Accorrono in 27.000 al Friuli di Udine per applaudire l’Udinese dopo la beffarda e dolorosa eliminazione nel preliminare di Champions League contro lo Sporting Braga, l’ospite di turno sono i campioni d’Italia della Juventus.
Ancora panchina per Muriel, Guidolin preferisce il tandem d’attacco Di Natale – Fabbrini, la Juventus si affida alla formazione tipo con Vucinic e Giovinco di punta mentre l’ultimo acquisto Bendtner resta addirittura a Torino.
Udinese (3-5-2): Brkic (14′ Padelli) ; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pinzi, Pereyra (6′ st Muriel), Lazzari, Armero; Fabbrini, Di Natale (31′ st Allan). A disp.: Heurtaux, Coda, Angella, Gabriel Silva, Pasquale, Faraoni, Willians, Barreto, Maicosuel. All.: Guidolin
Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini (27′ st Marrone); Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco (30′ st Quagliarella), Vucinic (29′ st Matri). A disp.: Storari, Branescu, Caceres, De Ceglie, Pogba, Giaccherini. All.: Carrera
Arbitro: Valeri
L’inizio del match promette bene con i friulani aggressivi, trascinati da Fabbrini che appare particolarmente ispirato, la JUventus lascia fare e appena può verticalizza, già al 4′ Pirlo pesca Lichsteiner, in posizione regolare, da solo davanti a Brkic, lo svizzero fallisce clamorosamente il gol alzando troppo il pallonetto.
L’Udinese prova a rendersi pericolosa ma pare non avere il cinismo e la forza necessaria a far male all’attenta retroguardia piemontese, al 13′ ancora Pirlo pesca Giovinco che si invola verso l’area contrastato da Domizzi e Danilo, appena entrato in area gli si para davanti anche Brkic su cui lo juventino si schianta dopo aver colpito di testa, forse sbilanciato da Danilo, Valeri assegna il penalty, che pare piuttosto generoso, ma, peggio, espelle addirittura il portiere.
Si incarica di trasformare Vidal, che aveva fallito un rigore sabato con il Parma, che batte Padelli, entrato al posto di Fabbrini, che pure intuisce la traiettoria, 1-0 al 14′. 
In 10 l’Udinese si spegne, oltretutto privata dell’unico giocatore, Fabbrini, che poteva dar fastidio ai difensori juventini, non arrivando mai o quasi dalle parti di Buffon.
La Juve si limita a controllare e a ripartire quando se ne presenta l’occasione, al 35′ dopo una ripartenza veloce Lichsteiner pesca Vucinic in area, il montenegrino calcia a giro e Padelli si supera deviando in corner.
Al 45′, in pieno recupero, su un fallo laterale battuto velocemente Asamoah si incunea in area e serve Vucinic, su cui Armero sbaglia l’intervento difensivo, la conclusione del centravanti è di rara bellezza, una carezza alla sfera che si spegne vicino al plao di sinistra con Padelli spiazzato, 2-0 per la JUventus e tutti negli spogliatoi.
La ripresa è un verosupplizio per gli uomini di Guidolin, in apertura è Giovinco a trovarsi solo in area, il suo tiro però è sciaguratamente alto, poco male, all’8′ Marchisio si lancia verso l’area e calcia, Padelli non trattiene, sulla palla vagante si avventa Giovinco che in scivolata insacca per il 3-0.
Padelli si rifà in seguito prima controllando una ravvicinata deviazione di testa di Vucinic, poi deviando in corner una deviazione sotto misura.
Al 25′ però l’ennesima ripartenza veloce dei torinesi permette a Giovinco di entrare in area e battere Padelli con un rasoterra preciso che si infila vicino al palo opposto, doppietta per lui e 4-0 per la JUve. 
Nel finale entrano Alan e Muriel nell’Udinese, Matri nei piemontesi, proprio un’azione dei neo-entrati friulani permette di far giungere la sfera a Lazzari che , da distanza ravvicinata, batte Buffon fissando il punteggio sul 4-1 finale.
Non c’è stata storia oggi al Friuli, la partita è durata 14 minuti, tanti sono stati necessari alla Juve per passare in vantaggio, per giunta anche con la superiorità numerica, l’Udinese ha mollato istantaneamente dimostrandosi incapace di reagire, non credendo mai nella possibilità di riemergere.
Un’altra brutta botta per l’Udinese, che non giunge inattesa, la compagine di Guidolin si è fortemente indebolita nel mercato estivo e i nuovi arrivi, per ora, non si stanno rivelando all’altezza.
Vince la Juventus, che passeggia, dando ulteriore prova di forza e di meccanismi perfetti e ben oliati in cui i nuovi arrivi, Asomoah e Giovinco, si sono inseriti magnificamente.
I bianconeri dunque ci sono eccome e confermano di essere la squadra più forte e più accreditata per il titolo, certo oggi tutto è andato fin troppo bene, tanto da dire che non c’è mai stata contesa.
I migliori: nell’Udinese Fabbrini e Padelli, nella Juventus Giovinco e Vucinic.
Giuseppe Floriano Bonanno






