loro, di invulnerabilità e invincibilità. Abbiamo bisogno che lo Stato in ogni momento garantisca, tuteli e segua il loro lavoro. Devono sapere che alle loro spalle c’è chi sempre sarà dalla loro parte e lo stato deve fare tutto il possibile perché loro sappiano che SI, qualunque cosa accada, LO STATO C’È. Purtroppo questo non sempre accade, a volte sembra quasi che loro siano gli “eroi” dimenticati. Quello che noi vediamo è solo la punta di un iceberg fatto di turni massacranti, a volte con ridotti tempi di recupero, e non sempre in totale sicurezza. Eppure… eppure molti di loro non esitano a prolungare un turno per aiutare un collega o per rispondere a quell’ultima chiamata, che a volte per loro è l’ultima davvero.
Chiedo questo allo Stato. Che il Governo si responsabilizzi nei confronti di tutti i nostri militari, attuando tutti gli strumenti possibili, le garanzie economiche e assicurative, per garantire tutela di chi in divisa sceglie ogni giorno il coraggio, il valore, il rispetto delle leggi. Filippo carissimo, il tuo ricordo è sempre vivo nel mio cuore.
Porterò avanti ogni giorno questa mia battaglia. Per te e per tutti gli eroi come te.
ISPETTORE FILIPPO RACITI. PRESENTE!