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La Unet E-Work abbatte la Foppapedretti e si gode il primato per una notte.

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Una Unet sempre più bella e concreta trionfa 3-1 nell’anticipo casalingo contro la Foppapedretti e vola in cima alla classifica in attesa di Scandicci e Conegliano.

La squadra di Mencarelli ci ha preso gusto davvero a questi sabati sera di gioco e conseguente vittoria e non sbaglia davanti al pubblico di casa . Stufi e compagne nella classica sfida con la Foppapedretti, non sbagliano nulla o quasi, conquistando tre punti con un 3-1 che vale la testa della classifica provvisoria per una notte, in attesa di Scandicci e Conegliano. Nella sera in cui Diouf rimane in panchina per una botta all’occhio rimediata nella serata di ieri, a prendersi la scena è Vittoria Piani, il talentino di casa bustocca non fa troppi complimenti all’esordio da titolare e mette a terra per 19 punti con 32%. Le “farfalle” concedono alle orobiche di Micoli solo le briciole del secondo set, dove manca un poco di cinismo nel concitato finale, per il resto è dominio assoluto. La Uyba versione 3.0 sembra davvero la versione giusta per tornare in alto, a dimostrarlo sono, oltre ai numeri (9 punti in 4 gare), la compattezza e gli equilibri che si vedono in campo. La retroguardia, seppur contro un attacco decisamente troppo morbido questa sera (18% complessivo, con 6% e 4% rispettivamente nel secondo e terzo set), mette in campo un’altra prestazione super con 81% di efficienza e 70% di perfette. Con una difesa così Orro ha la possibilità di gestire i palloni al meglio e lo fa alla grande, Alessia difende l’impossibile e amministra la regia mostrando una crescita costante sotto tutti i punti di vista. L’unica nota stonata della serata bianco rossa è l’infortunio si Sarah Wilhite, che rimane a terra dopo una brutta caduta con la caviglia destra dolorante, pare non essere nulla di grave ma solo i prossimi giorni potranno dire di più. Insomma si può davvero tornare a sognare ? E’ presto per dirlo, ma certo i segnali questa volta sono davvero incoraggianti.

La squadra di Micoli scende in campo per un solo set, il secondo, dove nel concitatissimo finale è più cinica a sfruttare la quinta occasione utile per allungare la gara, anche se è fine a se stesso perché i punti raccolti sono ancora zero. Dopo le fatiche per chiudere, le orobiche alzano bandiera bianca e imboccano la strada degli spogliatoi con due set di anticipo, evitando la figuraccia solo grazie agli errori bianco rossi. Recuperare Malinov e Sylla sarà fondamentale per non crollare.

Mencarelli, costretto a fare a meno di Diouf, ferma ai box per un colpo in faccia che la terrà fuori per 8 giorni, sceglie Orro al palleggio in diagonale con Piani, Stufi – Berti al centro, Bartsch con Gennari in banda, Spirto libero. Micoli, a dispetto del pronostico, risponde con Boldrini in diagonale con Malagurski, Paggi – Popovic al centro, l’ex Marcon con Acosta in banda e Cardullo libero.

Nel primo parziale Busto mostra qualche difficoltà di assestamento nelle prime battute. Le bianco rosse riordinano subito le cose e tornano a giocarsi il punto a punto. Con Orro al servizio le “farfalle” aprono le ali e spiccano il volo con un 5-0 che atterra Bergamo. Le orobiche staccano la spina e la Uyba prende il largo con un incredibile +10 che lascia poche speranze. Nelle battute finali Busto si prende undici set ball e chiude i conti con l’errore al servizio di Boldrini (25-14). Bergamo paga soprattutto un’efficienza di attacco davvero ai minimi storici, 6% difficile da vedere. Nella seconda frazione Busto parte con il piede giusto prima di farsi agganciare dalle ospiti, che provano una reazione d’ orgoglio. Bergamo trova il break 0-4 che sembra mettere in difficoltà le padrone di casa. La Uyba rimane lì facendosi vedere negli specchietti retrovisori. La fase di studio termina quando Piani mette la freccia per il sorpasso in dirittura del traguardo. Il finale è mozzafiato e senza fine, con le due squadre che sprecano l’impossibile, ben quattro occasioni per parte. Alla quinta occasione le orobiche chiudono il parziale con Acosta (31-33) pareggiando il conto dei set. La terza frazione si apre con Busto che tira fuori le unghie, con Bartsch al servizio prende subito il largo con un sonoro 7-0. Senza storia il proseguo, Bergamo stacca la spina e cade sotto i colpi delle “farfalle”. La supremazia bianco rossa non è mai messa in discussione, per la Uyba è una passeggiata defaticante. Nel finale. a senso unico, Mencarelli da spazio anche a Wilhite al posto di Bartsch, ma subito una brutta tegola per la giocatrice americana che resta a terra dopo una brutta caduta. Busto con 13 set ball a disposizione, non perde tempo e chiude alla prima occasione con l’ace di Orro (25-11). Il quarto set e ultimo set è decisamente a senso unico. Busto mettere subito le cose in chiaro in avvio e Bergamo vive, ancora, solo di errori altrui. I martelli bustocchi continuano a picchiare duro e la corsa della Uyba non si arresta con le orobiche restano a guardare fin quando Piani mette la parola fine alla gara in diagonale (25-16).

