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Montesegale: piccolo borgo tra le colline

Un giro a Montesegale

Ad attendervi a Montesegale è il castello che domina la valle del torrente Ardivestra. Dall’alto delle sue torri la vista spazia su verdi colline, filari di uva e campi coltivati abbracciando in un sol colpo tutte le frazioni della Comunità Ospitale. Costruito nell’XI secolo, il maniero fu completato dai conti Gambarana, che gli diedero l’aspetto attuale e presero il titolo di Signori di Montesegale nel 1311. All’interno del castello, in tre splendide sale, potrete vedere il Museo di Arte Contemporanea, mentre all’esterno non perdetevi la visita della ghiacciaia utilizzata un tempo per conservare gli alimenti e ancora oggi in ottimo stato.
Tra le frazioni del borgo

Muovendovi curiosi tra le pieghe del territorio di Montesegale, potrete scoprire molti altri piccoli tesori. Quasi in frazione San Damiano, lungo la strada che da Frascate porta a Zuccarello, immersa tra prati e campi coltivati, vi aspetta l’antica e caratteristica chiesa Parrocchiale dedicata ai Santi Cosma e Damiano; già nota nel 1523, l’edificio offre una facciata neoclassica con lesene laterali; al suo interno troverete la statua della Madonna col Bambino realizzata dalla scuola di Montecucco di Gavi del XIX secolo e il dipinto dei Santi Cosma e Damiano, realizzato nel 1925 da Angelo Galloni. Allungatevi fino a Sanguignano per visitare la chiesa dedicata alla Natività di Maria Vergine; sede di un’abbazia laicale dei Conti Gambarana dal 1699, presenta un’unica navata e una bella torre campanaria in pianta quadrata; all’interno una tela con Sant’Antonio, Gesù Bambino e San Rocco occhieggia da sotto l’altare del XVII secolo. La chiesa di Languzzano, già parrocchia dal 1523 e restaurata nel 1961, è dedicata a Santa Maria Annunziata e custodisce una statua in legno di San Giovanni Battista del XVII secolo e una tela del XVIII secolo raffigurante San Rocco. Proseguite fino a Zuccarello, un piccolo agglomerato di case con un’atmosfera da borgo antico, strette viuzze che corrono tra rade abitazioni e la sua piccola chiesa, costruita nel 1651, utilizzata dai monaci benedettini che qui sostavano durante lungo il viaggio verso l’Eremo di Sant’Alberto Di frazione in frazione, spingetevi fino a Bregne per ammirare dall’alto la valle Ardivestra. Luogo di dimora dell’Antica Fonte del Borianco, l’abitato ospita la chiesetta Madonna delle Nevi, costruita nel 1905 dai contadini della frazione, oggi luogo dedicato alla tradizionale benedizione del bestiame.
A piedi tra le colline di Montesegale

Oltre ai tesori d’arte, respirate il paesaggio, quello delle verdi colline che circondano Montesegale, perfette per lunghe camminate sui tanti sentieri segnalati. Il percorso ad anello, per esempio che parte dalla frazione Fornace, vi porterà verso Gagliolo, Poggio, Colle S. Elena, Piano della Barca, Castignoli, Pogiolo, Languzzano, Case del Molino per poi rientrare. Percorrendo invece l’itinerario delle fonti potrete perdervi tra le antiche e bellissime fonti comunali: quella di Languzzano a Poggiolo, la fonte di Case del Molino, la fonte di Sarsego a Bregne e la fonte del Borianco.
Suggestioni: degustazioni, tiro con l’arco e uno sguardo all’insù

I dintorni di Montesegale, come tutto l’Oltrepò Pavese, sono una tappa obbligata anche per i più ghiotti soprattutto di vini e salami. Un indirizzo che dovete annotare è il salumificio Magrotti di Montesegale, vera e propria officina della tipicità; prenotando con un po’ di anticipo, potrete assistere alla preparazione dei salumi e assaggiarne diverse varietà, dal salame di Varzi biologico al Salàam da cöta, il tutto accompagnato dalla simpatia del Signor Piero e dal pane tipico di Montesegale. Se invece siete amanti del buon vino, non perdetevi la cantina storica Montelio a Codevilla. Potrete passeggiare tra i vigneti, visitare le sale dedicate alla vinificazione delle uve e scendere nella cantina storica dell’azienda agricola, un suggestivo ambiente sotterraneo dove fanno bella mostra di sé raffinate bottiglie di vino, lasciato ad affinare, ed eleganti botti in rovere francese, custodi gelose di vino di maggior pregio. Immancabile alla fine della visita, la degustazione dei vini di Codevilla nell’antica legnaia restaurata. Per chi ama rimirar le stelle, il cielo dell’Oltrepò Pavese è particolarmente adatto all’osservazione astronomica, uno fra i più bui della Lombardia; oltre a stare con il naso all’insù, non perdete l’occasione di diventare arcieri per un giorno con un corso di tiro con l’arco.

 Informazioni

www.comunitaospitali.it

meteweekend.it