
Curiosando nella giornata di domani…
Un workshop con la Scuola Holden
I sessant’anni di Carosello
La rivoluzione della radio con Awana Gana e Luzzato Fegiz
… e a chiudere l’eleganza di Peppe Servillo
Festival bagnato, festival fortunato. Non ha sbagliato la saggezza proverbiale, perché nonostante una pioggia battente, la prima giornata del Festival della Parola è stato uno splendido avvio. Dopo il conto alla rovescia, scandito da Radio Aldebaran, a partire dalle 10.00, la filo diffusione in via Martiri della Liberazione ha iniziato a diffondere le note delle canzoni di Luigi Tenco, che si sono mescolate alle gocce di pioggia, riversandosi sui passanti e sulla temporary road, in un connubio di affascinante malinconia. Impeccabile la partecipazione delle scuole, che hanno dato sfoggio di grande preparazione e passione, dai cuccioli delle scuole materne, ai ragazzi delle superiori, si sono avvicendati in performance letterarie, teatrali e musicali di notevole spessore. Come già nelle passate edizioni, di grande interesse si è dimostrata la sezione “Parola esperienza del divino” che ieri ha visto protagonista la tradizione vedica spiegata da Swami Nath Mishra. Scommessa vinta anche per Georges Simenon, l’altro filone conduttore insieme e a Tenco dell’edizione 2017, una platea affollata ha seguito al Teatro Cantero l’incontro con Bruno Morchio, Romolo Ansaldi e Gianni Ansaldi, un giallista, un collezionista e un fotografo, seguito dalla proiezione del film “L’innamorato della signora Maigret” con Gino Cervi, per la regia di Mario Landi.
La giornata si è conclusa all’insegna della passione, dell’ironia e dell’originalità di Marco Castoldi, in arte Morgan, che in divertente complicità dialettica con Enrico De Angelis, ha regalato al pubblico, con leggerezza e simpatia, una lezione impareggiabile sulla musica e sulla personalità di Luigi Tenco, con spunti inediti e profondi, sotto lo sguardo compiaciuto della famiglia Tenco in prima fila. Una performance generosa e autentica, nella quale Morgan non si è risparmiato, cantando, suonando e raccontando, tra il serio e il faceto, una storia umana molto più sfaccettata e intensa di quanto le cronache hanno sempre “venduto” al pubblico.
Bellissimo l’estemporaneo duetto finale di Morgan con il chitarrista Armando Corsi, già protagonista a sorpresa di un cameo-ricordo, in apertura di serata, dedicato a Roberta Alloisio, recentemente scomparsa, con la quale Corsi avrebbe dovuto presentare proprio al Festival della Parola il disco dedicato al cantautore piemontese, intitolato: “Luigi”.
La giornata di oggi prende avvio sotto i migliori auspici, anche meteorologici, con la presentazione del cortometraggio “Il mio regno” realizzato nella Casa di Detenzione di Chiavari, realizzato dagli studenti dell’Istituti Caboto, progetto davvero inedito e di grande significato sociale. Nel pomeriggio grande attesa per l’incontro in collaborazione con Il Secolo XIX, media partner del festival, dedicato alle fake news e post verità, con il direttore Massimo Righi in dialogo con gli studenti dei licei chiavaresi e genovesi. E poi ancora tanti autori, libri, laboratori da seguire passo passo, sino alla serata con Francesco Pannofino e il suo recital “IO vendo le emozioni”.
Ma ora un’occhiata alla giornata di domani, sabato 6 maggio, che sarà caratterizzata da nuovi imperdibili appuntamenti. Tra i tanti, che si possono trovare nel programma dettagliato che segue, si sottolinea il work shop a cura della Scuola Holden di Torino (si veda comunicato allegato); l’incontro dedicato alla radio, “Talkin’ Bout a (Radio) Revolution” con alcuni personaggi storici del mondo radiofonico e musicale, come Awana Gana, Mario Luzzato Fegiz, Massimo Cotto e Massimo Poggini (a partire dalle ore 16.30 all’auditorium San Francesco); l’insolito sguardo su “Carosello. Lo splendido sessantenne” con proiezioni, aneddoti, storie e mitologie dell’indimenticato programma preserale, a cura di Guia Croce.