La Cronaca :

Unet E- Work Busto Arsizio : 1 Piani, 2 Stufi, 6 Gennari, 8 Orro, 14 Bartsch, 15 Berti, 5 Spirito (L). All. Mencarelli, 2° Musso

Foppapedretti Bergamo : 3 Malagurski, 5 Popovic, 9 Marcon, 10 Paggi, 13 Boldrini, 18 Acosta, 7 Cardullo (L). All. Micoli, 2° Turino

Primo set, rosso blu partono con il piede sull’acceleratore centrando subito il break con la tripletta di Malagurski e Marcon (0-4). Busto non ci sta e approfitta degli errori avversari per riportare tutto in equilibrio (6-6). Punto a punto si risolve in favore delle padrone di casa che vanno a più due sul turno di servizio di Orro (10-8). Al rientro dopo la pausa chiesta da Micoli le orobiche continuano a subire fino a quando Orro le grazie spedendo il servizio in rete (14-9). La Uyba continua a martellare, l’invasione di Cardullo vale il doppiaggio (18-9). Nel finale Busto ha vita facile con Negretti che trova l’ace che vale undici set ball (24-23). Buona la seconda con l’errore al servizio di Boldrini che consegna il set alle avversarie (25-14).

Secondo set, break delle padrone di casa con Berti che non si fa trovare impreparata a rete (3-0). Bergamo prova a farsi vedere con il muro di Boldrini su Gennari che vale il pareggio (4-4). Botta e risposta che si risolve in favore delle rosso blu con il muro di Acosta su Piani che vale il più tre (6-9). La Uyba con Stufi al servizio accorcia le distanze e si porta a una sola lunghezza (9-10). Busto attende paziente e ristabilisce l’equilibrio con l’invasione delle ospiti sull’attacco di Piani (16-16). Altro botta e risposta che si risolve il favore di Busto, avanti di una lunghezza con Piani (21-20). Bergamo non è ancora morta e l’errore di Gennari vale l’equilibrio (23-23). Stufi metter a terra la fast che vale il set ball, ma le padrone di casa non riescono a chiudere (24-24). Busto spreca altre due occasioni ma Acosta regala la quarta (25-26). Popovic la annulla e Marcon ne concede una alle compagne (27-28). Gennari annulla, ma Berti regala la seconda, ma serve la terza anche per le rosso blu (29-30). Alla quinta occasione le orobiche chiudono il parziale con Acosta (31-33).

Terzo set, inizio sprint per le farfalle che volano a più sette con Bartsch al servizio (7-0). Bergamo stacca la spina e Busto dilaga con Gennari (11-2). Orro mantiene le distanze con la palla di seconda (14-5). Le ospiti vivono solo di errori altrui e la Uyba continua a passeggiare con Gennari (18-8). Nel finale a senso unico spazio anche per Wilhite tra le fila bianco rosse (20-9). Ci pensa Piani a regala 13 set ball a Busto (24-11). Brutta tegola per le bianco rosse con Wilhite che rimane a terra e devono intervenire i soccorsi. Buona la prima con Orro che trova l’ace che chiude i conti (25-11).

Quarto set, altro sonoro break per le bianco rosse (5-0). Bergamo prova a rialzare sfruttando gli errori bianco rossi (7-4). Stufi chiude Popovic a muro a firma il più sette (11-4). La Uyba continua la sua corsa senza ostacoli, la fast di Berti vale il doppiaggio (14-7). Le ospiti provano la reazione d’orgoglio, ma Orro e Stufi fanno magie che tengono la distanza di sicurezza invariata (20-12). Nel finale il pallonetto di Bartsch regala otto match ball alle compagne (24-16). Buona la prima con Piani che chiude i conti in diagonale (25-16).

Roberto Bojeri