Francesco Molinari ha concluso al 40° posto con 283 colpi (74 70 69 70, +3) il WGC Bridgestone Invitational, terzo dei quattro tornei del mini circuito mondiale World Golf Championships svoltosi sul percorso del Firestone CC (par 70), ad Akron nell’Ohio. In un finale incredibile si è imposto con 267 colpi (67 69 67 64), tredici sotto par, Keegan Bradley,
che ha sorpassato sul filo di lana Jim Furyk (268 – 63 66 70 69, -12) il quale ha dovuto anche condividere la seconda piazza con Steve Stricker (68 68 68 64). Al quarto posto con 269 (-11) il sudafricano Louis Oosthuzen, al quinto con 272 (-8) l’inglese Justin Rose e il nordirlandese Rory McIlroy, al settimo con 274 (-6) Jason Dufner e all’ottavo con 276 (-4) otto concorrenti tra i quali Tiger Woods, risalito dal 24° con un 66 (-4), Matt Kuchar e l’inglese Luke Donald, numero uno mondiale.
Sono andati a corrente alternata Bubba Watson e Dustin Johnson, 19.i con 278 (-2), il sudafricano Charl Schwartzel e il nordirlandese Graeme McDowell, 24.i con 279 (-1), il tedesco Martin Kaymer, l’inglese Ian Poulter, lo spagnolo Sergio Garcia e il sudafricano Retief Goosen, 29.i con 281 (+1). Decisamente deludenti Phil Mickelson, 43° con 284 (+4), il sudafricano Ernie Els e l’australiano Adam Scott, che non sembra ancora essersi ripreso dalla delusione patita nell’Open Championship perso sulle ultime quattro buche quando già sembrava averlo in tasca, 45.i con 285 (+5), e l’inglese Lee Westwood, 70° con 294 (+14).
La conclusione è stata sicuramente inattesa. Furyk, in vetta per 71 buche, non aveva dato segni di nervosismo o di cedimento di fronte all’incalzare di Bradley che con sei birdie (64, -6) era sulla sua scia con un colpo di ritardo. Sull’ultima buca, però, è successo di tutto. Furyk, fino a quel momento autore di quattro birdie e un bogey, ha sbagliato il drive, ma è stato graziato dal ramo di un albero che gli ha rimesso la palla in fairway, poi ha mandato la pallina nel rough a ridosso del green e a quel punto anche Bradley ha commesso un errore grossolano, perché dal fairway ha centrato un bunker con palla infossata.
Furyk ha continuato nella sua tattica suicida con una mezza flappa e palla ancora nell’erba poco prima del green. Bradley è uscito lungo, ma poteva starci dal punto in cui si trovava. Il leader è rimasto corto alla bandiera per un bogey difficile, mentre Bradley ha fatto ricorso ancora al putter magico della giornata per salvare il par. Sotto massima pressione Furyk ha mancato il bogey dello spareggio ed è rimasto fermo a 16 titoli nel tour. Secondo posto anche per Stricker, anch’egli autore di un 64 con tre dei sei birdie realizzati nelle ultime tre buche. Oosthuizen, che giocava con Furyk e Bradley, ha avuto sul putter la palla per salire sul secondo gradino della classifica, che però è andata oltre la buca.
Tiger Woods, come era prevedibile, dopo un buon terzo giro ha recuperato ancora (66, -4 con quattro birdie), ma ha giocato in scioltezza praticamente senza più obiettivi, poiché a lui interessa solo il primo posto. Questa volta al suo gioco è mancato soprattutto il putter in una sorta di curiosa rotazione in cui si alternano i bastoni che non vanno.
Molinari, dopo un primo giro difficile si è assestato attorno al par e alla posizione che poi ha occupato. Nel 70 (par) di chiusura tre birdie e tre bogey. La giornata finale è iniziata con due ore di ritardo a causa della pioggia. Per recuperare il tempo perduto i giocatori sono partiti dal tee della buca 1 e da quello della buca 10.
Bradley, 26enne di Woodstock nel Vermont al terzo titolo in carriera e al primo in un torneo del WGC, che gli ha fruttato 1.400.000 dollari su un montepremi di 8.500.000 dollari, si sta costruendo un palmares di tutto rispetto nel quale c’è già un major (PGA Championship, 2011) insieme al successo nel Byron Nelson Championship (2011), E da giovedì 9 agosto a domenica 12 si presenterà come campione uscente nel quarto major stagionale sul percorso di Kiawah Island nel South Carolina.
PGA TOUR: NELLA STABLEFORD PREVALE J.J. HENRY – J.J. Henry ha vinto con 43 punti (10 12 14 7) il Reno Tahoe Open (PGA Tour), disputato sul percorso del Montreux G&CC (par 72), a Reno in Nevada, con una formula stableford modificata che assegnava otto punti per un albatross, cinque per un eagle, due per un birdie e ne toglieva uno per un bogey e tre per un doppio bogey o altro. Il 37enne di Fairfield, nel Connecticut, ha colto il secondo successo nel circuito, a distanza di sei anni dal primo (Buick Championship, 2006) superando di un punto il brasiliano Alexandre Rocha, leader dopo due giri, e di due l’argentino Andres Romero, in vetta dopo il primo. Al quarto posto con 34 John Mallinger, al quinto con 33 John Daly e Justin Leonard, al sesto con 31 Josh Teater e al 19° con 24 l’irlandese Padraig Harrington. A Henry è andato un assegno di 540.000 dollari su un montepremi di tre milioni di dollari.
SOLDATI E MASSOBRIO ALL’ENGLISH BOYS UNDER 14/REID TROPHY – Edoardo Giletta, Filippo Massobrio, Adalberto Montini e Teodoro Soldati prendono parte all’English Boys Under 14 Open Amateur Stroke Play Championship/Reid Trophy (7-9 agosto) che si svolge sul percorso del Blackwell Golf Club a Bromsgrove in Inghilterra. Soldati, vincitore dell’individuale, e Massobrio, quarto, sono stati protagonisti al recente Belgian International Boys Under 14 vinto dal primo. Con gli azzurri l’accompagnatore Pierantonio Vecchi.
GLI AZZURRI ALL’INTERNATIONAL EUROPEAN AMATEUR CHAMPIONSHIP – Sette giocatori compongono il team che difenderà i colori azzurri nell’International European Amateur Championship (8-11 agosto), ossia il campionato europeo individuale, in programma sul percorso del Carton House Golf Club, a Maynooth in Irlanda. Sono: Filippo Bergamaschi, Andrea Bolognesi, Corrado De Stefani, Francesco Laporta, Luca Saccarello, Lorenzo Scotto e Filippo Zucchetti. Accompagna la squadra l’allenatore Giorgio Grillo. Alla presidenza del Comitato Organizzatore per l’Associazione Europea di Golf ci sarà Barbara Zonchello, da qualche mese nominata anche Presidente del Comitato Organizzatore del BMW Italian Open.