A chiudere la terza giornata del Festival della Parola sarà la raffinatezza di Peppe Servillo
E’ una delle figure più raffinate della musica italiana, Peppe Servillo, arriva al Festival della Parola per una serata che sarà anche l’occasione per ricordare un amico, Fausto Mesolella, recentemente scomparso. Servillo si esibirà con una formazione jazz, affiancato da Javier Girotto e Natalio Mangalavite, musicisti di altissimo livello e presenterà un progetto, che vede la canzone popolare tradizionale riveduta e arrangiata in chiave jazz. Servillo sarà intervistato da Massimo Cotto, giornalista e voce radiofonica di Radio Virgin, recentemente protagonista del concerto del 1° maggio a Roma e racconterà di una carriera che lo ha visto dividersi tra l’attività di attore e quella di cantante. Un vero funambolo dell’arte.
“La parola è il nostro limite, ma al tempo stesso il predellino da cui spicchiamo i salto, in essa si racchiude la speranza di esaudire la nostra intenzione, essa stessa ci rimanda ad altro per necessità, al gesto, al suono. Ma la parola spesso resta, permane, è testimonianza, ci parla ancora, è simulacro del ricordo, emblema della finitezza umana e delle sue possibilità. Cantarla è una di queste possibilità e ci porta ancora lontano…”
Peppe Servillo
Nel dettaglio tutto il programma di domani:
PAROLA/SCUOLA
ore 10 – Società Economica
Diamo corpo alla Parola a cura del Liceo linguistico Da Vigo di Rapallo in collaborazione con Ass.ne Shasta
ore 11 – Società Economica
Inganno con delitto workshop tenuto dal docente Stefano Piedimonte a cura della Scuola Holden di Torino
ore 15/19 – Via Martiri della Liberazione (lato Piazza Matteotti)
Attività ludica per bambini con libri usati a cura de Il Libraccio
SIMENON E IL CASO MAIGRET
ore 15/17– Teatro Cantero
Maigret e l’uomo della Lettonia con Jean Richard regia di Jean Louis Muller (1968)
PAROLE STAMPATE
ore 15/19 – Via Vittorio Veneto
Gli editori del Tigullio presentano le loro opere (Internòs Edizioni, Edizioni Gammarò, Oltre Edizioni, Editrice Zona, Tigulliana Edizioni, Panesi Edizioni, Liberodiscrivere, Grafica Piemme) Ospiti:Federica Brugnoli con Landed! Non solo appunti di viaggio; Marina Elettra Maranetto con Tempo scaduto; Giacinto Sica con Quell’insolito mister O’Brien; Fiorenzo Toso con E restan forme;Daniele Caviglia con A-o la do ma; Alessandro Guasoni con Turchin; Anselmo Roveda con Rafataggi
PAROLE IN VERSI
ore 16 – Società Economica
Camillo Sbarbaro e i tragici Greci interviene Marcello Vaglio Presidente dell’associazione
Pedale e Forchetta 1966 (organizzatrice del premio letterario Città di Chiavari)
ore 16.30 – ViaVittorio Veneto
Reading di poesie a cura del Centro di Cultura L’Agave
PAROLA/ESPERIENZA DEL DIVINO
ore 18 – Società Economica
Le Parole chiave della tradizione islamica; inteviene Aisha Valeria Lazzerini dottore di ricerca in islamistica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. A cura di Goffredo Feretto e Helena Molinari.
RADIO LIBERA PAROLA
ore 17.30 – Auditorium San Francesco
Talkin’ Bout a (Radio) Revolution intervengono il conduttore storico Awana Gana (ore 16.30 – presentazione di Musica e Parole in ordine sparso ); il conduttore Massimo Cotto (ore 17.30 – presentazione del libro I famosi impermeabili blu – Leonard Cohen – Storie, interviste e testimonianze – Vololibero Ed.); il giornalista Mario Luzzatto Fegiz (ore 18.30 – presentazione del libro Troppe zeta nel cognome: Vizi pubblici e private virtù di un critico musicale – Hoepli Ed.)
