Dopo la lettere dei giorni scorsi di Antonio Rallo, presidente di Unione Italiana Vini, al Ministro delle Politiche Agricole Martina per fare al più presto chiarezza sui fondi legati all’OCM Promozione Vino, interviene sulla questione Piero Mastroberardino, alla guida dell’Istituto Grandi Marchi.
L’Istituto Grandi Marchi, che raggruppa 19 nomi di primissimo piano del panorama viticolo italiano, come Donnafugata, Marchesi Antinori e Umani Ronchi, è uno dei beneficiari ammessi alla prima graduatoria per accedere ai fondi, e poi escluso alla seconda, ha inviato al Ministro Martina, al Capo dipartimento Luca Bianchi, al dg Francesco Saverio Abate (che ha firmato il decreto che ha stabilito la seconda graduatoria nonché il secondo bando in dicembre per l’assegnazione delle risorse rimaste non assegnate – oltre 13 milioni di euro – e di cui si attende la graduatoria, ndr) al dg Agea Gabriele Papa Pagliardini e ad altri soggetti, “una diffida stragiudiziale e istanza di revoca in autotutela della graduatoria emessa in data 14 ottobre scorso, a seguito della quale, sulla base degli esiti delle verifiche precontrattuali svolte da Agea/Agecontrol, era stata disposta l’esclusione del programma denominato “Italian Wine Tour”.
A vigilare sulla vicenda è stata chiamata anche la Procura Generale della Corte dei Conti del Lazio per valutare gli eventuali danni erariali “indiretti” ed imputabili ai funzionari in caso di accoglimento del ricorso presso il Tar del Lazio. La sentenza è attesa per il 5 maggio. In altra parole se il Tar dovesse accogliere l’istanza dell’Istituto, e nel frattempo i fondi dell’OCM dovessero essere assegnati ad un altro soggetto, qualcuno potrebbe risponderne personalmente.
La vicenda dell’Istituto Grandi Marchi fotografa una situazione di grande confusione, con pendenze, ricorsi ai quali bisogna dare ancora una risposta, ma soprattutto un sistema di comunicazione estremamente farraginoso tra aziende e istituzioni. I fondi dell’OCM Vino costituiscono misure strategiche per rafforzare l’export del vino nei mercati terzi, e dare supporto alle iniziative di promozione che le aziende portano avanti da tempo.






