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FORZA ITALIA GIOVANI CUNEO IN TRASFERTA A BARI AL CAMPUS NAZIONALE DEL PARTITO

Una delegazione di giovani Cuneesi ha partecipato al Campus nazionale dei Giovani di Forza Italia – denominato “Everest” che si è tenuto tra il 1° e il 3 settembre a Giovinazzo in provincia di Bari.

Tornati dalla tre giorni ecco i commenti a caldo di alcuni eletti cuneesi.

Alberto Deninotti coordinatore provinciale Forza Italia Giovani Cuneo e capogruppo consiglio comunale Marene spiega: “Everest ci ha dato la possibilità di confrontarci con tutti i coordinatori di partito delle province italiane, approfondire le tematiche specifiche di ogni territorio e di programmare proposte comuni per il futuro. Sono state molteplici le problematiche trattate, passando dagli aspetti amministrativi per arrivare alle problematiche relative al lavoro giovanile.

Torniamo da Giovinazzo con competenze nuove e molte idee da poter proporre nel Cuneese”.

Matteo Morena, vicesindaco di Carde’ aggiunge: “Si è trattato di un appuntamento importante che ha permesso di fare il punto sulla situazione politica a livello nazionale, senza dimenticare le singole criticità che viviamo ogni giorno negli enti locali che rappresentiamo, in quanto primo ente di collegamento diretto col cittadino. Molto costruttivo è stato sicuramente il dibattito tra giovani amministratori, dove si è potuto discutere di problemi comuni ed in diversi casi trovare soluzioni alternative per il prossimo futuro. Si torna a casa con la consapevolezza che i giovani non devono solo più essere presi in considerazione per il futuro, ma anche per il presente, perché il rinnovamento può essere la chiave per ripartire”.

Gianluca Colletti, coordinatore regionale Forza Italia Giovani Piemonte e sindaco di Castelletto Monferrato conclude: “Questi tre giorni hanno messo in evidenza quanto i nostri territori piemontesi e pugliesi, seppur lontani, abbiano bisogno di interventi comuni, immediati e concreti, su tante tematiche legate al territorio: si pensi al consumo del suolo, alla promozione turistica e a quella enogastronomica. Ad oggi la situazione economica e sociale italiana richiede provvedimenti di ampio respiro che ci considerino finalmente come un paese unito, pronto ad una nuova sfida all’interno dell’Unione Europea”.