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MARQUEZ SI “BEVE” PETRUCCI ALL’ULTIMO GIRO, DELUSIONE DOVIZIOSO

La pioggia ha rovinato la festa aglle migliaia di spettatori assiepati sulle tribune e sui prati non l’ha rovinata di certo a Marc Marquez che firma così la sua vittoria numero 33 e che lo riporta al comando della classifica alla pari con Dovizioso ma che taglia fuori dalla corsa sicuramente Dani Pedrosa , alla fine solo quattordicesimo e autore di una gara da “assente” visto che girava con tempi oltre i tre secondi sul giro dai primi, e che porta il vantaggio dello spagnolo, e di Dovizioso, su Rossi a quota 42 come dire che il pesarese può prendersela comoda a ristabilirsi….sponsor permettendo.

La gara di Misano grazie a un’ottima regia degli organizzatori, ha fatto registrare una risposta incredibile da parte degli amanti delle due ruote: le presenze nei tre giorni hanno superato quota 158.000. Una passerella da non perdere per tanti tanto è vero che uomini di sport e dello spettacolo oltre a rappresentanti della politica, così Misano non sono mancati: il Ministro dello Sport Gianluca Lotti, il Presidente del CONI Giovanni Malagò, Keanu Reeves, Luca Argentero, Alessandro Cattelan, Marco Bocci, Alessio Boni, Roul Bova, Gabriele Garko, Francesco Mandelli, Linus, Albert Hammond jr, Francesco Totti, Marco Materazzi, Alessio Cerci, Mark Webber, Bruno Barbieri, Giuseppe Giacobazzi, l’Assessore regionale Andrea Corsini, i sindaci della Riviera di Rimini Andrea Gnassi, Stefano Giannini, Renata Tosi, gli onorevoli Sergio Pizzolante e Tiziano Arlotti.

Unico neo i fischi con cui Marquez è stato accolto sul podio, era successo già a Hamilton domenica scorsa a Monza e questo comportamento incivile ( per non usare parole più pesanti) si è ripetuto a distanza di sette giorni. Un vero peccato perché i piloti, almeno i tre primi, ci hanno messo anima e corpo per esaltare gli spettatori e alla fine ha vinto il migliore…..almeno oggi.

La pioggia con grandi pozze d’acqua sull’asfalto era motivo di grande preoccupazione ma già la partenza è stata regolare con un super Lorenzo che è scatto in testa dalla seconda fila. Alle sue spalle Marquez e Dovizioso a fare il buco mentre è uscito subito dai giochi, e forse anche lui fuori dalla corsa al titolo, Maverick Vinales rimasto chiuso in un gruppetto senza speranze.

Lorenzo sembrava padrone della situazione anche perchè Marquez per tenere il ritmo era vittima di tre “imbarcate” che lo portavano a più miti consigli. Invece al sesto giro Lorenzo andava per aria e il primo posto veniva preso da uno stratosferico, sul bagnato, Petrucci risalito in seconda posizione dall’ottavo posto. Con Lorenzo iniziava anche il festival delle cadute: Rabat, Lowes, Espargarò, Barbera, tutti rientravano a piedi al box.

Nel frattempo Petrucci tentava di allungare ma Marquez, che invano aveva sperato che il fondo si asciugasse tanto da mandare al box il segnale di preparare la moto con assetto da asciutto, rispondeva ad ogni allungo mentre a sette giri dalla fine Dovizioso dava segni di cedimento. In molti già pregustavano, anche in casa Pramac, la festa senza però fare i conti con il caimano spagnolo,

Proprio all’inizio dell’ultimo giro Marquez si faceva sotto e dopo due tentativi passava un impotente Petrucci e volava verso la bandiera a scacchi.

Ora Marquez e Dovizioso sono a pari punti, in pratica si parte da zero, la prossima gara in Spagna, sul circuito di Aragon è in casa di Marquez ma anche di Lorenzo , di Vinales, di Pedrosa e magari si ripresenterà anche Rossi. Per Dovizioso ora la strada è un po’ più in salita soprattutto sotto il profilo psicologico.Da Aragon c’è un solo risultato vincere e non commettere errori e magari sperare che in patria Lorenzo trovi una giornata all’altezza di quanto dimostrato in passato.

Nessuna delle due Aprilia ha portato a termine la gara: ancora una volta è mancata la verifica del potenziale della moto di Noale. Non ha visto il traguardo neppure la Suzuki di Iannone che è rientrato mestamente ai box a undici giri dalla fine. Il calvario continua….non è nel dna della Casa giapponese lottare testa a testa con la KTM per un piazzamento in ogni caso fuori dalla top ten come accaduto oggi. Problema di moto o il problema è il pilota italiano visto che l’anno passato Vinales faceva fuoco e fiamme sulla stessa moto. La verità come sempre sarà a…metà strada. Il divorzio a fine stagione è inevitabile.(U.Dal.)

