Come prepararsi ad una corsa di 330 km? Correndo molto, certo, ma anche preparandosi mentalmente alla fatica, al sonno perduto, alla stanchezza, ai paesaggi mozzafiato, alla sensazione di libertà inarrestabile, alla soddisfazione impagabile di diventare un finisher 2012. Mancano davvero pochi giorni alla terza edizione del Tor des Géants e i 600 partecipanti stanno cominciando a scaldarsi in attesa di ritrovarsi alla linea di partenza, il 9 settembre alle ore 10.00 a Courmayeur. Davanti a loro, un percorso che tocca tutti i quattro giganti delle Alpi, il Monte Bianco, il Gran Paradiso, il Monte Rosa e il Cervino, e che vanta numeri record: 330 km, 24000 metri di dislivello, 25 passi a oltre 2000 metri e 150 ore di tempo massimo, poco meno di una settimana. Il tutto in semi autonomia, secondo regolamento, zaino in spalla e abbigliamento contro il freddo, perché si va oltre i duemila metri.
Le due nazioni con più iscritti sono l’Italia (47% dei partecipanti) e la Francia (26%). Al 3° e 4° posto troviamo la Spagna (7%) e il Giappone (3%). Gli altri paesi partecipanti sono Andorra, Argentina, Australia, Austria, Belgio, Cina, Canada, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Singapore, Stati Uniti, Svezia, Svizzera e Ungheria.
Le iscrizioni alla 3a edizione si sono chiuse dopo appena 27 minuti, segno dell’attenzione tributata a questo appuntamento sia dai professionisti che dagli appassionati. Sorprende la variabilità dell’età dei partecipanti: il concorrente più giovane è il vincitore dell’edizione 2011, Jules-Henri Gabioud, 24 anni, mentre il più anziano, Angelo Gandini, ha 73 anni, e aspira a battere il record segnato l’anno scorso dal settantenne Yves Meurgey, uno dei finisher. Per essere uno dei finishers, occorrono pazienza, grinta, capacità di gestire le proprie forze, e queste qualità non dipendono dal genere sessuale, né dall’età né tanto meno dalla professione. Chi pensa sia un’esperienza riservata ai soli uomini, si sbaglia di grosso: le donne in gara sono 63, più di una partecipante su dieci. La ricerca del limite da superare, l’immersione nella natura selvaggia, il gusto della performance collettiva, l’internazionalità del contesto rendono il Tor des Géants® un’esperienza a tutto tondo, particolarmente adatta ad essere raccontata attraverso i nuovi media. L’edizione 2012 potrà essere seguita su diversi canali on-line. Novità di quest’anno è la web-tv, “Vivila†(www.vivila.tv), che seguirà la gara durante l’intera settimana, attraverso due dirette quotidiane, itinerando attraverso le diverse basi vita e sarà visibile dalla home page dei sito della corsa. Direttamente sul sito multilingue www.tordesgeants.it, ci saranno anche ampi spazi dedicati, oltre che alle informazioni di gara, ai comuni attraversati, all’offerta turistica, ai racconti in prima persona dei protagonisti, ma anche ad un vero e proprio “live†(graficamente nuovo e ancor più attaente e intuitivo) con classifica e cortometraggio di tutti gli atleti. Sempre sul sito ufficiale, il blogger Luca Benedet racconterà con immagini, post e news aggiornati costantemente tutta l’avventura. Un’latra grande novità sarà la collaborazione siglata con la Gazzetta dello Sport che attraverso il proprio blog “A tutto Trail – Speciale TDGâ€, attivo dal 1 agosto, seguirà da dietro le quinte il ritmo serrato della competizione. Il Tor sarà visibile anche attraverso i canali Web 2.0, Facebook e Twitter in testa, che saranno in prima linea nel raccontare la gara nelle sue mille sfaccettature, con il prezioso contributo attivo dei partecipanti.
L’endurance trail, oltre a rappresentare una sfida sportiva, affascina il mondo della scienza, ed è diventato terreno fertile per una serie di studi in ambito medico. Per questo motivo, per il quarto anno consecutivo, il Tor des Géants® sarà oggetto di un’approfondita ricerca scientifica portata avanti da un pool di università internazionali, guidati da Pietro Trabucchi, psicologo e motivational coach, autore di Perseverare è umano (Edizioni Corbaccio), un libro che partendo dalla ricerca effettuata durante il Tor 2011 spiega il concetto di resilienza, sostenendo come l’essere umano abbia la potenzialità mentale e fisica per superare continuamente i propri limiti. Inoltre, la partenza della terza edizione sarà anticipata dal convegno “Dire e fare Torâ€, sabato 8 settembre, alle ore 17.00, al Jardin de l’Ange, a Courmayeur, durante il quale si discuterà , tra le altre cose, della corretta alimentazione in gara e delle metodologie di allenamento.






