
DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE: buona la partenza della barca azzurra che si porta subito al comando seguita dalla barca francese, campione olimpico e campione europeo.
A ridosso del passaggio della prima frazione i transalpini superano la barca azzurra per soli 42 centesimi, terza la formazione belga. Con trentotto colpi l’Italia e 41 la Francia le posizioni ai mille metri non cambiano, mentre al terzo posto si piazza la temibile Irlanda, argento alle Olimpiadi 2016 e argento agli Europei, che ha superato il Belgio e ora insidia l’Italia che reagisce e al passaggio dei 1500 metri gli azzurri sono ancora secondi con discreto un margine di vantaggio sull’Irlanda che però non demorde, mentre la Francia tenta di scrollarsi di dosso gli italiani aumentando il ritmo. Il finale è infuocato con la Francia che allunga e va a vincere, ma l’Italia è seconda e vince l’argento mettendo luce tra lei e il resto delle avversarie. Italia splendidamente d’argento anche nel doppio leggero. 1. Francia (Pierre Houin, Jeremie Azou) 6.12.96, 2. Italia (Stefano Oppo-Carabinieri, Pietro Willy Ruta-Fiamme Oro) 6.15.43, 3. Irlanda (Gary O’Donovan, Paul O’Donovan) 6.18.15, 4. Belgio (Tim Brys, Niels Van Zandweghe) 6.19.30, 5. Grecia (Ninos Nikolaidis, Eleftherios Konsolas) 6.19.956. Repubblica Ceca (Jiri Simanek, Mirosla Vrastil Jr) 6.21.34
QUATTRO SENZA SENIOR MASCHILE: ed eccoci alla gara del quattro senza, formata dalle medaglie di bronzo di Rio2016 e Campione d’Europa in carica, che parte regolarmente con una punta avanti la Gran Bretagna e il Sud Africa. Una gara che in partenza porta le barche a oltre quaranta colpi, con l’Italia a 47, e che vede l’Olanda1, dopo quattrocento metri, in testa a tutti. Al passaggio dei primi 500 metri l’Italia è quarta a ridosso della Spagna, terza, e della Gran Bretagna, seconda, mentre l’Olanda continua a fare l’andatura. A seicento metri è la Gran Bretagna, oro alla prima coppa del mondo, argento alla seconda e oro nella regata di Henley, a prendere la testa della gara e passare prima a metà gara con l’Italia, che nel frattempo aveva superato la Spagna, terza dietro all’Olanda. Gara spettacolare degli azzurri che attaccano a ridosso del passaggio dei 1500 la barca olandese e la superano di volata, mentre gli inglesi continuano la loro corsa verso il traguardo. Un finale al cardiopalmo per gli azzurri che salgono ancora per contenere il ritorno olandese per attaccare la Gran Bretagna. Un’azione che porta la barca azzurra a tagliare il traguardo al secondo posto al termine di una regata spettacolare che ha visto la Gran Bretagna vincere per 1″50 davanti all’Italia. Italia argento spettacolare! 1. Gran Bretagna1 (Matthew Rossiter, Mohamed Sbihi, Matthew Tarrant, William Satch) 5.52.92, 2. Italia (Marco Di Costanzo-Fiamme Oro, Giovanni Abagnale-Marina Militare, Matteo Castaldo-RYC Savoia, Domenico Montrone-Fiamme Gialle) 5.54.42, 3. Olanda1 (Harold Langen, Jasper Tissen, Vincent Van Der Want, Govert Viergever) 5.54.72, 4. Sud Africa (David Hunt, Lawrence Brittain, John Smith, Jake Green) 5.54.77, 5. Spagna (Jon Carazo Tobar, Ismael Montes, Jaime Canalejo Pazos, Javier Garcia Ordonez) 5.56.29, 6. Francia (Edouard Jonville, Julien Montet, Benoit Demey) 6.00.76