Hanno detto:

Marc Marquez: “All’ultimo giro non sapevo bene cosa fare, ho cercato di controllare per tutta la gara, potevo andare più veloce, avevo qualcosa in più, ma dopo la caduta nel warm up non volevo rischiare troppo. Mi sono detto di essere più paziente. Una volta creato il vantaggio su Dovi, forse mi poteva bastare il 2° , ma all’ultimo giro mi sono detto che qualche punto in più potevano fare comodo e ho affondato. È stato un attacco alla morte su Petrucci ed è andata bene, ora dobbiamo continuare a spingere. All’inizioho faticato , e il mio gesto ai box con il piede era il segno per la strategia perché mi pareva che stesse diminuendo la pioggia, poi però la pista non si è asciugata abbastanza. La reazione alle cadute? Non è facile psicologicamente perché devi resettare tutto, ma ho detto al team che possiamo vincere questo campionato anche con le cadute, cercando il limite in prova. Il mondiale? Siamo tutti lì, i rivali sono quelli di prima”.

Andrea Dovizioso:“Alla fine sono contento del mio terzo posto perché oggi non ero riuscito a trovare un feeling perfetto con la moto. Ho provato a rimanere insieme a Marquez e Petrucci e ce l’ho fatta per 20 giri, ma le condizioni della pista erano veramente difficili. Quando hanno iniziato ad abbassare i loro tempi avrei dovuto prendere troppi rischi per rimanere in contatto, ed ho preferito calare leggermente il mio ritmo per portare a casa i sedici punti del terzo posto, molto importanti in ottica campionato. Il weekend di Misano ci ha però confermato che possiamo essere competitivi su ogni circuito e che potremo giocarcela fino alla fine.”

Jorge Lorenzo:“Che peccato la mia caduta! La moto andava molto bene e io stavo guidando in modo relativamente tranquillo, senza rischiare troppo e cercando di gestire bene le gomme. Purtroppo a un certo punto ho perso la concentrazione cercando di cambiare mappa con una diversa configurazione elettronica, ho utilizzato il freno posteriore in modo leggermente diverso e questo è bastato per provocare un high-side e farmi cadere. Sono molto dispiaciuto perchè penso che avrei potuto vincere la gara con distacco e invece mi sono dovuto ritirare. Le corse di moto però sono fatte così e bisogna accettare che possano succedere queste cose.”

Michele Pirro:“Il weekend non era iniziato bene con la caduta di ieri in qualifica, che purtroppo ha compromesso la mia posizione in griglia, e oggi all’inizio della gara non volevo prendere troppi rischi e sono partito troppo lentamente. Da metà gara in poi sono riuscito a girare con un buon passo ed ho iniziato la mia rimonta, arrivando a ridosso di Viñales. Però faticavo molto a tenere il suo ritmo e alla fine ho deciso di non prendere troppi rischi perché, dopo le due scivolate di ieri, ci tenevo a finire la mia gara. Devo ancora migliorare perché mi manca il ritmo nei primi giri della gara, ma oggi mi sono veramente divertito.”

Aleix Esparagò:“Le condizioni oggi erano davvero difficili. Questa mattina nel warmup non mi ero trovato bene, ma abbiamo fatto qualche importante modifica alla RS-GP e nella prima parte di gara il feeling era decisamente migliore. Poi ho iniziato ad avere dei problemi con la gomma anteriore fino alla caduta. E’ un peccato perché da qualche gara non riusciamo a concretizzare il nostro potenziale, sono deluso ma non perdo la grinta e la voglia di continuare a combattere”.

Sam Lowes:“Non posso essere felice di come si è conclusa la gara, ma in pista sono riuscito ad essere competitivo. Ho lottato, sorpassato, mantenuto un buon ritmo e la RS-GP funzionava alla grande sul bagnato. Quando la quantità d’acqua in pista ha cominciato a diminuire l’anteriore non mi dava la stessa fiducia, ho provato anche a rallentare ma non ho potuto evitare la scivolata. Nonostante il risultato questa gara è comunque un incentivo per la mia fiducia, che spero di poter sfruttare ad Aragon dove ho vinto la mia ultima gara in Moto2”.

ORDINE DI ARRIVO DOPO 28 GIRI:

1.Marc Marquez – Honda (Honda) – 50’41”565
2. Danilo Petrucci – Pramac (Ducati) – 1”192
3. Andrea Dovizioso – Ducati (Ducati) – 11”706
4. Maverick Viñales – Yamaha (Yamaha) – 16”559
5. Andrea Pirro – Ducati (Ducati) – 19”499
6. Jack Miller – Marc VDS (Honda) – 28”882
7. Scott Redding – Pramac (Ducati) – 33”872
8. Alex Rins – Suzuki (Suzuki) – 34”662
9. Jonas Folger – Tech 3 (Yamaha) – 54”082
10. Bradley Smith – KTM (KTM) – 57”964
11. Pol Espargaro – KTM (KTM) – 1’00”440
12. Alvaro Bautista – Aspar (Ducati) – 1’17”356
13. Cal Crutchlow – LCR (Honda) – 1’35”588
14. Dani Pedrosa – Honda (Honda) – 1’38”857
15. Johann Zarco – Tech 3 (Yamaha) – 2’02”212
16. Loris Baz – Avintia (Ducati) – 1 giro
17. Karel Abraham – Aspar (Ducati) – 1 giro

Classifica campionato:
1.Dovizioso e Marquez 199; 3.Vinales 183; 4.Rossi 157; 5.Pedrosa 150; 6.Zarco 110; 7.Petrucci 95; 8.Crutchlow 92; 9.Lorenzo 90; 10.Folger 84.

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