Dopo gli ottimi incontri con Ivaldo Castellani ed Enzo Marciante, il Circolo Culturale “Fons Gemina” ospita altre eccellenze del capoluogo genovese.
E, questa volta, affrontando un nuovo tema: il cinema. “Come promesso – dice il Presidente Gianni Arena –in questo quinto anno, il Circolo ha voluto ospitare alcuni eventi che definirei “alternativi”: così è stato per il teatro (Castellani), la storia a fumetti (Marciante) ed ora il cinema. Ci sono autori-attori-registi, nati e vissuti a Genova, che hanno ottenuto importanti riconoscimenti sia in Italia che all’Estero. E vogliamo parlarne: di due, soprattutto”. I “due” sono – in rigoroso ordine alfabetico, Massimo Santimone e Davide Scovazzo. Santimone (classe 1967) si è diplomato in sceneggiatura presso la Scuola d’Arte Cinematografica di Genova; oltre ad una attività parallela da DJ (Radio Genova Sound, Radio Nostalgia, Radio City, attualmente Radio Aldebaran per la quale cura la rubrica “Ciak si Cinema XL”) ha collaborato alla stesura dei “corti” “La cura” di Federico Pizzo” e “Il Caso Ordero” di Marzio Mirabella. Co-autore della sceneggiatura “Indagine sessuale del pianeta Godard” e del progetto ”Giustizia privata di una suora per bene” vincitore di molti premi negli USA (2015). Nel 2016, ha fatto parte della giuria del “Genova Film Festival”. Davide Scovazzo (Genova, 1980), è sceneggiatore e regista laureato al DAMS. Autore e regista di molti cortometraggi: “Pink Film” (2003, miglior cortometraggio al “Lavori in Corto DAMS Festival”), “Bla bla bla bla”(2005, vincitore “Miglior contrometraggio Serata Silvana Mangano”, Miglior soggetto all’”Imperia Video Festival 2006, “Primo Premio – Oro” al Bizzarro Film Festival di Ravenna nel 2006). Ed altri premi con i cortometraggi “Durante la morte (2011), “Tutto il bene del mondo “ (2012). Nel 2015, realizza “Rigorosamente dissanguati da vivi”, inserito nel lungometraggio ad episodi “Sangue misto” dove è riuscito a coinvolgere persino Johnson Righeira; sì, quello di ”Vamos alla playa”, best degli anni 80, l’Italia da bere.
“Lo stile dei due giovani – chiosa Gianni Arena – pur se diverso in alcune impostazioni, è analogo: prodotti “noir” ma che, grazie alla sottile vena d’ironia che li pervade, non impauriscono più di tanto. Un po’ come accadeva con Lucio Fulci, o accade ora con Burton e Tarantino”.
L’appuntamento è per venerdì 7 aprile, alle ore 18.00 presso l’ “Hotel Riviera”. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.
F.to Il Direttivo di “Fons Gemina”






