Non importa da dove partite, quale traccia seguite, quale orientamento. Siete a spasso sulle Dolomiti, vi godete la pace dei paesaggi, vi liberate dallo stress dedicandovi alle vostre attività preferite.
Che non sono necessariamente solo faticose! Mettete tra le attività la scoperta dei sapori o della lavorazione dei formaggi. Dedicatevi al gusto oltre che alle ascensioni e alle escursioni a piedi o in bici. Poi coccolatevi nella straordinaria accoglienza dei masi. Qui di seguito solo alcuni spunti perchè possiate ricordare a lungo la vostra vacanza in Dolomiti. Buon viaggio!
Brunico, la perla della Val Pusteria
Guai, però, a identificare con la città la sola Val Pusteria; a Brunico convergono da nord la Val di Tures, legata a sua volta alle valli Aurina, di Riva e Selva dei Molini, e da sud la Val Badia: Aggiunge fascino la confluenza del torrente Aurino nelle Rienza, mentre il Plan de Corones, con le piste da sci, i sentieri per le escursioni in quota e gli impianti di risalita, è uno splendido fuoriporta da godere in qualsiasi periodo dell’anno.
Due parole sulla città: il primo a farsi notare, da un’altura affacciata su Brunico, è l’imponente Castello Vescovile; all’interno potete visitare il RIPA, uno dei Musei della Montagna di Reinhold Messner. Dal castello si accede in città dalla porta orientale; la Porta San Floriano, a nord, e la Porta delle Orsoline, a ovest, si aprono, invece sulla famosa Stadtgasse, la via centrale: di aspetto medievale, si presenta come un tripudio di belle facciate con frontoni artistici e balconi colorati straripanti di fiori, un susseguirsi di botteghe e belle vetrine alternate a locali dove prendere un caffè o mangiare qualcosa.
Se amate le fiere di paese, organizzate un giro a Brunico a fine ottobre, quando si tiene la Fiera di Stegona, la maggiore manifestazione del genere di tutto il Tirolo; per capire l’importanza di questo evento, basti pensare che un tempo la fiera era considerata l’unica occasione per fare rifornimento di ogni genere necessario per l’inverno, di vendere i prodotti della propria attività, di incontrarsi con gli abitanti degli altri paesi e, anche, di divertirsi. Ecco perchè alla fiera, ancora oggi, vedrete in mostra e sui banchi trattori e speck, mieli e coperte di lana, castagne e giacche calde, mucche e musica dal vivo!
Per restare in atmosfera bucolica, seppure alle porte della città, potete soggiornare al Maso Winklerhof: se volete fare i contadini per un giorno, lì siete i benvenuti.
La Val di Tures e la Valle Aurina
Sono conosciute entrambe genericamente sotto il nome di Valle Aurina, una magnifica, tranquilla vallata scavata dal torrente Aurino, che si estende per 40 chilometri da Brunico al confine con l’Austria. Il comune più a nord è Predoi, dove non si può mancare la visita alla miniera da cui per 500 anni si è estratto il rame. Nella miniera ora in disuso si trova la famosa “galleria climatica” a 1100 metri all’interno della montagna: qui è possibile sottoporsi alla terapia in caverna, una forma di speleoterapia unica in Italia, utile per chi soffre di problemi respiratori. Miniera a parte, siamo nella patria del famoso alpinista estremo Hans Kammerlander, come dire una garanzia per gli appassionati di trekking alpino che in questa valle hanno a disposizione una gran varietà di sentieri e di ascensioni. Se capitate in valle tra maggio e giugno, nel periodo dello scioglimento del ghiacciaio, spingetevi fino alle cascate di Riva lungo il sentiero che conduce ai tre punti panoramici e godetevi lo spettacolo straordinario.
Campo Tures, il principale centro abitato, si trova nel punto in cui tra la Val di Tures e la Valle Aurina convergono le due valli laterali, quella di Selva dei Molini a ovest, e la Val di Riva a est. Il castello medievale di Tures, uno dei complessi castellari più imponenti dell’Alto Adige, residenza nobiliare per un tempo lunghissimo, sovrasta il paese. Tutto attorno, le vette altissime delle montagne: si contano oltre 80 cime, molte delle quali inserite nel Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina, dove si disperdono le frazioni del comune di Campo Tures.
Qui tra queste montagne, su una sporgenza rocciosa tra Acereto e Riva di Tures, trovate la più calorosa accoglienza al Maso Kofler zwischen den Wänden; non lasciate il maso senza aver approfittato dell’opportunità di dedicarvi all’equitazione o di partecipare alle serate culinarie organizzate dalla famiglia.