DOPPIO SENIOR MASCHILE: Italia in grande spolvero in questa gara, che si stacca dai blocchi e inizia a imporre il proprio ritmo, ma sul passo la Nuova Zelanda aumenta il ritmo di colpi a quarantuno e al passaggio dei 500 metri è prima seguita dalla Polonia che nel frattempo aveva superato l’Italia che passa terza, ma ancora ben attaccata alle battistrada. Ai mille metri Italia sempre terza, ma a ridosso della Polonia, mentre al comando rimane sempre la Nuova Zelanda. Le tre barche, quasi alla pari, iniziano ad attaccare per tentare di avvantaggiarsi e al passaggio dell’ultima frazione la barca azzurra è seconda dopo aver superato la Polonia, terza. Sul finale l’Italia aumenta i colpi per tentare di negare l’oro ai neozelandesi, ma anche per mettersi al riparo dall’attacco della Polonia che arriva puntuale a cento metri dal traguardo. La Nuova Zelanda, oro già nella seconda prova di coppa del mondo, vince anche a Lucerna, seguita dalla Polonia, argento all’Europeo, mentre l’Italia vince una medaglia di bronzo splendida al termine di una gara spettacolare. 1. Nuova Zelanda (John Storey, Christopher Harris) 6.10.99, 2. Polonia (Miroslaw Zietarski, Mateusz Biskup) 6.11.67, 3. Italia (Filippo Mondelli-SC Moltrasio, Luca Rambaldi-Fiamme Gialle) 6.13.44, 4. Svizzera (Barnabe Delarze, Roman Roeoesli) 6.18.34, 5. Bielorussia (Dzianis Mihal, Pilip Pavukou) 6.23.48, 6. Argentina (Rodrigo Murillo, Cristian Rosso) 6.36.76,
DOPPIO PESI LEGGERI FEMMINILE: è troppo lenta la partenza della barca azzurra che al passaggio dei 500 metri è sesta, mentre nelle prime posizioni ci sono la Svizzera, Polonia e Russia. Prima del passaggio dei mille metri si registra il ritorno improvviso della Nuova Zelanda che, dal quarto posto, supera di volata le avversarie e si porta in testa alla gara mettendosi alle spalle, al passaggio dei mille metri, la Polonia e la Russia. Mentre al comando rimane saldamente la Nuova Zelanda, nelle retrovie la Polonia e la Russia devono stare attente al ritorno della Svizzera, mentre l’Italia, dopo il sesto posto al passaggio dei 1500 metri, riesce a superare la Gran Bretagna, crollata dopo la parte iniziale, e chiude quinta. A vincere è la Nuova Zelanda seguita sul podio dalla Russia e dalle campionesse europee della Polonia. 1. Nuova Zelanda (Zoe Mcbride, Jackie Kiddle) 7.00.33, 2. Polonia (Weronika Deresz, Martyna Mikolajczak) 7.04.97, 3. Russia (Anastasiia Ianina, Anastasia Lebedeva) 7.07.34, 4. Svizzera (Pauline Delacroix, Federique Rol) 7.09.66, 5. Italia (Allegra Francalacci-SC Pontedera, Federica Cesarini-C Gavirate) 7.10.54, 6. Gran Bretagna (Katherine Copeland, Emily Craig) 7.10.99
QUATTRO DI COPPIA SENIOR MASCHILE: Gran Bretagna, Lituania e Italia le tre barche che vanno all’attacco con la Polonia che si inserisce nella lotta verso i duecento metri. Al passaggio dei primi 500 metri è la Gran Bretagna a passare prima seguita dalla Lituania, mentre l’Italia è quinta ma in rimonta. Al passaggio di metà gara la Lituania continua a imporre il suo ritmo, mentre alle sue spalle sono Gran Bretagna e Polonia a lottare per le altre due posizioni con la barca azzurra attardata, ma ancora in gara. A 1500 metri, nonostante il ritmo di colpi elevato, l’Italia non riesce a rimanere agganciata alle battistrada e transita sesta mentre al comando è sempre la Lituania seguita dalla Gran Bretagna. Sul finale prima la barca lituana campione d’Europa, seconda quella inglese, medaglia d’oro nella coppa del mondo di Poznan, e terza la Polonia, argento all’europeo, mentre l’Italia riesce a superare l’Olanda e si piazza al quinto posto. 1. Lituania (Martynas Dziaugys, Saulius Ritter, Rolandas Mascinskas, Aurimas Adomavicius) 5.48.72, 3. Polonia (Dariusz Radosz, Wiktor Chabel, Dominik Czaja, Adam Wicenciak) 5.53.05. 2. Gran Bretagna (Jack Beaumont, Jonathan Walton, John Collins, Peter Lambert) 5.51.40, 4. Nuova Zelanda (Giacomo Thomas, Nathan Flannery, Cameron Crampton, Lewis Hollows) 5.53.71, 5. Italia (Romano Battisti-Fiamme Gialle, Andrea Panizza-SC Lario, Giacomo Gentili-Fiamme Gialle/SC Bissolati, Emanuele Fiume-Fiamme Gialle/Pro Monopoli) 5.58.53, 6. Olanda (Nicolas Van Sprang, Abe Wierma, Koen Metsemakers, Freek Robbers) 5.59.99







