Home Calcio Focus Genoa/Samp - Professionisti

Vince l’Italia con il minimo sforzo

Dopo il punto, strappato non senza patemi d’animo, a Sofia contro una sorprendente Bulgaria, gli azzurri di Prandelli si ritrovano a Modena per il secondo match valido per le qualificazioni mondiali.

L’entusiasmo nella città emiliana è quello giusto per ritrovare la via persa nella notte di Kiev, il tutto esaurito che accoglie l’Italia al suo ingresso in campo è una spinta ed un pungolo a dare di più cercando di regalare gol ed emozioni.
Prandelli, rispetto a Sofia, cambia qualcosa affidandosi, fin dall’inizio, a Diamanti dietro alla coppia giallorossa Osvaldo, riconfermato dopo la doppietta di Sofia, e Destro, che ben si è mosso.
Malta sulla carta non dovrebbe essere ostacolo insormontabile. 
ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Cassani, Barzagli, Bonucci, Peluso; Marchisio, Pirlo, Nocerino; Diamanti (1′ st Insigne); Osvaldo (24′ st Pazzini), Destro (37′ st Giovinco).
In panchina: De Sanctis, Sirigu, Ogbonna, Maggio, Poli, Acerbi, Verratti, Giaccherini, Borini Allenatore: Prandelli.
MALTA (4-4-1-1): Hogg; Borg, Dimech, Agius A., Muscat (41′ st Camilleri); Herrera, Sciberras, Briffa, Bogdanovic (24′ st Cohen); Schembri; Mifsud.
In panchina: Haber, Gauci, Caruana, Barbara, Bajada, Fenech, Azzopardi, Fenech, E.Agius.
Allenatore: Ghedin

ARBITRO: Munukka (Finlandia)

Si comincia al piccolo trotto con gli azzurri che cercano di ben disporsi in campo, ma al primo affondo, al 5′, Marchisio trova con un assist al bacio Destro oltre le linee, l’attaccante colpisce di giustezza e porta in vantaggio l’Italia, con la sua prima rete in nazionale.
il gol di destro
Malta pensa bene di chiudersi a protezione di Hogg non volendo fare la vittima sacrificale, l’Italia fa girare palla con Marchisio intraprendente, Pirlo metronomo e Diamanti tra le linee a fare il fantasista.
Al 10′ su punizione quasi dal fondo Diamanti calcia forte a giro costringendo Hogg a deviare oltre la traversa.
La manovra azzurra non è comunque fluida, il ritmo è lento e si fatica a trovare varchi e spazi nella retroguardia assai chiusa dei maltesi.
Al 15′ bell’azione in velocità con Osvaldo fermato in corner, Malta prova a ripartire ma si perde appena passa la metacampo.
Ci si aspettavano azioni spettacolari e gol, ma in realtà la partita si accartoccia su se stessa, per un soffio non riesce uno scambio veloce tra Osvaldo e Destro, poi la noia si impadronisce del Braglia.
Al 32′ si vede in avanti anche Malta con Briffa che dal limite obbliga Buffon ad alzare oltre la traversa.
La ripresa inizia con Insigne, al suo esordio in azzurro, al posto di un generoso e assai rimbrottato (da Prandelli) Diamanti che comunque si è battuto da solito guerriero qual è.
diamanti
L’inizio è tutto di Insigne che entra con il piglio giusto ed impazza sulla fascia sinistra superando avversari come birilli e facendo divertire il pubblico, ci prova dal limite e impegna Hogg.
La squadra cresce , ora ci sono più spazi con le tre punte, Malta fatica a chiudere gli spazi e rincula difendendo ormai ai 20 metri.
Due buone intuizioni di Nocerino sono vanificate da Hogg che salva alla disperata prima su Osvaldo poi su Destro.
Il ritmo sale, senza mai diventare trascendentale, la manovra azzurra è più varia e meno prevedibile, bene la corsia di sinistra con Insigne e Peluso che cresce visibilmente.
Sembra fatta quando Marchisio si libera e calcia dai 16 metri, la sfera termina appena alta.
Entra Pazzini per Osvaldo, generoso, ma quasi mai vicino al gol.
Il Milanista ha un buon impatto sul match, prima da sotto misura , calcia sull’esterno della rete, poi di testa colpisce imperiosamente non trovando lo specchio, infine supera di punta il portiere ma ottiene solo un corner.
Sugli sviluppi del medesimo, al 91′ salta Peluso di testa, Hogg si impappina  mandando la sfera addosso a Cohen e quindi in rete per il gol del 2-0 che chiude il match.
Gioca bene Malta che resta sempre ordinate, chiude i varchi e non va mai in difficoltà, anche se mai o quasi riesce ad impensierire la nostra retroguardia.
L’Italia vince ma ancora non convince, il ritmo è quel che è, se Pirlo viene soffocato dalla marcatura a uomo la manovra azzurra non decolla, il trequartista viene bocciato dal MIster che a fine partita non usa mezze parole (sbagliando perchè Alino è giocatore di cuore e di classe) e auspica chiaramente di continuare con le 3 punte.
I migliori: nell’Italia Destro e Marchisio, tra i Maltesi Schembri e Dimech.


Giuseppe Floriano Bonanno