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Bergomi a Tutti Convocati su Radio 24

Spalletti lo prenderei domani mattina. Conte o Simeone? Come peschi, peschi bene.

“Spalletti, a me piace moltissimo ed è un allenatore che prenderei domani mattina assolutamente, visti i risultati a Roma, è vero che forse ha sbagliato la partita con il Porto, quella con il Lione, ma in un anno e mezzo ha portato questa squadra a competere con la Juve in campionato e ha vinto un sacco di partite, la squadra anche domenica ha giocato benissimo, quindi è un grande allenatore.” Così Beppe Bergomi a Tutti Convocato su Radio 24 e aggiunge: “Conte è un grandissimo allenatore e Simeone è la terza voce, il terzo allenatore di cui si parla: dove vai a scegliere scegli bene”.

Bergomi a Tutti convocati su Radio 24: “Quando andavo in campo io non avevo bisogno di nessuno. Oggi non è così”

“Dicono sempre che c’è bisogno di qualcuno in società che sia forte e che ti faccia sentire…” Cosi Beppe Bergomi a Tutti convocati su Radio 24 sul comportamento dei giocatori dell’Inter e sottolinea: “Io quando andavo in campo non avevo bisogno di nessuno, davo tutto quello che avevo per la maglia non pensavo ai soldi. Mi dicono ‘Eh ma tu sei Bergomi, sei italiano, questi sono stranieri’. Sarà cambiato il mondo, ma io non ho mai avuto bisogno di nessuno che mi dicesse qualcosa per andare in campo e rappresentare la maglia che ho indossato, unica maglia per tutta la vita.”

Bergomi a Tutti Convocati su Radio 24: La distanza tra Italia e Cina non permette immediatezza. Domenica hanno mandato Medel a parlare che non parla neanche italiano

“La distanza tra l’Italia e la Cina non permette di essere immediati e tempestivi nell’intervenire. Dopo Genoa – Inter mi aspettavo che qualcuno andasse davanti ai microfoni a parlare in modo serio, convinto e determinato invece mandi Medel che non parla italiano. C’è un vuoto di potere, manca qualcosa che permetta di collegare Italia e Cina.” Cosi Beppe Bergomi a Tutti Convocati su Radio 24 in merito alla situazione dell’Inter, e aggiunge che l’Inter ha bisogno di un sergente di ferro “io ho vinto con Bersellini che era un sergente di ferro, ho vinto con Trapattoni, un uomo forte, che ha detto Milano è una centrifuga, si è vinto con Mancini, con Mourino, con Herrera che hanno avuto grande personalità e gestivano tutto loro.”

 

BERGOMI A TUTTI CONVOCATI SU RADIO 24: “ESONERO PIOLI UN’ALTRA BRUTTA FIGURA PER L’INTER. C’È VUOTO DI POTERE IN SOCIETÀ”

“Penso che ci sia un vuoto di potere all’interno della società, dovuto alla distanza e a dove sono i proprietari di Suning a Nanchino (Cina).” Così Beppe Bergomi, a Tutti Convocati su Radio 24 sulla gestione manageriale dell’Inter e aggiunge: “Penso che in questi due mesi, perché ormai è da tanto che l’Inter non vince, non ci sia stata mai nessuna comunicazione istituzionale. Io penso che loro ragionino come un’azienda, a livello manageriale, nel senso che vedono ancora la possibilità di raggiungere un obiettivo, l’Europa League, allora cosa fanno, qual è quello più facile da mandare via? È l’allenatore. L’unica cosa è che qui c’è un’esposizione mediatica e penso che l’Inter non aveva bisogno di un’altra brutta figura, perché io la vedo come una brutta figura mandare via un allenatore, un professionista serio. Io lo conosco Stefano Pioli, lo voglio difendere. Mandarlo via a 3 giornate dalla fine non mi è sembrato giusto.”

 

BERGOMI A TUTTI CONVOCATI SU RADIO 24: “SABATINI SUPERVISORE? MOSSA CHE VA A DELEGITTIMARE AUSILIO E ZANETTI CHE SONO GIÀ NELL’INTER”

“Sabatini Supervisore di Suning è un rischio che va a delegittimare chi c’è già lì, per esempio Ausilio o Zanetti, perché se vado io, Beppe Bergomi, a fare il direttore sportivo, ruolo che non ho mai fatto, allora ho bisogno di un supervisore come Sabatini, ma qui c’è gente che è capace, che è li, lavora da anni per l’Inter, squadra che ha una sua identità, una sua storia, un suo valore. Tante volte uno vuole innovare ma si deve rendere conto che innovare vuol dire anche rendersi conto della storia che hai alle spalle, quindi valorizzare chi hai all’interno secondo me è fondamentale. Io vedo questa situazione in questo momento, che è un’ulteriore brutta figura che mi dispiace tanto perché noi siamo totalmente diversi da tutti gli altri tifosi”. Queste le considerazioni di Beppe Bergomi a Tutti Convocati su Radio 24 in merito al ruolo di Sabatini e aggiunge: “lo reputo un professionista valido, validissimo, non lo metto in dubbio. Se poi dovesse entrare uno come il mio amico Lele Oriali, è un altro personaggio con grande personalità, che non ha paura a prendersi le proprie responsabilità, quindi dopo diventerebbero tanti gli uomini”.