Intervista Massimo Poggini (eventi organizzati da Spettakolo.it )
AUTORE DI PAROLA
ore 10.30 e 15.30 – Libreria Il Libraccio
Gatto Killer (Ed. Sonda) – workshop con l’illustratore Andrea Musso
ore 11 – Società Economica
Le lettere di Ariete: un brand letterario; intervengono Lucilla Meneghelli e Elisabetta Biggio in dialogo con Elisa Folli
ore 16 – Gran Caffé Defilla (sala interna)
Radio Orwell Cronache del Circolo Ricreativo Legabue (Ed. De Ferrari); interviene l’autore Fabrizio Benente
ore 17 – Società Economica
Il bosco delle streghe (Guanda Ed.); interviene l’autore Marco Vichi
ore 17.30 – Bar Snaporaz
Nessun movente. Teoria del delitto perfetto (Liberodiscrivere Ed.); interviene l’autore Sandro Sansò
PAROLA SENZA PAROLE
ore 18.30 – Rupinaro
Parla il Flamenco spettacolo di musica e danza organizzato dalle attività commerciali di Rupinaro
ore 19 – Società Economica
Carosello, lo splendido sessantenne – Proiezioni, aneddoti, storie e mitologie dell’indimenticato programma preserale interviene l’esperta Guia Croce. In apertura una frizzante introduzione di Getto Viarengo
ore 21.15 – Terrazza Piazzale San Francesco
Dialogando con le stelle; osservazione con il telescopio a cura dell’Ass. Cult. Il Sestante e Ass. Astrofili Arcturus
SCRIVERE/CANTARE LA PAROLA
ore 18.30 – Porto turistico – Yacht Club
incontro con il cantautore Fabrizio Nitti e presentazione del progetto Una ragione per essere qui
ore 21.15 – Teatro Cantero
incontro con il cantante Peppe Servillo (accompagnato da Javier Girotto e Natalio Mangalavite). Intervista Massimo Cotto
“Inganno con delitto”
Workshop della Scuola Holden con Stefano Piedimonte
Si rinnova anche in questa IV edizione del Festival della Parola la partnership con la Scuola Holden, che in linea con il filone dedicato a Georges Simenon, terrà un workshop, con un occhio di riguardo ai giovani, dedicato a come si scrive un romanzo noir. A fornire “gli attrezzi del mestiere” sarà Stefano Piedimonte, scrittore e docente della scuola creativa torinese. Piedimonte, napoletano, classe 1980, è autore dei romanzi: Nel nome dello Zio (Guanda), Voglio solo ammazzarti (Guanda), L’assassino non sa scrivere (Guanda), L’innamoratore (Rizzoli). Scrive su Donna Moderna, Il Mattino, Corriere della Sera e altri periodici.
Cos’è oggi il romanzo noir? Ha ancora senso parlare di letteratura di genere, oppure i meccanismi narrativi che regolavano in passato un settore letterario ben identificabile sono oggi condivisi anche dai romanzi cosiddetti “non di genere”? La narrativa contemporanea è fatta da autori ibridi, dagli italiani Maurizio de Giovanni, Niccolò Ammaniti, agli stranieri come George Pelecanos, William McIlvanney, Joe Lansdale, e perfino Michel Houellebecq: tutti scrittori che usano – o hanno usato – il noir come una scatola in cui inserire i contenuti più vari, dalla denuncia sociale all’amore, dal racconto del territorio all’umorismo. Si parte dal noir per raccontare altre cose, in una sorta di “inganno” praticato da sempre, ma oggi più che mai utilizzato per catturare l’attenzione del lettore, spesso distratto da una miriade di stimoli esterni. Lo scrittore sa che oggi è molto più difficile, rispetto a un tempo, ottenere attenzione da parte del lettore, così gli fornisce un traino che lo porti dalla prima all’ultima pagina del libro. Questo traino, spesso e volentieri, è il noir.
Il workshop della Scuola Holden si terrà sabato, 6 maggio, alle ore 11, presso la sala Ghio Schiffini della Società Economica, via Ravaschieri 15.