Il Parco Naturale delle Tre Cime
Se infilate da Brunico la Val Pusteria in direzione dell’Austria, incontrerete le Dolomiti di Sesto. Se poi inforcate la strada per Sesto paese, vi immergerete nel cuore del Parco Naturale delle Tre Cime. Le Tre Cime sono quelle famosissime, spettacolari, di Lavaredo. Anche se il modo più comodo per raggiungere le Tre Cime di Lavaredo, in auto o con i bus di linea, è da Misurina, è proprio qui, dalle valli di Sesto che si possono compiere meravigliose escursioni a piedi. Si può salire lungo la graziosa Val Fiscalina, che inizia nei pressi di Sesto; percorrendo la valle scavata dalla Rienza e imboccando il sentiero dal lago di Landro; oppure ancora dalla Val Campo di Dentro, toccando, dopo 30 minuti di camminata, il rifugio Tre Scarperi.
Le Tre Cime non sono l’unica meraviglia del Parco: nel suo territorio si trova anche l’altrettanto famosa Meridiana di Sesto, composta da diverse cime che, per la loro altezza, formano, appunto, una meridiana naturale in grado di misurare, seppur in maniera approssimativa, l’ora. Queste cime hanno nomi convenzionali legati alla meridiana: Cima Nove, Dieci, Undici, Dodici e Una, ma alcune di loro sono conosciute con il toponimo geografico, come la Croda Rossa e la Croda dei Toni; quest’ultima, a 3.094 metri di altitudine, segna le dodici.
Per catturare le Meridiana in tutta la sua straordinaria magnificenza, fermatevi al Maso Kinigerhof di Sesto; lì potete anche noleggiare bici gratuitamente oltre ad apprezzare un pasto genuino nella sua Hofschank, cioè l’accogliente osteria contadina.
La Val di Fundres
Una valle idilliaca, circondata dai Monti di Fundres che appartengono alle Alpi dello Zillertal: è, questa, uno dei veri paradisi per chi ama le escursioni in alta montagna. C’è solo l’imbarazzo della scelta: potete raggiungere il lago Ponte di Ghiaccio e spingervi al rifugio omonimo; se siete alpinisti esperti potete affrontare l’ascensione alla Punta Bianca, a 3.371 metri di quota. Se avete programmato di restare più giorni da queste parti, potete dedicarvi all’escursione completa lungo la splendida Alta Via di Fundres, che si snoda tra Vipiteno e Falzes attraverso il cuore dei Monti di Fundres, e per la quale occorrono da 4 a 6 giorni di cammino. Se siete in bici – e avete un buon allenamento, gambe e fiato! – misuratevi sul Passo di Fundres, particolarmente amato da chi pedala sulle Alpi. Se preferite “volare basso” l’affascinante Sentiero dei Masi fa al vostro caso: un percorso circolare di 7 chilometri che tocca diversi masi in cui avrete l’occasione di scoprire gli aspetti più interessanti della cultura della valle. Vi troverete così ad osservare artigiani che lavorano il feltro mediante pratiche ormai dimenticate, ad annusare la fragranza del pane appena uscito da un antico forno in pietra, o ancora a passeggiare in un odoroso giardino di erbe aromatiche. E se avvistate dei bambini e ragazzi nascosti dietro maschere fatte a mano che, con voce petulante, vanno a mendicare di maso in maso i gustosi krapfen… beh, stanno partecipando al Krapfen-Betteln, cioè la raccolta dei krapfen, un’antica, bizzarra usanza che preclude a canti e balli popolari in ogni casa contadina e che si vuole sia beneaugurante per il raccolto e il bestiame nell’anno che verrà. Il Krapfen-Betteln potrebbe essere un’occasione per visitare la valle in un periodo fuori dai flussi più massicci, e cioè nella prima settimana di novembre. Perchè no?
L’Alta Val Badia
A sud di Brunico, l’Alta Badia è uno spettacolare comprensorio turistico che si estende fino al comune di Corvara; in Alta Badia la popolazione è di madrelingua ladina, lingua che si aggiunge all’italiano e al tedesco in ogni indicazione di strada, informazione di utilizzo pubblico, in qualsiasi denominazione di cosa o luogo e in tutte le insegne.
Famosa per l’abbondanza di sentieri e vie ferrate, l’Alta Badia è anche “bike friendly”: il Consorzio Turistico Alta Badia fornisce cartine stradali con i tracciati consigliati, sia su asfalto che su sterrato, mentre la collaborazione con la scuola Dolomite Biking permette di organizzare escursioni di gruppo o individuali ogni giorno. E, aspetto non trascurabile, le bici si possono trasportare gratuitamente sugli impianti di risalita. In bici, ma anche a piedi, raggiungete il Lago Sompunt – in inverno potete pattinare sulla sua superficie ghiacciata – con una splendida vista sul gruppo del Sasso Croce, mentre se viaggiate con i bambini, puntate al Parco dei Cervi Paraciora, a metà strada tra Badia e La Villa; accanto al Rifugio Paraciora c’è un grande parco giochi. Poca strada e siete a Pedraces, la graziosa località che, insieme a San Leonardo, appartiene al comune di Badia.
A Pedraces, appena fuori paese, l’indirizzo da segnare è il caseificio contadino Chi Pra, un maso accogliente dove si può vedere da vicino come si lavorano i formaggi, molli e da taglio, prodotti con il latte del proprio allevamento a pascolo.
Informazioni
www.gallorosso.it
meteweekend.it





