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Il Bologna espugna l’Olimpico in rimonta

Accorrono in 50.000 all’Olimpico a regalare un’atmosfera fantastica a questo Roma – Bologna, valida per la III giornata di campionato.

Entusiasmo alle stelle per i giallorossi, dopo l’impresa di San Siro, attesi però ad una conferma per capire quale sia il vero peso di questa squadra e quali possano essere le sue ambizioni reali.
Di contro il Bologna è chiamato a dare un segno, a questo punto non sotto il profilo del gioco, ma proprio del risultato, ancora a zero punti dopo 180 minuti, beffati dal Milan in casa dopo aver malamente perso a Verona all’esordio, parte dal primo minuto Gilardino.
Pesanti le assenze tra i giallorossi ma Zeman propone senza problemi i suoi interessanti giovani.
Roma (4-3-3): Stekelenburg; Piris (74′ Marquinhos), Burdisso, Castan, Balzaretti; Florenzi, Pjanic (69′ Marquinho), Tachtsidis; Lamela (69′ Lopez), Destro, Totti. A disp. Goicoechea, Svedkauskas, Romagnoli, Taddei, Lucca, Tallo.. All. Zeman
Bologna (4-3-2-1): Agliardi; Motta (75′ Garics), Antonsson, Cherubin, Morleo; Taider, Perez (46′ Pulzetti), Guarente (46′ Pazienza); Kone, Diamanti; Gilardino. A disp. Curci, Lombardi, Sorensen, Abero, Carvalho, Garics, Pasquato, Gimenez, Gabbiadini, Acquafresca. All. Pioli
Arbitro: Guida

Trascinata dal suo pubblico la Roma comincia a 1000 all’ora aggredendo la metacampo ospite con un Totti in formato super che maramaldeggia a tutto campo ben supportato da Florenzi, Panagiotis e Pjanic, già al 7° giallorossi in vantaggio, Totti riceve sfera ai 20 metri stoppa e tira colpendo in pieno il palo, la palla ritorna verso il centro dell’area dove Florenzi indisturbato tocca di testa e insacca nella porta sguarnita.
Bologna sotto shock e Roma che preme sull’acceleratore con azioni veloci sempre a ricercare la verticalizzazione, ancora Totti dalla fascia sinistra si accentra ed esplode un gran tiro su cui Agliardi vola a deviare in corner.
I rossoblu non oppongono resistenza e al 16° un contrasto, forse falloso, di Pjanic su Perez fa arrivare la palla a Lamela che approfittando del buco lasciato dall’uruguaiano a terra dolorante, si accentra e tira a giro cogliendo il palo interno e poi la rete, 2-0 in un amen.
E qui finalmente il Bologna si desta guidato dall’ottimo Diamanti che con le sue intuizioni cerca di esplorare i varchi lasciati dai giallorossi quando si scoprono, Morleo prima scodella dal fondo non trovando nessuno in area, poi prova a calciare da dentro l’area, para Stekelenburg, infine ci prova Kone, ma tira troppo debolmente.
La Roma riprende le redini del match in mano e avvicina ancora il gol, prima con Destro che tira fuori da dentro l’area, poi con una ripartenza al fulmicotone chiusa da un cucchiaio tentato da Totti e che finisce alto.
Finale ancora con Diamanti protagonista prima con una punizione dal limite deviata dalla barriera, poi con un tiro dai 50 metri terminato sopra la traversa, l’ultima chance è pero’ per Kone che tutto solo in area calcia sciaguratamente.
Pioli ridisegna il centrocampo inserendo in campo Pazienza e Pulzetti e i rossoblu sembrano subito più in partita, ci prova Gilardino ma il suotiro strozzato è facile preda per Stekelenburg, poi ci prova Kone con un tiro da fuori.
La Roma sembra accusare la stanchezza degli alti ritmi tenuti nel primo tempo e del caldo ancora estivo e si affloscia giocando con meno intensità ed attenzione, ma è ancora della Roma l’occasione per il 3-0, prima è Totti che su un corner va a saltare colpendo di testa/spalla, Agliardi si supera deviando contro il palo, poi è Panagiotis a mancare il bersaglio con un tiro a giro che sfiora l’incrocio dei pali.
Il Bologna ora controlla bene il match a centrocampo va subito in pressione e riesce grazie alle giocate di un Diamanti molto ispirato a mettere paura alla difesa di casa.
Al 26° Kone dalla fascia destra pennella un cross per il centro dell’area dove Gilardino in mezzo a due difensori tocca di giustezza di testa ed insacca per il gol della speranza.
Non passano neppure due minuti che l’ennesima percussione di Taider fa giungere la sfera a Gilardino che tocca di giustezza per l’accorrente Diamanti che tocca di classe pescando l’angolo opposto e regalando ai suoi l’incredibile pareggio.
Il forcing finale della Roma è generoso ma confuso, Agliardi si erge a protagonosta smanacciando lontano due cross pericolosissimi e poi volando a respingere un colpo di testa ravvicinato ancora di Totti.
Quando il recupero è iniziato da poco una ripartenza di Garics è chiusa dall’austriaco con un cross verso il secondo palo, Stekelenburg e Burdisso si scontrano e Gilardino si avventa sulla palla e a porta vuota insacca per l’incredibile 3-2.
Finisce dunque con la clamorosa vittoria di un Bologna , praticamente affondato nel primo tempo, e capace di risalire la corrente in un secondo tempo perfetto in cui trascinato da Diamanti e con un Gilardino di nuovo killer strappa tre punti inattesi che fanno morale e classifica.
La Roma deve piangere su sè stessa e sull’incapacità di chiudere un match dominato in lungo ed in largo per 45 minuti in cui si è visto calcio champagne bello e spettacolare, ed anche pratico, inspiegabile però il crollo verticale della ripresa, siamo alle solite delle squadre di Zeman?
I migliori: nella Roma Totti e Lamela, nel Bologna Diamanti e Gilardino.
Giuseppe Floriano Bonanno