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Lucerna: Le dichiarazioni dei protagonisti

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DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE:

Pietro Willy Ruta (Fiamme Oro, capovoga): “Li abbiamo fatti tirare, eccome se hanno tirato. Noi abbiamo messo tutto quello che potevamo dare, anche perché eravamo in forma e penso che dall’europeo un po’ di distacco lo abbiamo recuperato. Ora ripartiamo da qui per arrivare al mondiale ancora più in perfetta forma sia mentale che fisica. Sono molto soddisfatto del risultato”.

Stefano Oppo (Carabinieri, numero due): “Abbiamo gareggiato con l’obiettivo di mettere pressione alla Francia e arrivargli il più possibile vicino tentando anche di batterli. Per ora abbiamo accorciato le distanze: nel prossimo futuro, con il lavoro che ci attende, cercheremo di annullare tutto il distacco da loro. Durante la gara oltre a stare addosso ai francesi abbiamo anche controllato gli irlandesi che sono comunque un osso duro. Una gara fantastica che ci ha dato soddisfazione anche perché stavamo bene. Contentissimo del risultato”.

QUATTRO SENZA SENIOR MASCHILE:
Domenico Montrone (Fiamme Gialle, capovoga): “E’ stata una gara dura, bella e aggressiva. Non stiamo in forma, ma l’importante sapere che non siamo lontani dalla Gran Bretagna e questo risultato è la conferma che dobbiamo e possiamo ancora lavorare meglio. Un secondo e mezzo è il distacco che abbiamo preso qua, ma considerata la forma fisica non eccellente sono contento del risultato”.

Matteo Castaldo (RYCC Savoia, numero due): “Non siamo in forma, abbiamo lottato palata su palata anche perché dovevamo vedere, in queste condizioni, quello che potevamo fare. La gara di Henley ci ha un po’ appesantito anche perché non potevamo allenarci bene, ma sono contento perché veniamo da un periodo difficile. Siamo convinti e ora abbiamo due mesi per lavorare e preparare al meglio il mondiale. La Gran Bretagna è forte ma noi gli siamo alle costole”.

Giovanni Abagnale (Marina Militare, numero tre): “E’ andata. Siamo riusciti a rimanere sempre in gara anche se l’Olanda ci ha dato del filo da torcere, ma alla fine è rimasta indietro nel momento in cui abbiamo attaccato la Gran Bretagna. La forma fisica non è al cento per cento per cui va bene cosi, è un argento in Coppa del Mondo che arriva dopo l’Europeo quindi va bene. Ora testa in barca a lavorare sempre meglio”.

Marco Di Costanzo (Fiamme Oro, numero quattro): “Fisicamente siamo all’ottantacinque per cento di forma e questo si è visto tutto, ma come ci hanno detto gli allenatori dovevamo provare a vedere cosa riuscivamo a fare perché da qui ripartiamo per il mondiale. Abbiamo due mesi di lavoro e siamo sicuri di poterli fare al meglio delle nostre possibilità. L’equipaggio è rodato e questo ci ha permesso di fare questa gara. Contento del risultato”.

DOPPIO SENIOR MASCHILE:
Luca Rambaldi (Fiamme Gialle, capovoga): “Abbiamo provato a cambiare tattica per non dare tutto nei primi mille metri e poi morire nella seconda parte. Ci siamo riusciti perché dopo una partenza veloce ci siamo messi sul passo e abbiamo iniziato a lottare per le prime posizioni. Abbiamo battagliato contro la Polonia che abbiamo visto in crescita rispetto a Racice, ma noi siamo contenti di come è andata perché dopo Henley pensavamo di non entrare neanche in finale e invece è andata bene. Stiamo crescendo davvero tanto sia mentalmente che fisicamente. Grazie alla mia famiglia, a mio padre e alla mia ragazza che sono venuti qua a vedermi, agli allenatori e alle Fiamme Gialle”.

Filippo Mondelli (SC Moltrasio, numero due): “Abbiamo fatto una gara davvero bella perché siamo riusciti a impostarla come volevamo. Devo dire che ora davvero stiamo entrando nella mentalità dell’alto livello dove tutto è studiato e la tattica di gara è fondamentale per riuscire a raggiungere l’obiettivo. Sono contento di questo, ma soprattutto perché questa barca sta diventando davvero forte anche perché questa è la prima gara che facciamo a livello mondiale e il risultato che abbiamo ottenuto è il segno che il lavoro che abbiamo fatto, e quello che faremo, è quello giusto per arrivare in piena forma al mondiale assoluto. Ringrazio tutta la Canottieri Moltrasio che è venuta qui a vedermi, tutte le persone che mi sono state vicine, la mia famiglia, i miei allenatori e lo staff federale che ha creduto in noi e continua a farlo”.