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FCI Marche: successo pieno per il Gran Premio Valdaso-Gran Premio Rubbianello

GP Valdaso 19082017 arrivo

GP Valdaso 19082017 arrivo

L’edizione 2017 del Gran Premio Valdaso-Gran Premio Rubbianello è passata agli archivi con lo spunto irresistibile di Francesco Giordano (Team Ciclistico Campocavallo) che ha avuto ragione di Angelo Palomba (Progetto Ciclismo Sorrentino) e Martin Marcellusi (Il Pirata IP Zannoni Multicar Amaru) al termine di una volata incertissima fino all’ultimo metro.

La classica juniores organizzata dall’Asd San Giovanni Bosco con la regia di Giancarlo Pierantozzi non ha lasciato nulla al caso ed è stata ricambiata sul piano qualitativo dalla straordinaria partecipazione dei migliori rappresentanti della categoria juniores del Centro-Sud Italia (Basilicata, Abruzzo, Marche, Lazio, Campania e Puglia) e anche del Nord (Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte).

Tra i 123 atleti alla partenza (su 154 iscritti) il giapponese Enzo Yokota (Scuola Ciclismo Cene-Il Vulcano), il sanmarinese Diego Rossi (Team Ciclistico Porto Sant’Elpidio) e l’argentino Franco Gabriel Orocito (Pedale Santegidiese Team); degna di nota la presenza del comparto femminile con l’ex campionessa del mondo di Stoccarda 2007 Marta Bastianelli (Alè Cipollini) ed anche le juniores Anastasia Carbonari e Valeria Pompei in forza entrambe all’UC Porto Sant’Elpidio-Monte Urano.

Alla presenza di Luca Pezzani (sindaco di Petritoli), Stefano Polini (sindaco di Carassai), Alessandro Rossi (consigliere comunale di Monterubbiano), Lino Secchi (presidente del comitato regionale FCI Marche), Marco Lelli (presidente comitato provinciale FCI Ascoli Piceno-Fermo) e Stefano Vitellozzi (responsabile struttura tecnica FCI Marche), sulla distanza complessiva di 98 chilometri il percorso ha coinvolto la località di partenza di Petritoli ed anche quelle di Monte Vidon Combatte, Montefiore dell’Aso, Valmir e Rubbianello (sede del traguardo finale) costellato da alcuni strappi in salita, tratti in pianura e discese tecniche che non hanno risparmiato le gambe e il fiato dei corridori per tutta la durata della corsa.

Paolo Rodilossi (Team Coratti-GM Europa Ovini), Marco Lolli (Team Coratti-GM Europa Ovini), Matteo Zanotti (Scuola Ciclismo Cene-Il Vulcano), Rossi (Il Pirata Ip Zannoni Multicar) e Valerio Castellani (Cicli Falgiani) sono stati a lungo in fuga riuscendo ad accumulare un vantaggio massimo di 40 secondi.

Con la resa dei cinque fuggitivi, la scalata di Montotto nella parte conclusiva del percorso è stata preceduta da una caduta generale, successivamente il gruppo si è leggermente selezionato in salita riducendosi a una dozzina di unità quando poi la corsa ha affrontato il lunghissimo rettilineo finale di Rubbianello per l’arrivo dove il colpo di reni ha decretato la vittoria a Giordano davanti a Palomba e Marcellusi, dal quarto al decimo posto nell’ordine Francesco Pirro (Team Ciclistico Campocavallo), Enrico Pio D’Elia (Progetto Ciclismo Sorrentino), Franco Gabriele Orocito (Arg, Pedale Santegidiese Team), Giovanni Angelozzi (Bevilacqua Sport-Cerrano Outdoor), Aurelio Massaro (Il Pirata IP Zannoni Multicar Amaru), Alessandro Greco (Team Stipa) e Riccardo Ciuccarelli (Cicli Falgiani).

La media finale di 40,552 km/h, ottenuta su un percorso insidioso e nervoso, è stata la testimonianza di una corsa molto combattiva: in palio le maglie dei giovani finita sulle spalle di Marcellusi e quella dei gran premi della montagna a D’Elia.

Seconda vittoria stagionale per il campione regionale FCI Marche in carica Francesco Giordano del Team Ciclistico Campocavallo in trionfo a Rubbianello anche nel 2016 con Pirro: “Fortunatamente io e i miei compagni di squadra – ha spiegato Giordano nel dopo gara – siamo riusciti ad evitare la caduta, abbiamo fatto l’andatura in salita e ricompattato il gruppo, poi in volata eravamo messi bene. Sono partito sulla sinistra perché sulla destra c’era troppo affollamento ed ho vinto in rimonta. Ora cercheremo di fare bene al Giro della Lunigiana dove le tappe saranno molto impegnative. Io e la mia squadra stiamo ancora bene come condizione e vogliamo continuare a lasciare il segno in questo finale di stagione.”

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